“PD, PARTITO SENZA IDENTITÁ, GREGARIO DEI MODERATI”

Quando un partito non ha un’identità da difendere sbanda, perde la rotta e soprattutto nei momenti decisivi compie scelte che non hanno nulla a che fare con la buona politica.
Ovviamente stiamo parlando del Pd, soprattutto di quello gioiese che in vista delle prossime elezioni amministrative ha scelto di appoggiare Sergio Povia, che è a capo di una coalizione che va dall’Udc a frammenti impazziti di centrodestra.
Questo atto di resa di un partito che sostiene di collocarsi nel centrosin
istra ha portato Vito Vinci, noto e coerente socialista riformista, a rassegnare le dimissioni del Pd. Fedele ai suoi ideali, Vinci ha denunciato la situazione in una lettera aperta agli iscritti del partito di Bersani. ”Il gioco delle parti, quindi, si è rivelato in tutta la sua devastante drammaticità”.
Nella schizofrenia della politica gioiese il Partito Democratico gioca davvero un ruolo da protagonista.
Rinunciare alle proprie convinzioni politiche, e quindi non avere il coraggio di esprimere un candidato e una coalizione che rappresenti la propria aria di riferimento, per consegnare il partito ai cosiddetti moderati è un atto di puro e opportunistico trasformismo che manca di rispetto soprattutto agli iscritti di quel partito, che forse volevano votare per un candidato sindaco espressione di un’omogenea coalizione di centrosinistra.
Come dicevamo all’inizio, un partito che non ha nessuna identità da difendere vacilla, si arrende a pure logiche elettorali. Da qui scaturisce la decisione finale del Pd di fare il
gregario della coalizione dei moderati di Sergio Povia, in cui convivono posizioni terzopoliste e profughi del centrodestra.
Una sgangherata armata Brancaleone che tenta l’assalto a palazzo San Domenico. “Mi dimetto, perciò, dal Partito e mi riapprorio della mia libertà di pensiero e azione” scrive Vito Vinci coerentemente nel finale della sua lettera agli iscritti del Pd.
Ci auguriamo di cuore che tutti gli iscritti seguano il suo esempio. Siamo convinti che a nessuno di loro interessi un Pd in formato uno, nessuno e centomila.