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ARCI: “I DOCUFILM ZEITGEIST AIUTANO A PORSI DOMANDE”

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Zeitgeist_AddendumDopo “Zeitgeist – The Movie” e “Zeitgeist Addendum”, proiettati presso la sede del Circolo Arci rispettivamente l’11 settembre e il 18 settembre scorsi (ZEITGEIST SVELA LE VICENDE “OSCURATE” DEL MONDO), Marica Belgiorno, in qualità di responsabile cineforum dello stesso circolo, ha proposto la visione, nella data del 2 ottobre, del  terzo docufilm di carattere attivista di Peter Joseph: “Zeitgeist – Moving Forward”. “Zeigeist Addendum” riprende la critica dell’attuale sistema bancario mondiale, considerandolo deleterio poiché crea moneta dall’indebitamento che i Governi contraggono con le Banche Centrali nel momento in cui esse concedono loro un prestito che, a loro volta, i Governi si impegnano implicitamente a restituire, insieme all’interesse su quel prestito.

Un sistema di tal genere implica che “l’ammontare di denaro che deve essere restituito alle Banche eccederà sempre la quantità del denaro in circolazione”, innescando un circolo vizioso in cui l’inflazione costituirà una costante, poiché il deficit risulta insito in questo sistema.John_Perkins

La seconda parte include l’intervista a John Perkins, “killer economico” che confessa di aver collaborato con le èlite politiche e industriali, nonché con parte della CIA, nell’ideare macchinazioni volte a far indebitare fino al collo Paesi dotati di risorse, come il petrolio, per poi infiltrarsi in essi e persuaderli a vendere le stesse risorse a prezzi bassissimi, nonché a costruire basi militari americane sui loro territori, ad appoggiarli su determinate questioni in sede ONU e così via.Venus_Project

Perkins sostiene che questo è “il modo tipico di agire del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale: fanno indebitare quei Paesi in modo che non possano pagare il debito, dopodiché offrono il rifinanziamento di quel debito facendo pagare interessi ancora maggiori”, inducendoli a svendere le loro risorse. Segue la presentazione del “Venus Project” di Jacque Fresco, ingegnere architettonico statunitense che ha introdotto il concetto di “economia basata sulle risorse”, in contrapposizione all’attuale modello economico capitalistico.

FrescoLa visione idealista di Fresco si basa sull’uso sapiente della tecnologia e sull’eliminazione del denaro dalla società. Fresco attribuisce infatti all’attuale sistema monetario la riduzione in schiavitù della popolazione. Il progetto viene ripreso e minuziosamente analizzato nel terzo film.

“Zeitgeist Addendum” si conclude con l’invito a sostenere determinate azioni al fine di promuovere una “trasformazione sociale”: ad esempio, boicottare le grandi banche, affidarsi all’informazione sul web piuttosto che alla tv, rifiutare il sistema politico, acquisendo consapevolezza che la democrazia è pura illusione e, ovviamente, unirsi al movimento zeitgeist.

feto_-_memoria_emozionaleSingolare il capitolo di apertura di “Zeitgeist – Moving Forward”, intitolato “La natura umana”. Con il supporto di alcuni esperti in medicina e psichiatria, viene smontato il luogo comune secondo cui alcune patologie siano geneticamente predeterminate. Disturbi psichiatrici e dipendenze possono essere sì propensioni di alcuni individui, ma che si sviluppano pienamente solo in seguito a stimoli negativi cui si è sottoposti fin dalle prime fasi dell’infanzia e dell’educazione.

In altre parole, le situazioni di cui si fa esperienza fin dalla fase della “memoria emozionale” (presente già nel feto), incidono sull’espressione genetica, e l’ambiente con cui si ha a che fare influenza il percorso evolutivoCervello_umano dell’individuo. Ecco perché, ad esempio, bambini maltrattati e abusati avranno più probabilità di divenire adulti violenti rispetto a bambini cresciuti in ambienti ricchi e stimolanti. I maltrattamenti causano, effettivamente, una modificazione genetica nel cervello che predispone ad atti violenti. Si parla, in questo senso, di “effetto epigenetico”.

