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GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA MARCIA DELLA PACE-foto

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marcia-pace-in-filaLa marcia cittadina della pace 2012 è stata organizzata dalle cinque comunità parrocchiali di Gioia del Colle con l’obiettivo di aiutare tutta la comunità cittadina a riflettere sul messaggio lanciato dal Santo Padre Benedetto XVI in occasione della 45^ Giornata Mondiale della Pace (giornata che si celebra il 1° gennaio di ogni anno).

Il messaggio di quest’anno “Educare i giovani alla giustizia e alla pace” richiama fortemente il compito educativo degli adulti nei confronti delle giovani generazioni. In particolare il Papa si sofferma sul valore della giustizia non solo semplice convenzione umana ma desiderio dell’uomo legato ad una visione integrale di esso e quindi capace di gratuità, misericordia e comunione. Per cui il valore della giustizia marcia-pace-partecipazionerichiama fortemente l’altro valore quello dell’amore a 360° che deve necessariamente ispirare l’uomo che desidera veramente la pace.

Il Papa cita Sant’Agostino “che cosa desidera l’uomo più fortemente della verità?” per dire che bisogna sempre ripartire dalla corretta visione dell’uomo. Chi è l’uomo? È un essere che porta in sé una sete di infinito, una sete di verità capace di spiegare il senso della vita: l’uomo è immagine di Dio per cui va tutelata in ogni suo momento e condizione. Altro valore la libertà. Essa esprime la dignità di ogni persona, pone le basi dei suoi diritti e dei suoi doveri per cui è la base della serena convivenza e della pace tra i popoli.

marcia-pace-striscioniDa tale atteggiamento scaturiscono gli elementi per cui giustizia e pace trovano realizzazione: la fiducia reciproca, la capacità di migliorare le relazioni umane, la carità. Tutto ciò impone una scelta che vede coinvolte tutte le agenzie educative: scuola, famiglia, istituzioni, politica. Nessuno è escluso. La vera educazione alla pace parte quindi oggi e ci vede tutti coinvolti; il Papa coinvolge in questo anche i giovani che hanno anch’essi il dovere di prendere consapevolezza che non sono le ideologie a salvare il mondo ma una seria presa di coscienza che è indispensabile per l’uomo guardare con fiducia al suo Creatore.

Le cinque comunità si sono divisi i compiti per cui la marcia è partita da Piazza dalla Chiesa per dirigersi alla Parrocchia Sacro Cuore dove si è riflettuto sul valore della marcia-pace-colonnalibertà attraverso un canto animato. Il corteo molto numeroso si è poi diretto verso San Vito Martire dove la riflessione si è spostata sulla giustizia attraverso la visione di un video preparato dai ragazzi del Centro Giovanile dell’Oratorio Parrocchiale.

Nel giardino dell’Immacolata invece una mostra di disegna faceva rifletter sull’amore. Il serpentone colorato e festanti si è poi spostato verso la Parrocchia Santa Maria Maggiore dove una scenetta teatrale opportunamente preparata ha portato l’attenzione sulla verità.

Infine il corteo, passando per la Piazza Plebiscito, ha raggiunto la Parrocchia Santa Lucia dove la riflessione si è conmarcia-pace-straniericlusa sulla parola PACE. La conclusione del pomeriggio ha visto l’impegno dell’equipe diocesana di animazione dell’ACR (Azione Cattolica Ragazzi).

Ciliegina sulla torta è stata invece la quanto mai opportuna presenza su via Roma e l’intervento di un gruppo dei rifugiati politici che sono presenti a Gioia da alcuni mesi, i quali hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa ricordando che la loro presenza qui è invece legata proprio a situazioni di ingiustizia che purtroppo in molti paesi del mondo vedono l’uomo soccombere alle logiche della guerra e del profitto.

(Scatti fotografici a cura di Gianni Fraccalvieri e Gioianet)

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