IL COMMISSARIO BLOCCA ATTUAZIONE SENSI UNICI-video

Il 5 marzo con riferimento al Piano Traffico non ci sarà alcuna mini-rivoluzione. Non su via Di Vittorio e via Salvator Rosa, per intenderci nel quartiere del Sacro Cuore.
Infatti, nell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio nella Sala De Deo, tra l’Ente, rappresentato dal dott. Gianmaria Palmisano, il Segretario Generale, dott. Giuseppe Dioguardi e il tecnico Enrico Mancino, e i commercianti della zona che avevano in data 29 febbraio inviato una nota in cui chiedevano di “non procedere alla variazione del senso di marcia di via G. Di Vittorio e C.so Cavour”, il Commissario Str
aordinario, dott.ssa Maria Filomena Dabbicco, ha deciso di rinviare l’attuazione dell’ordinanza, precedentemente emessa che prevedeva i sensi unici per le predette vie a partire da lunedì 5 marzo, a data da destinarsi.
Una decisione maturata quasi alla fine dell’incontro quando il Dirigente Dioguardi, sempre in contatto telefonico con il Commissario, impossibilitata a parteciparvi per ulteriori impegni istituzionali, dopo l’ennesima telefonata, ha annunciato la volontà espressa dalla dott.ssa Dabbicco di voler verificare personalmente i contenuti del nuovo Piano Traffico decidendo di mettere a confronto i tecnici della ditta incaricata alla sua stesura con i residenti, i commercianti e i professionisti che operano in zona.
Un epilogo che ha soddisfatto pienamente tutti i partecipanti che da subito avevano manifestato al Funzionario del settore, dott. Palmisano, e dell’Ufficio Traffico, Mancino, il loro totale e, in alcuni ca
si accalorato e veemente dissenso nei confronti della decisione di ritornare ad applicare il senso unico in uscita per Bari su via Di Vittorio e in ingresso su via Salvator Rosa, sia pur in prova per 45 giorni.
Una prova che era stata già attuata cinque anni fa e che a furor di popolo fu cancellata, dopo quasi un anno e mezzo, dall’ex sindaco Piero Longo, ma di cui il Commissario Dabbicco, come precisato dal Dirigente Dioguardi, smentendo quanto precedentemente asserito dal responsabile del Servizio Palmisano, non era a conoscenza e che mai avrebbe, se solo lo avesse saputo, ordinato un secondo periodo di inutile prova.
Un senso unico che in quel periodo, come i presenti hanno ricordato e fatto osservare a gran voce, ha procurato notevoli danni a tutti, anche economici, senza risolvere alcun problema, anzi a
cuendoli e spostandoli in altre zone dove la viabilità è stata seriamente compromessa, oltre che aver incrementato la circolazione e l’uso delle auto per far fronte ai divieti imposti.
Problemi che sicuramente si presenteranno anche su via Dante e via Verdi (ordinanza n. 13), su via Orsini, via Mergellina e via Garibaldi (Ordinanaza n.14), per non parlare di tutte le vie ad esse collegate, se si metteranno in atto le altre due ordinanze firmate in merito per una ulteriore attuazione dell’ormai famigerato, discusso e discutibile Piamo Traffico Generale.
Rendere via Dante a senso unico in entrata è un grossolano errore stante la sua capacità viaria e l’importanza nei collegamenti della città con l’esterno. Soprattutto se via Verdi la si rende a senso unico (questa è una s
aggia decisione, era ora aggiungeremmo) ad uscire in quanto stretta in tutta la sua lunghezza e con un ulteriore restringimento finale.
Per non parlare di via Orsini e via Mergellina. Non siamo degli esperti, nel senso stretto del termine, in materia ma viviamo giornalmente e da decenni la città e rendere via Orsini in uscita su via Garibaldi crediamo causerà altri rallentamenti con un incremento del traffico veicolare in tutta la zona. Anche questa decisione fu provata anni fa, ma anche allora produsse effetti disastrosi. Già oggi quel crocevia, con strade che non si intersecano, è oggetto di continui blocchi, domani, quando si incroceranno, cosa succederà?
Dottoressa Dabbicco, un consiglio spassionato, prenda in
mano la situazione, si renda conto personalmente delle modifiche che si andranno ad apportare, si consulti, si fidi pure di quello che le potrebbero raccontare su ciò che è stato e non è stato fatto, ma non prenda per oro colato ciò che le racconteranno, e soprattutto si renda conto personalmente, si rechi in zona, non a piedi ma in macchina, viva quelle strade, si metta nei panni di chi deve utilizzare l’auto perchè costretto a farlo, di chi non conosce le strade, la città, e si renderà conto che forse sarebbero bastati piccoli accorgimenti, anche il posizionare ed incrementare semplici segnali indicatori sia verticali che orizzontali, per risolvere alcuni problemi ritenuti insormontabili, tali da ricorrere allo strumento o alla modifica del Piano Traffico.
Un Piano pagato a caro prezzo, 27.000 per una semplice variante non è cosa da poco rapportato al costo iniziale quando si fece tutto di sana pianta, per ottenere cosa? Fino ad ora solo proteste e difficoltà alla gran parte degli automobilisti, dei residenti e degli operatori commerciali.
Foto e video curati e realizzati da Maria Castellaneta che ringraziamo per la cortese collaborazione.