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CALENDARIO ISLAMICO: CRONACA DI UN INCONTRO

loconsolem

Incontro davvero interessante quello organizzato per presentare “Il Calendario delle tre Religioni – Giorni ed Immagini per un solo Dio”, accolto da un pubblico attento e numeroso, tanto da gremire all’inverosimile il foyer del Teatro Rossini.

L’avvocato Lucio Romano, organizzatore dell’evento, ha sottolineato la concomitanza con la Giornata della Memoria e il ruolo rivestito dal calendario, di fatto un ponte che unisce culture diverse.

Gioia del Colle è da tempo “approdo”, con la più antica Moschea di Puglia, nonché il Cimitero Islamico, unico per tutto il meridione d’Italia, come ha ricordato in questa occasione il Sindaco Piero Longo. Il Calendario è stato realizzato dall’E.N.E.C (Europe Near East Centre) associazione internazionale per i rapporti col Vicino Oriente che quest’anno compie 20 anni, in collaborazione con la fiera del Levante.

Interessante è stato il contributo del professor Michele Loconsole Teologo – Presidente della Europe Near East Centre che ha descritto il ruolo strategico del Mediterraneo nel rapporto tra Oriente e Occidente, tema del calendario del 2010.

E’ stata molto apprezzata ed iNicolaBux03nteressante la disamina del monsignor Nicola Bux, Consultore della Congregazione per la dottrina della Fede, che ha salutato il pubblico in tutte e tre le lingue protagoniste del calendario: italiano, arabo e russo.

Ha concluso il suo intervento definendo ciò che secondo il suo parere rappresenta il concetto di integralismo: una convivenza che ha come scopo la conoscenza fino in fondo l’uno dell’altro.

Al termine della serata l‘Iman di Gioia del Colle ha cantato un versetto del Corano in lingua araba, sua moglie, Hafida Faridi, mediatrice culturale da anni impegnata sul territorio, ha letto alcune sue riflessioni emozionanti ed emozionate.

“Ho meditato sul mio calendario appeso in bella vista. Ho visto tanti fogli strappati, tanto giorni trascorsi, un anno in meno. Un grande dispiacere trova la sua strada dentro di me per la vita che scorre come l’acqua di un fiume in piena – dichiara Hafida – per la memoria che si perde e per il tempo che cancella eventi e momenti belli che non tornano. La voce che dall’alto proviene, mi ricorda che la ciclicità del tempo è legge divina; il giorno segue la notte, i giorni si susseguono e così la vita si consuma… Sono le nostre impronte che lasciano traccia di noi nel libro della storia umana, sono l’insieme delle nostre opere compiute durante l’esistenza e senza le nostre impronte i fogli del nostro calendario voleranno via privi di senso ed impegno per testimoniare la nostra missione non compiuta.”

Il calendario dedicato a padre Michele Piccirillo, ideatore e socio fondatore dell’ E.N.E.C., prematuramente scomparso lo scorso anno, cui si devono le maggiori scoperte di mosaici e chiese paleocristiane in Israele, in Giordania e in Siria, nonché di ritrovamenti archeologici di siti religiosi e culturali sia giudaici che islamici, avrebbe condiviso a pieno le riflessioni scaturite nel corso dell’incontro.

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