Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Cultura

S.F. NERI: 5^ B IN TEATRO PER COSTRUIRE SOLIDARIETA’

classe-primo-piano

gruppoMaggio si è chiuso tra canti, recite e commozione, in quinta quest’ultima d’obbligo. Alcune classi della San Filippo Neri hanno salutato genitori ed amici con veri e propri spettacoli teatrali, complici Don Mario Natalini, parroco del Sacro Cuore, Domenico Tria e “tecnici” di buona volontà, anche reclutati tra i genitori. Grazie a loro il Cine Sacro Cuore ha ospitato le rappresentazioni di due classi, la quinta B e la quinta C ed un pubblico davvero emozionato.

Un vero e proprio recital è stato organizzato dalla quinta B, “registe” dirigentiAnnamaria La Gala, Pina Eramo ed Annamaria Ferrara, cui ha assistito accolta con gioia tra ovazioni ed applausi Lucia Panessa. Un viaggio “fantastico” attraverso le varie culture ed i paesi del mondo, all’insegna della tolleranza e dell’integrazione, un vecchio baule custode di sogni, un bosco incantato tra gufi saggi, gnomi balbuzienti e animali che identificano latitudini e culture, tenerissimo il “canguro” ed i due “gattini”.

recita1Dove siamo, da dove veniamo, dove andiamo?” questi gli interrogativi posti dagli attori, interattivi nel vero senso della parola, essendo proiettati alle loro spalle, “scenari” colorati che suggeriscono luoghi esotici.

Curatissimi i testi, i costumi ed il “trucco”, frutto di mesi di lavoro, in qualche caso penalizzato dall’emozione, ma sempre e comunque intenso.

recita4Il messaggio è chiaro: siamo tutti cittadini del mondo, le diversità arricchiscono, non siamo soli e soprattutto non dobbiamo dimenticare chi è meno fortunato di noi. Lasciano senza fiato immagini tratte da un terzo mondo apparentemente senza futuro, alternate a scenari di scontato benessere e quotidianità.

Molto brave le due prime attrici, show girl complete: cantano, recitano e ballano da vere professioniste, pronte anche a “suggerire” le battute agli amici in difficoltà. Chiuso il sipario tra balli hawaiani e recita5musiche evocative, uno spettacolo nello spettacolo, innovazione mediatica per riproporre attraverso le foto cinque anni di “vita vissuta” in classe, ed ecco scorrere immagini che ricordano dalla prima classe alla quinta, istanti indimenticabili: progetti, lavori, gite, escursioni, visite didattiche, interrogazioni, festività.

Il montaggio a cura di Annamaria Ferrara è davvero perfetto, l’ironia ed il sorriso di ricercate “comicità” tentano di stemperare un‘emozione incontenibile, ed ecco l’interrogazione alla recita-21lavagna definita “Mission impossible”, i cuoricini che attestano affetto e amori nascenti, voci fuori campo che regalano ilarità, grazie anche a musiche “non scelte a caso”. “Il padrino” sottolinea la drammaticità di un’interrogazione, “I migliori anni della nostra vita” evocano ricordi e commuovono i genitori, “We are the world” ascoltato e cantato in coro seguendo un video sull’infanzia negata, stringe il cuore. Infine la “fuga” liberatoria verso il futuro, tutti in piazza “Dalla Chiesa” mentre Franco, collaboratore scolastico recita7di “storica memoria” incita “comicamente” e con un leggibilissimo labiale ad andar via.

Ci si potrebbe chiedere perché una “recita” di fine anno meriti tanta attenzione, la risposta è nel messaggio che essa racchiude: un percorso, uno dei tanti che anno per anno docenti ed alunni percorrono per costruire valori di amicizia, solidarietà, attenzione al prossimo, non sempre “scontati” all’interno della didattica, né tanto “spettacolari” da “assurgere” agli onori della cronaca e forse per questo ancora più meritevoli di attenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *