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ULTIMA TROVATA DI LONGO: “IL PRESIDIO DELLE ASSOCIAZIONI”

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piero longo“Un centro civico polivalente… una sorta di Agenzia del cittadino… un Presidio delle Associazioni immune da qualunque strumentalizzazione elettoralistica”, questa l’ultima “proposta indecente” indirizzata (nel vero senso della parola) dall’ex sindaco Piero Longo al mondo associazionistico.

In una lettera inviata alle associazioni del territorio, anche alle più snobbate in questi tre anni, un accorato appello strutturato nel più classico degli schemi: ringraziamenti iniziali, un “je m’accuse” per giocare d’anticipo sulle inevitabili polemiche scatenate dai suoi “difetti di rapporto che possono aver dato l’impressione di un decisionismo sbrigativo (traduzione: “Non datemi fastidio che ho da fare cose più importanti”) o di uteatralmente-gioia-molieren personalismo esclusivistico”, affermazione alquanto ambigua che si presta a molteplici interpretazioni, dal “favoritismo” per talune delle realtà associative al protagonismo in esclusiva, quello da “passerella sul palco”, per intenderci.

Un retrogusto da “consociativismo” eppur a tratti ingenuo nell’amo teso alle associazioni “bisognose di tutela e guida” tanto da convincere Longo ad istituire il suddetto presidio per assicurare il mantenimento ed il “sostegno” alle varie iniziative anche sotto commissariamento.

Emblematico il passaggio nel quale – sottolineando la crisi di politica e partitiaugusto-angelillo-tessera chiusi in caste – si esalta l’impegno della società civile da cui può venire “nuova linfa” per la politica (destinata a coagularsi in “casta” appena entra in contatto con il “caglio” del potere!), esilarante “carotina” per quelle persone competenti, capaci, meritevoli, credibili e oneste” fornite dal “fronte valoroso dell’associazionismo” con cui rifarsi la verginità perduta e da “guidare” nell’amministrazione della città.

Il sorriso è d’obbligo pensando agli esponenti del mondo associazionistico che da due anni ancora attendono di essere ricevuti dall’eosvaldo a specchiax primo cittadino, a chi prima è stato sfruttato a dovere, convocato “last minute” per presentare eventi e tappare buchi per poi essere messo via come una vecchia ciabatta senza neanche un “grazie”.

Ed ancora a chi pur di portare avanti le proprie rassegne si tura il naso, resta muto ed ingoia “rospi” ciclopici, per non parlare di quanti prima si oppongono, poi si affiancano, quindi si rioppongono e propongono come alternativa in pirandelliane performance.

Sarebbe interessante raccogliere le risposte delle associazioni a questa accorata richiesta.

Accettiamo contributi e aperture al dialogo invitando a non “sparare” sulla… Croce Rossa, associazione cui Piero Longo potrebbe dover ricorrere per medicare le ferite non dei cecchini o dei franchi tiratori, ma auto inferte nel tentativo di recuperare i consensi perduti!

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