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MARISA D’ELIA, “CON LE STELLE E CON IL CUORE”

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marisaIl 26 gennaio, alle 19 presso la Chiesa di San Vito Marisa D’Elia presenterà “Con le stelle e con il cuore”, edito Suma, sua ultima fiabesca “creatura letteraria” che si ricollega al dialogo mai interrotto tra Sogno e Realtà, iniziato in “Storia di Natale” pubblicato qualche anno fa ed oggi condiviso con chi sa smarrirsi nell’incanto del ricordo di un sorriso, quello di un uomo, testimone del suo tempo: Giovanni Paolo II.

A lui dedica ”Con le stelle e con il cuore”, ne tesse trama e ordito con dialogici fili di seta. Intarsi di storia di vita, impreziositi da macramè di frasi tratte dagli scritti del Santo Padre, invitano ad esplorare le dimensioni del suo spirito, a ripercorrerne insieme il cammino, a riscoprirne il messaggio di Amore… “Cristo ti libera dall’egoismo per chiamarti alla condivisione ed all’impegno alacre e gioioso per gli altri!”.

E Marisa risponde al suo invito, intinge i pensieri in riflessioni poetiche, in non luoghi fiabeschi, intrisi di magia e dolcezza, in un passato che rievoca struggenti paesaggi, personaggi, profumi… e dipinge il “Ricordo”.

La presentazione si avvarrà di un coro di bimbi e della collaborazione di amici e conoscenti di Marisa, previsto anche un momento conviviale a fine serata.

In “Riverberi lontani”, suo primo scritto in prosa, nelle tante poesie dedicate a personaggi famosi o ispirate da vibranti vissuti, nella sua fiaba “Storia di Natale” in cui le due stelle, Sogno e Realtà – Manifesto presentazionepalpitanti metafore di vita -, illuminano il buio di una solitudine non cercata, nel suo donare e donarsi attraverso scritti, versi, acquerelli ed opere d’arte, l’urgenza di lasciar traccia di sé costruendo tasselli di condivisa memoria.

Da due lustri redattrice de “la Piazza”, Marisa dipinge di poesia una quotidianità impreziosita dalle suggestioni del ricordo, attingendo a profumi, colori, sapori, voci di un passato non così lontano da essere relegato nell’oblio eppur non abbastanza vicino per incuriosire e destare l’attenzione di chi non l’ha vissuto, ma amato e tanto da chi “tra le due sponde” epocali ha trascorso parte dell’infanzia e della vita.

Ed è con entusiasmo a tratti fanciullesco che si presta a presentazioni, canti, recital di poesie (nelle varie edizioni del Presepe vivente, con il coro interparrocchiale Jubilate Deo, in “Notti di Cabiria”, festival delle Bande dedicato a Nino Rota). In contesti pubblici (inaugurazione della statua di San Filippo, accanto a Claudia Ricciarelli, per Amedeo Minghi, Massimo Ranieri e Modugno) e privati (compleanni, feste…), Marisa lascia che le sue poesie sgoraddatighino generose con semplicità, talvolta musicali come filastrocche, altre scandite da riflessioni profonde, gioiose o nostalgiche…

Nel presentare lo scritto don Vito Campanelli sottolinea la spontaneità del “filiale affetto” nei confronti di Giovanni Paolo II, affidata alle due stelle che gli fanno compagnia durante la malattia ed alla poesia inviata da Marisa al Santo Pontefice attraverso monsignor Caccia, da cui è definita “delicato pensiero” il 1° aprile del 2004.

Splendide anche le illustrazioni acquerellate che Marisa ha suggerito a Marco Addati – il quale ha dedicato all’opera anche una sua inedita canzone (testi suoi e musica di Veronica Addati, sua sorella) – e che pervadono di luce stellare, soffusa e pulsante, le pagine di “Con le stelle e con il cuore”, firmamento in cui  il Sogno diventa Realtà e la Realtà riscopre la magia di perdersi nel Sogno di una vita.

 

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