“HILL’S JOY CHOIR”, CONCERTO DA STANDING OVATION-foto

Di formazione recente è il gruppo musicale ‘Hill’s Joy Choir’, letteralmente ‘Coro di Gioia del Colle’, appellativo che indica due possibili accezioni: una dedicata al sentimento di appartenenza alle proprie origini, l’altro alla gioia insita nel canto. Non casuale la scelta della lingua inglese, perché in lingua inglese i brani della tradizione cristiana da loro eseguiti, a parte uno.
Gli ‘Hills Joy Choir’ è un coro formato da ragazzi che in nome della musica hanno deciso di percorrere una strada comune, fino ad arrivare alla
formazione odierna di 18 componenti. Il coro, diretto dalla brava ed umile, Ilaria Stoppini – classe 1990, diplomata in flauto traverso presso il conservatorio di N. Rota, sotto la guida del M Angelo Ragno, il cui ampio curriculum vitae non permette di citarlo per intero –, si contraddistingue per la felicità e il senso di armonia che riesce a trasmettere.
Ed è sulla forza di aggregazione, data dall’universalità del linguaggio della musica, l’elemento sul quale la prof.ssa Irene Martino – docente di Lettere, presso il liceo scientifico ‘R. Canudo’ – che ha condotto la serata, pone l’attenzione durante il suo
discorso incipitario: “ […] Il coro è importante per il recupero dello spirito di gruppo che, in una società tendente all’individualismo, si sta perdendo”.
Dopo varie performance, che li hanno visti protagonisti della scena, gli ‘Hill’s Joy Choir’ si sono esibiti all’interno della Chiesa S. Lucia, martedì 27 dicembre, alle h 20.30. Con la melodia del sax e la profonda voce del tenore Benny Fanelli, inizia la magia di una serata natalizia all’insegna della musica Gospel.
Gospel reso magnificamente al numeroso pubblico sia dalla sacralità del luogo sia dalla bravura delle voci, 14 anziché 18, accompagnate per l’occasione dai musicisti: Diego Ludovico, studente presso il conservatorio di Matera, alla batteria; Roberto Greco al sax e Umberto Caporaso al basso, giovani maestri del conservatorio, entrambi di Monopoli; e la stessa Ilaria Stoppini alla tastiera. Ad introdurre i suggestivi canti religiosi e no, le suadenti voci narranti di Enza Molinari di Teatro Egò, e degli attori Marino Dimita, e Marco Addati.
I messaggi cardine della serata, avvolti dalle famose melodie gospel e dai celeberrimi canti religiosi, sono: la fede incondizionata, il sentimento cristiano dell’amore e della fratellanza … la tematica della conversione con quel dubbio che cerca la luce, la grazia divina, l’eternità data dall’elevatezza dello spirito, l’espressione del desiderio nel sogno, la volontà di nutrire delle speranze … la speranza di un
futuro migliore.
Gli ‘Hills Joy Choir’ – composti dall’insegnante Ilaria Stoppini; i soprani: Marilù Cardascia, Miriam Tateo, Isa Addabbo, Tania Procino, Teresa Surico e Rosanna Dammacco; i contralti: Daniela Marocco, Giustina Losito, Maria Lidia Surico e Teresa Benincasa; i tenori: Benny Fanelli, Daniele Polverino, Gianni Angelillo e Giuseppe Antonicelli – sono essenzialmente delle voci penetranti.
Ma non solo: “ […] siamo cuore, siamo anima, siamo tensione, siamo ardore, siamo frenesia, siamo timore, siamo istinto, siamo pathos, siamo silenzio, quel silenzio c
he accoglie in sé una rivelazione […]”, così si definiscono gli stessi.
Un progetto dall’alta statura artistica ed anche morale al quale si augura un largo seguito.
Un sentito grazie lo rivolgiamo a Mario Di Giuseppe per aver contribuito con i sui inconfondibili e indispensabili scatti fotografici.