PROCEDE IL RESTAURO TELA QUATTRO SANTI DOMENICANI

Procede step by step il restauro del dipinto raffigurante i santi domenicani San Pietro da Verona, San Tommaso D’Aquino e San Vincenzo Ferrer, presso il laboratorio della restauratrice Maria Gaetana Di Capua in Martina Franca. Quadro risalente al XVII scolo, realizzato ad olio su tela di lino opportunamente apprettata.
“Tela – dice la restauratrice – che si è presentata molto alterata nei suoi valori cromatici a causa della presenza sulla superficie pittorica di ridipinture ad olio di una vernice spessa e molto lucida frutto di un precedente restauro eseguito con molta probabilità circa quindici anni fa. Le ridipinture ad olio molto maldestre – aggiunge la dott.ssa Di Capua – coprono le lacune di colore sulla tela e si estendono direttamente sulla pellicola pittorica originaria, così come evidenziato nel saggio di pittura eseguito in corrispondenza dell’angelo realizzato a figura intera e di spalle collocato in alto a destra del dipinto”.
Quindi, quanto basta per dire che la restauratrice chiamata da questa confraternita, per riportare al suo vecchio splendore questo bellissimo quadro, sta compiendo per davvero un lavoro certosino e decisamente professionale. Infatti, da quello che ci viene comunicato quotidianamente, Maria Gaetana Di Capua sta
eseguendo la pulitura chimica della superficie pittorica con l’utilizzo di una soluzione gelificata di base trietanolammina (TEA)risultata idonea dopo l’esecuzione di diversi test.
“La soluzione gelificata – sottolinea ancora la restauratrice – che sto adoperando, i cui test ho sottoposto alla Soprintendenza per i beni storici artistici ed entnoantropologici della Puglia, mi consente di lavorare in tutta sicurezza rispetto alla mia salute e alla tutela degli elementi costitutivi dell’opera. Infatti, non mancano sulla superficie pittorica stucchi e sgocciolature di cera di candela che sto rimuovendo con l’ausilio dell’azione meccanica del bisturi. Come pure molta accortezza presterò al supporto tessile rigido e in questo caso deformato soprattutto nella parte inferiore, dove appare evidente che la tela di rifodero non svolge alcuna funzione di sostegno in quanto non adesa. Anche questa applicata durante il precedente intervento di restau
ro.
E qui mi toccherà rimuovere la tela di rifodero, però solo dopo aver completato la fase di pulitura in atto allo stato attuale. Lavoro, comunque, che alla fine mi consentirà di riconsegnare alla Confraternita di San Domenico – chiude Maria Gaetana Di Capua – un quadro tutto da ammirare. Da maggio in poi, invece, mi dedicherò in loco al restauro della statua lapidea di San Francesco da Paola”.
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Vi ricordiamo, inoltre, che il prossimo 10 marzo la nostra rettoria ospiterà una seconda presentazione del libro di Marisa D’Elia “Con le Stelle e con il Cuore” (SUMA EDITORE), serata in cui lo scultore gioiese Mario Vacca donerà alla nostra Confraternita un bassorilievo raffigurante l’indimenticato don Vito Marotta.
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