“RE BORBONE E TRE BARBONI”, SPACCATO DI VITA PUGLIESE

‘Re borbone e tre barboni’ è il terzo spettacolo della stagione di prosa, diretta dal Comune, del teatro ‘G. Rossini’. Spettacolo teatrale tratto dal testo di Vito Maurogiovanni – scritto e pensato originariamente per uno sceneggiato radiofonico – che racconta con sguardo ironico un frammento della storia meridionale, legata al momento della difficile unificazione d’Italia.
Spettacolo teatrale fortemente voluto dal Centro Polivalente di Cultura ‘Gruppo Abeliano’ di Bari, e a cura dello stesso. Di Vito Signorili – direttore artistico del teatro Abeliano – è, infatti, la regia, accompagnato da Leonor Dhani, nella veste di aiuto regista; Tommaso Lagattola, che ha curato le scene e i costumi; e Peppino Ruggiero alle luci.
Elemento fondante sono anche le musiche origin
ali di Gianni Giannotti, svolte dallo stesso, da Rino di Modugno e Sergio Lella che hanno interpretato dei musicanti popolari, ubicati in platea.
‘Re borbone e tre barboni’ è uno spettacolo pugliese nella totalità: pugliese è l’intero staff; pugliesi sono gli interpreti, tra i quali spicca Paolo Panaro, nel ruolo del cantastorie, che accompagna il pubblico narrando la drammatica storia dell’ultimo re Borbone con il consequenziale tramonto del Regno delle due Sicilie. Pugliese è ancora la lingua che prevale nei vari dialoghi, ed anche l’ambientazione data da immagini proiettate in successioni.
Percorriamo luoghi a noi vicini durante il viaggio di Ferdinando di Borbone, re dai molti vizi che vanno dai pe
ccati di gola e a quelli dettati dalla sua grande superstizione. Il re Ferdinando – interpretato da Alfredo Vasco – da Caserta arriva a Bari per il matrimonio di suo figlio Francesco con la duchessa Maria Sofia, la sorella dell’imperatrice d’Austria, conosciuta come la principessa Sissi.
Nel viaggio è accompagnato dalla moglie – interpretata da Tina Tempesta –, una regina nostalgica della città di Vienna e dei balli di corte, costretta a stare accanto ad un re ormai malato. Analogamente al suo pessimo stato di salute, il regno è ormai giunto alla fine, essendo in mano ai briganti e liberali unitari.
‘Re borbone e tre barboni’ ci offre un excursus storico, dai toni leggeri, che bene s’inserisce nel clima dei festeggiamenti dei 150 anni dall’Unità d’Italia.