CONSIGLIO COMUNALE: PRIMA PROPOSTA DELLA MINORANZA

Riceviamo e pubblichiamo.
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Minoranza disposta a votare il Presidente del Consiglio purchè condiviso
I consiglieri Cuscito, De Leonardis, Longo, Lucilla, Mastrangelo e Celiberti chiedono al Sindaco una terna di nomi
“Un’opposizione compatta cerca il confronto istituzionale. Tutti i consiglieri di opposizione (Enzo Cuscito, Donato Lucilla Piero Longo, Sante Celiberti, Giovanni Mastrangelo e Claudio De Leonardis) si sono resi disponibili ad individuare la figura del Presidente del Consiglio comunale tra una rosa di almeno tre nominativi proposta dalla maggioranza. Insomma, un presidente, sia pur espresso dalla maggioranza, condiviso e non imposto. È questa la sintesi di un documento congiunto inviato al Sindaco a poche ore dall’inizio del primo Consiglio comunale previsto per martedì 12 giugno alle ore 18:00 nel chiostro di Palazzo San Domenico.
La lettera rappresenta un segnale di apertura e intende costruire un ponte di dialogo sulle questioni di ambito istituzionale per superare l’attuale fase di crisi dei partiti e della politica. Ciò che l’opposizione sottolinea nel documento è che un astensionismo pari al 50% e i partiti svuotati del loro ruolo guida, obbliga tutte le forze politiche di Gioia a condividere alcune scelte riguardanti le regole e il funzionamento delle istituzioni e dare voce alle diverse rappresentanze della società civile espresse dalle forze politiche presenti in Consiglio comunale.
I sei consiglieri di minoranza individuano nel Presidente del Consiglio la figura istituzionale super partes, garante del funzionamento dell’assemblea cittadina, e sostengono che la sua scelta deve essere quanto più condivisa possibile dichiarandosi disponibili a votare il Presidente, purchè frutto di una condivisione di nomi, al fine di individuare la personalità in grado di assicurare e garantire l’imparzialità nello svolgimento dei lavori così come si legge nella sentenza del Consiglio di Stato sez. V, 6 giugno 2002, n. 3187.
Questa apertura della minoranza inoltre fa seguito alle dicharazioni del Sindaco di Gioia in occasione della conferenza di presentazione della Giunta in cui auspicava esplicitamente il coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale nell’azione di governo cittadino. Adesso i sei consiglieri aspettano al varco il Primo Cittadino e attendono un segnale concreto di quel dialogo più volte annunciato. L’elezione condivisa del Presidente del Consiglio, quindi, potrebbe diventare il banco di prova su cui testare l’effettiva volontà della maggioranza di cogliere o meno questa occasione per porre le basi di un confronto, sia pure serrato, ma leale e costruttivo, innanzitutto a vantaggio della città”.