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“PER CHI CREDE NELLA MAGIA ETERNA DELLA VERA POESIA”

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alda merini poetessaMercoledì 21 marzo data fatidica: diamo il benvenuto alla Primavera  e celebriamo con essa la “Giornata Mondiale della Poesia” (17-24 marzo 2012), un binomio pieno di suggestioni, di colori, di profumi, di emozioni.

In questo giorno una grande voce poetica Alda Merini avrebbe compiuto i suoi anni. Ma può un poeta contare degli anni? Chi crede nella magia eterna della vera poesia non può di certo pensare in termini di tempo e di spazio.

Così mi piace regalare a voi tutti un brano poetico in cui un’altra grande voce quella di Cesare Pavese innalza un inno “alla stagion che frutta e fiora”, la bella primavera, che con il vento di Marzo risveglia la terra e ne riapre le ferite, secondo la dolente poetica di Pavese, in cui vita e morte, gioia e dolore formano sempre indissolubile intreccio.

You, wind of Marcb

cesare paveseSei la vita e la morte.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda –
… il tuo brivido dura.
Sangue di primavera
– anemone o nube –
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.

Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi più non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.

Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo
sono un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d’aurora. cesare pavese libro
Sangue di primavera,
tutta la tetra trema
di un antico tremore.

Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
e il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose –
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell’attesa di te.
E’, il mattino, è l’aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.

La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.

             Cesare Pavese

 

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