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DELITTI, SUICIDI E FUNERALI IN “OCCIDENTE SOLITARIO”-foto

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occidente-solitario-scenaGli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia”, così si esprime Francesco Burdin in uno dei suoi scritti. E sono le difficili dinamiche familiari ad essere al centro dello spettacolo teatrale ‘Occidente Solitario’, andato in scena, giovedì 8 marzo, presso il teatro comunale ‘Rossini’. Presentato dalla compagnia de ‘Gli ipocriti’, e tratto da un racconto di Martin Mcdonagh, giovane commediografo inglese, è restituito ad un pubblico numeroso dalla particolare regia dello spagnolo Jaun Diego Puerta Lopez.

‘Occidente solitario’ è un dramma di ogni tempo e luogo, perché racconta l’universalità del genere umano nelle sue sfaccettature e contraddizioni, ruotando di conseguenza intorno all’assurdo e al paradosso. Protagonisti sono due fratelli: Coleman e Valene, interpretati rispettivamente da Claudio occidente-solitario-fucileSantamaria e Filippo Nigro. Diversi, ma entrambi in preda alle loro ossessioni: una ‘V’ disegnata ovunque per delimitare le presunte proprietà di Valene, un ordine maniacale per tutte quelle statuette religiose che costellano l’interno di un appartamento desolato. Desolato come i colori delle loro anime in preda ai rimorsi, ai rimpianti, agli innumerevoli litigi furiosi … all’irrisolto che inevitabilmente e irrimediabilmente torna nella vita di ognuno.

Uno scenario psicanalitico complesso nel quale il profano incessantemente s’incontra con il sacro. Un cast d’eccezione che annovera – oltre ai due citati – la piccola, ma già bravissima, Nicole Murgia, nel ruolo di Mary, una ragazzina dalla sensibilità particolare; e Massimo De Santis, nel ruolo di un giovane prete che cerca di risolvere i occidente-solitario-salutiproblemi fra i due fratelli, ma che muore suicida, macchiandosi di un grave peccato per la Chiesa Cattolica. Accade per quei paradossi che costellano le personalità dei quattro protagonisti.

Una storia tra delitti, suicidi e funerali; una tragicommedia dai toni oscuri contrassegnata da un’ironia amara e cinica, perché per riprendere le parole di Samuel Becket che al regista piace citare: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.

L’ultimo spettacolo della stagione di prosa 2011-2012 del teatro ‘Rossini’ si terrà martedì 20 marzo con il musical dal titolo ‘Le relazioni pericolose’, interpretato da Corrado Tedeschi e dalla ballerina Lorenza Mario per la regia di Giovanni De Feudis.

(foto a cura di Giulia Sabia)

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