ESALTANTE “CONCERTO DI MAGGIO” BANDA GIOIESE-foto

Per il “Concerto di Maggio” della Banda “P. Falcicchio”, tenutosi nel teatro Rossini sabato scorso, un tripudio di applausi e consensi “autorevoli” (http://www.gioianet.it/attualita/4795-teatro-concerto-di-maggio-con-gli-amici-della-musica.html).
Ad organizzare l’evento il Comune di Gioia (anche se nessuno degli amministratori presenti o futuri in teatro era presente) e l’associazione Amici della Musica “P. Falcicchio”.
Il presidente dell’Associazione Pinuccio Scarpetta, nell’insolito ruolo di “conduttore e presentatore” ha con entusiasmo annunciato – intercalando personali ricordi – le sinfonie in programma precedute da brevi introduzioni sui singoli brani mirabilmente arrangiati dal
Direttore d’orchestra, il M° Giuseppe Carbonara, i cui fasti sono noti.
Diplomato in Trombone presso il “Piccinni”, è oggi titolare di cattedra di “Tromba e Trombone” e docente nei corsi accademici di secondo livello nel Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.
Da sempre appassionato di “strumentazione di banda”, percorso cui si è dedicato con il M° Boncompagni, ha collaborato con l’orchestra del teatro Petruzzelli di Bari, vinto numerosi premi e collaborato a stagioni liriche del “San Carlo” di Napoli. Dall’83 alla direzione di gruppi bandistici ha conquistato in questo ambito tantissimi premi e riconoscimenti importanti tra cui un elogio da parte di Riccardo Muti al “Ravenna Festival”.
Le sue trascrizioni davvero “ben orchestrate” e l’audacia ed il coraggio di proporre un repertorio per lo meno insolito nel corso di un concerto bandistico di piazza ma davvero “perfetto” in teatro, hanno scatenato l’entusiasmo di Franco Marvulli, appassionato melomane e convinto assertore di innovazioni programmatiche che risveglino l’interesse per musiche di pregio eppur poco note e “scuotano” le piazze.
Ed il programma presentato conferma questa tesi. Davvero eccezionali l’esecuzione del “Concerto in Do per due trombe” di Vivaldi, così come hanno infiammato la platea di applausi “Una marcia per il sultano” di Rossini, il preludio dal dramma lirico “Attila” e “Un regno per un giorno” di Verdi, accanto alla più nota “Giovanna D’Arco”.
Ed ancora “La processione dei nobili” tratta dall’opera balletto Mlada di Rimskij – Korsakov, proposta accanto a classici quali “Le nozze di Figaro” di Mozart, l’ “Aria su quarta corda” di Bach, l’allegro e finale del “Guglielmo Tell” e “la Cenerentola” di Rossini.
Assente Puccini (per Paolo Covella quasi un attentato al melodramma), in compenso non sono mancati “Il lago dei cigni”, la “Danza ungherese” e “Lo schiaccianoci” di Tcajkowskij su cui hanno danzato in tutù Annamaria Alfarano, Mirella Romanelli, Angela Palmisano e Margareth Cuscito, giovanissime e bravissime ballerine del “Laboratorio di Danza”, su coreografia di Mirella Resta che con una sola prova testimoniata nell’articolo dedicato all’incontro con le scuole, eseguita nel pomeriggio (http://www.gioianet.it/attualita/4845-la-storia-della-banda-di-gioia-affascina-i-ragazzi-foto.html), hanno donato al concerto momenti di intensa emozione e interpretat
o la grazia e la bellezza del connubio tra danza e musica classica con grande maestria.
A fine esecuzione insieme al plauso di Marvulli e Covella, invitati ad esprimere il loro consenso, Pinuccio Scarpetta ha ricordato al pubblico che Gioia ha talenti da riscoprire, è il caso di Angelo Lamanna di cui sarà riproposta la “Cinesina”, celebre marcia composta per la banda Gioia, esecuzione affidata alla “Banda piccola” la sera del 26 maggio.
Questi i primi “frutti” della collaborazione tra Sandro Cortese, presidente del Comitato Festa Patronale e l’Associazione “Amici della Musica”.
Quindi Scarpetta chiede un applauso per la Ylenia Carbonara, figlia del Direttore d’Orchestra, seduta tra gli orchestrali durante le prove e probabile new entry nella banda gioiese ed Ilaria Stoppini, entrambe diplomate in Flauto con voti di eccellenza nella stessa sessione lo scorso anno e reduci da un esame “Storia ed analisi del repertorio” superato con 30 e lode poche ore prima nel Conservatorio di Monopoli.
Un’ulteriore conferma che di talenti Gioia in particolare e la Puglia in generale sono ricche, motivo per cui incoraggiare la cultura musicale e della Banda e sostenerla istituzionalmente è fondamentale.
Un particolare ringraziamento è doveroso rivolgerlo a Mario Di Giuseppe per il suo sempre puntuale, encomiabile e ricercato contributo fotografico.