“IL MALE NELLE PAROLE” UN SUCCESSO DA TEATRO ROSSINI

‘Il male nelle parole. Pirandello in mezzora’. Questo è il titolo e sottotitolo della pièce portata in scena, martedì 20 dicembre, presso Spazio Unotre, dagli attori dell’Atrebil Teatro, guidati da Rocco Capri Chiumarulo e Anna Garofalo. Sottotitolo che non ha nessuna pretesa velleitaria, ma che bene s’inserisce nel progetto del laboratorio dell’Atrebil che ha voluto presentare al pubblico i temi pirandelliani più emblematici.
Quattro momenti sud
divisi sulla scena in maniera geometrica e perfettamente speculari l’uno all’altro dal punto di vista estetico. La formula è quella del metateatro, del teatro nel teatro, nel quale i personaggi sono anche persone, e dove realtà e finzione costantemente s’intrecciano fino al punto di non riuscire più a distinguerle.
Il dramma, come avviene sempre in Pirandello, è umoristicamente sospeso tra il riso e pianto, perché ogni qual volta che si guarda in profondità qualcosa che in superficie suscita l’ilarità comune, quest’ultima subito dopo desta un senso di inevit
abile malinconia. Al centro dei quattro momenti, scelti e adattati dagli stessi Rocco Capri Chiumarulo e A
nna Garofalo, c’è l’esplorazione dei labirinti della psiche umana con le sue angosce ed ossessioni.
“Il nostro fuori è sempre dentro di noi!”, così sostiene con veemenza uno degli attori in un momento saliente della piéce. Emergono i temi fondanti della poetica pirandelliana: il doppio che tiranneggia in ognuno di noi con Il gran me e piccolo me (novella tratta da Novelle per un anno), nella quale affiora una descrizione psicanalitica che Pirandello fa di se stesso alla sua futura moglie.
La maschera che indossiamo perennemente con il famoso dramma Il giuoco delle parti, nella quale avviene il riconosciment
o e il consequenziale smascheramento delle convenzioni sociali. La contraddittorietà insita nella volubilità propria dei sentimenti con L’uscita del vedovo (novella tratta da Novelle per un anno), nella quale è descritta la gelosia, cancro della coppia per Pirandello.
L’ultimo momento fa parte della famosa opera teatrale Sei personaggi in cerca d’autore che, come afferma Pino Romano durante la presentazione dello spettacolo teatrale: “[…] È emblema del teatro nel teatro. La verità e la
finzione come vita e teatro possono incontrarsi sul palco”. “In fondo – conclude – nel teatro della vita ognuno recita il suo personaggio […]. Ma attenzione, anche quando nella vita recitiamo la nostra parte, possiamo all’improvviso diventare ‘personaggio’”.
Bella e particolare è la resa scenica che ha trovato modo di esprimersi grazie alla grande ospitalità di Mario Pugliese. Forse, data la grande affluenza, più auspicabile sarebbe l’utilizzo del nostro teatro comunale ‘Rossini’ il cui utilizzo dovrebbe essere un diritto della cittadinanza.
Grazie di cuore, inoltre, a Fabio Guliersi per i suoi preziosi scatti messi, come sempre, a disposizione della nostra redazione.
