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BRADASCIO: “SEGECO-SILCO OSCURA LOTTIZZAZIONE”

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tommaso bradascioAncora un contributo da parte dell’ex consigliere comunale Tommaso Bradascio, che pubblichiamo in calce, inerente alcune irregolarità su una contestata lottizzazione approvata in un Consiglio Comunale del 2004.

In merito a questa autorizzazione, Bradascio ci tiene a sottolineare di aver “in passato portato avanti, come partito (Margherita), la vicenda della lottizzazione SEGECO-SILCO, successivamente approvata in consiglio comunale con soli 8 consiglieri comunali a favore su 10 presenti. Una delibera, la n.33/2004, che per soli 250.000,00 euro avallò la permuta scandalosa di uno scambio di aree commerciali con quelle residenziali, funzionali agli imprenditori privati, per realizzare più appartamenti nella zona limitrofa alla ex distilleria Cassano”.vito mastrovito sindaco

Nel corso di questi anni – sottolinea poi -, (da Mastrovito in poi, il problema non è stato radicalmente affrontato per interessi, e negli ultimi 3 anni della giunta Longo più volte è stato sollecitato il problema da affrontare in C.C., senza nessun risultato, nonostante le diffide e il ricorso al TAR degli imprenditori), a mio avviso pur di mantenere gli equilibri interni, non è stato affrontato il problema, sia da Mastrovito, che da Longo”.

Una vicenda, come lui stesso la definisce, “oscura e dai tanti punti interrogativi, in cui ho scoperto che era stato redatto un verbale dall’UTC e deciso di delocalizzare le cubature residenziali a seguito dei subentrati vincoli imposti nella zona dalla Soprintendenpiero-longo-appello-cittza; che lo stesso ufficio non aveva informato in C.C. di tale decisione; o di decidere di affidare l’incarico di un accordo di programma a F. Fuzio ed inserire l’area da delocalizzare senza indicarne i volumi (chi ha segnalato l’area?); oppure il non decidere che fine avrebbero fatto i volumi commerciali di proprietà comunale; e infine la decisione di spostare la zona “F” alla distilleria e sottrarla ad una zona prevista dagli standard del PRG vigente”.

Solo entrando nel merito dell’oggetto dell’atto di indirizzo sottoscritto dal Commissario – conclude – ho potuto capire di cosa si trattava. Ho spiegato dapprima verbalmente al Commissario la questione, che evidentemente non vuole cavalcare un momento particolare come la campagna elettorale, né voglio addossare le responsabilità al Commissario, ma è opportuno fare chicommissario-maria-filomena-arezza in una vicenda di cui mi giungono voci siano già stati depositati atti presso la Procura della Repubblica”.

Una storia tutta gioiese con cui, precisa, “non cerco, come dice qualcuno, un posto al sole, né vado alla ricerca di una lista, sono sdegnato di quello che sta avvenendo, e pertanto continuo il mio impegno sui problemi reali della nostra città che nessun partito o liste civiche sta sollevando”.

 

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