Se, quindi, le “esigenze essenziali umane” (affetto, bisogno di contatto, empatia) sono soddisfatte, creano determinate predisposizioni. Se non lo sono, ne creano altre. Nulla, però, è predeterminato. Viene considerata fuorviante la spiegazione biologica della violenza, strumentalizzata al fine di attribuire la stessa inevitabilità ai problemi che attanagliano la società. Semplicemente, “il cervello umano esige forme positive di stimolo ambientale in tutte le sue fasi di sviluppo e va protetto da altre forme negative di stimolo”.

Il quesito è: “la cfondo-monetario-internazionale1ondizione che abbiamo creato nel mondo moderno è favorevole alla nostra salute? Il substrato del nostro sistema socio-economico agisce da stimolo positivo per lo sviluppo e il progresso umano e sociale?[…]”. Si sottolinea che è proprio non veder soddisfatti i propri bisogni che causa una distorsione della natura umana.

Il film avvia quindi una riflessione critica sul paradosso di misurare il benessere di una popolazione in base ad astrazioni economiche, quali il PIL, il valore della borsa, i tassi di inflazione, piuttosto che in termini di benessere fisico, felicità, fiducia, stabilità sociale. I dati economici informano sui flussi del denaro, non sul “reale valore della qualità di vita della gente”. Si definisce inoltre “anti-economico” l’attuale sistema monetario, poiché trae profitti dal “consumo ciclico”, di cui si promuove l’accelerazione nonostante le risorse a disposizione sul pianeta siano limitate. Il che è “pura follia ambienticida”progetto_terra_fondo_monetario.

Inoltre, affinché il consumo ciclico perduri, “non si può permettere che un prodotto duri più del tempo necessario”, secondo un meccanismo di “obsolescenza pianificata”. L’accelerazione dei consumi verrebbe indotta mediate suadenti messaggi pubblicitari che, inviati determinati “stimoli di condizionamento”, otterrebbero in risposta “i comportamenti desiderati”.

Il sistema monetario internazionale viene quindi ritenuto la causa alla base dello stress collettivo e della paralisi sociale. In bilico tra l’utopistico e il fantascientifico la soluzione immaginata da Joseph nel capitolo “Progetto Terra”, in cui si riprende la visione idealista di Jacque Fresco.povert

Supponendo di riprogettare la civiltà umana con tutte le risorse a disposizione, viene presentata la creazione di una città ideale, di forma circolare, in cui i processi automatizzati sostituirebbero definitivamente il lavoro dell’uomo. Il monitoraggio strategico delle risorse disponibili permetterebbe di distribuirle egualmente a tutta la popolazione, sulla base di indagini scientifiche effettuate per calcolare la domanda. Prodotti e servizi sarebbero utilizzati gratuitamente da chiunque. Alla soppressione della proprietà privata seguirebbe la soppressione della valuta e, quindi, del mercato stesso.

Si arriverebbe, perciò, alla cospace-bandieratituzione di una civiltà globale, pacifica e sostenibile, che porrebbe fine alla “violenza strutturale” insita nell’attuale società, che sprecando risorse e distribuendole iniquamente, causa milioni di morti nei Paesi poveri. Un’azione di “protesta globale” e un’attenta gestione delle risorse disponibili favorirebbero quindi l’ascesa di un pianeta in grave recessione, tra beni in esaurimento e una sempre più accentuata destabilizzazione ambientale.

Abbondano, tra gli utenti del web, le discussioni sui tre film, fra la diffidenza degli scettici, il consenso degli attivisti e le critiche di chi reputa le informazioni veicolate lacunose e prive di fonti. Altri ritengono che il “Venus informarsiProject” illustrato da Fresco non sia che una variante del Nuovo Ordine Mondiale.

Difficile verificare quanto ci sia di vero e quanto, eventualmente, di falso nei docufilm, vista la vastità degli argomenti trattati. Vero è, comunque, che Zeitgeist riesce nell’intento di stimolare a porsi domande prima di bere passivamente qualsiasi informazione veicolino i media e passa un messaggio di forte impatto, riassunto nella citazione di Margaret Mead ad inizio del terzo film: “non dubitare mai che un gruppo di cittadini attenti e consapevoli non possa cambiare il mondo. In realtà, sono sempre e soltanto stati loro a cambiarlo”.

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