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DE LEONARDIS RINUNCIA PER FAVORIRE PIERO LONGO

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claudio de leonardisQuadro politico elettorale gioiese ormai realizzato compiutamente. Quattro i candidati sindaco che si affronteranno in questa competizione amministrativa per accedere a Palazzo San Domenico. Dopo la preventiva candidatura di Sergio Povia per il Polo dei Moderati, seguita da quella di Donato Lucilla presepierolongontata dalla lista civica “Prodigio” e di Enzo Cuscito per la coalizione di sinistra “Per il bene comune” il cerchio si è chiuso con l’ormai certa candidatura di Piero Longo (sarà ufficializzata a breve) per il centro destra.

La ventilata e fino a ieri quasi probabile discesa in campo di Claudio De Leonardis per “la Puglia prima di tutto” non c’è stata. Papà Pasquale evidentemente non se l’è sentita di affrontare questa avventura in solitudine, con il serio rischio di vedere il proprio figlio escluso dai giochi che contano.

Una preoccupazione che quasi sicuramente ha avuto la sua influenza anche nella decisione di non allearsi con Sergio Povia, troppi i “gaenzo-cuscito-segretario-pdlli” presenti nel suo pollaio, e di peso (in termini di pacchetti di voti), che avrebbero tarpato le ali ad ogni sua velleità di entrare a far parte del consiglio comunale. Quattro consiglieri in meno (da 20 a 16) rispetto alle precedenti elezioni faranno innalzare il quorum al punto tale da eliminare in partenza eventuali ingressi di consiglieri con un numero risicato di preferenze, come accaduto per il passato.

Finita quindi la fase delle girandole, delle questue tra un partito e l’altro, del giro delle parrocchie, ora dovrebbe iniziare quella della formazione e della presentazione delle liste, a cui seguirà si spera la fase della programmazione degli intenti, dei progetti da realizzare, della costruzione di un programma crdonato-lucilla-intrvistaedibile a misura di città e di cittadino, il meno possibile ad personam o a favore dei soliti gruppi di potere.

Una fase molto delicata che molto probabilmente detterà i ritmi delle intere coalizioni e dei singoli candidati, su cui si gioca gran parte della propria credibilità nei confronti di un corpo elettorale ancora stordito e sotto shock dagli innumerevoli avvicinamenti e repentini allontanamenti tra le varie forze politiche in campo, da cui nessuna è da ritenere immune, “Prodigio” a parte, che ha determinato fratture irreparabili anche all’interno degli stessi partiti, PD docet.

Un punto fermo si può dsergio-povia-intervistaire sia stato finalmente fissato, resta ora da sciogliere il classico nodo sui nomi dei candidati a consigliere comunale che entreranno a far parte delle singole liste in cui non si possono escludere gli eventuali più o meno taciti accordi per favorire Tizio o Caio anziché Sempronio. Accordi, anche trasversali, che molto spesso vanno al di là di questa competizione comunale per approdare a quelle ben più importanti ed appetibili quale può essere considerata quella politica (Parlamento Italiano) o provinciale (provincia di Bari).

Le danze sono aperte, ai cittadini elettori la facoltà di scegliere il partner ideale con cui formare coppia “fissa” per i prossimi cinque anni, si spera.

 

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