“BIBLIOVAGANDO CON … DANTE” E TRA LE.. QUINTE-foto

Dopo aver “bibliovagato” tra Inferno, Purgatorio Paradiso per l’intero anno scolastico, nell’Aula Magna del I Circolo Mazzini gli alunni di 5a A e B hanno portato l’11 giugno in scena “Bibliovagando con… Dante”, un progetto fortemente condiviso che pur seguendo un’unica direttrice – viaggiare nel mondo dei diritti dei bambini – si è espresso con pluralità, conservando la sua originale dimensione collegiale in un percorso ricco di segmenti di specificità.
Il tutto all’insegna di una reciprocità vissuta con gioia e intesa quale preziosa opportunità di confronto, né poteva essere diversamente essendo impegnate in questo “viaggio” la 1a A della docente Isa Ammaturo, la 2a B di Marta De Bellis, la 3a C di Serafina Lanzieri, la 4a B di Antonietta Losito, le 5a A e B di Vanna Vavallo e Michelina Girardi e la 1a A dell’I.T.I.S. Galilei di Marisa Gatti.
Con un approccio unico e irripetibile, “tarato” su abilità linguistiche e didattiche affini per età anche dal punto di vista artistico e sensoriale, ogni classe ha interpretato con un proprio ed originale stile la “Divina Commedia” di Dante, per l’occasione scomposta e ricomposta a “misura” di bambino, così come il libro costruito con i genitori.
I più piccini hanno assaporato il peccato della golosità e vissuto avventure nel girone delle monellerie, sperimentando il tradimento dell’amicizia. Gli alunni di terza, proiettati nella consapevolezza delle problematiche ambientali, hanno esplorato dal punto di vista ecologico la “selva oscura”, scoprendo inediti ecosistemi letterari abitati da mostri, per poi esorcizzare ogni paura. Tutti hanno appreso l’insegnamento fondamentale: il rispetto delle regole, unico, magico strumento per non smarrire la retta via.
Trama e ordito progettuale, i diritti (che non sono da confondere con i capricci) e i doveri da conoscere, comprendere, accettare e rispettare.
Divertenti cori, balletti, poesie (splendida la recitazione di “Vergine madre, figlia del tuo figlio…” di Dante), dialoghi e gag hanno attualizzato le cantiche, sdrammatizzando alcuni episodi e riscrivendo in chiave ironica altri. La sensazione che l’opera sia stata davvero “metabolizzata” ed interiorizzata trova conferma nelle parole di Daria Brunetti, alunna di quarta: “E’ stato un incontro con la cultura italiana per scoprire che il passato non è tanto distante dal presente, le problematiche sono le stesse di oggi”.
Sfondo della rappresentazione una scenografia accurata ed immagini proiettate sulla parete da Vanna Vavallo e consorte, complemento visivo di grande suggestione insieme alle note del pianoforte suonato dalla piccola Greta Lobefaro, alle musiche registrate e al contesto recitativo.
Un entusiasmo percepito “a pelle” che ha contagiato tutti: docenti, alunni, famiglie, collaboratori scolastici, segreteria, come sottolineato dal dirigente professor Antonio Pavone nel suo saluto.
“Una vera lezione di legalità traslata dal passato attraverso Dante – afferma il dirigente – giunge ai giorni nostri con valori intatti… Pensiamo agli ignavi! Quante volte vorremmo evitare gli impegni? Fare sempre il nostro dovere deve renderci più felici. Se lavoriamo con passione, se ci dedichiamo al nostro impegno quotidiano applicando dei semplici accorgimenti quali il rispetto delle regole anche nelle piccole cose, affronteremo il viaggio della vita con serenità”.
“La scelta di affrontare la lettura della “Divina Commedia” – afferma la referente del progetto Antonietta Losito – ha rappresentato una sfida avvincente e non semplice per l’intero staff di progetto. Fin dalle prime fasi di elaborazione delle attività, ci siamo rese conto che forme di “precocismo” e azioni didattiche di “eccessiva semplificazione” avrebbero potuto “tradire” gli obiettivi per cui il progetto è nato: avvicinare bambini della scuola primaria ad opere letterarie ritenute indubbiamente “impegnative” per trasformarle (è proprio il caso di dirlo) in “divine avventure”.
“Il progetto è stato elaborato, quindi, adeguando gli approcci e le attività al livello, alle capacità e all’età degli alunni dei diversi ordini di scuola coinvolti. Il percorso di sensibilizzazione e conoscenza dell’opera dantesca – continua la docente – ha rappresentato per tutti il punto di partenza di una riflessione sulla lingua italiana. L’intento di valorizzare la tradizione culturale italiana, promuovere l’interesse per lo studio e l’approfondimento dell’opera dantesca e riconoscere il contributo fornito da Dante al costituirsi della lingua italiana come elemento culturale unificatore, contro ogni tentazione di “secessione linguistica”, è stato pienamente raggiunto. Gli scolari hanno “familiarizzato” con le terzine e i personaggi danteschi più noti, rielaborato graficamente e schematizzato luoghi, date, incontri, gironi, bolge, hanno realizzato acrostici, filastrocche sui personaggi e le vicende, drammatizzato personaggi e situazioni da cui far scaturire un copione teatrale da proporre come verifica aperta ai genitori, privilegiando i versi in cui Dante fa riferimento a valori collegati al
rispetto dell’uomo, dell’ambiente, della legalità, della giustizia, della semplicità, dell’uguaglianza e dell’amore solidale. La metodologia scelta è stata improntata alla didattica cooperativa, anche per quella sezione del percorso che ha visto protagonisti attivi i genitori, impegnati nella realizzazione di un enorme libro-scenografia: Dante, in pratica, è stato “vissuto” come elemento unificatore non solo della lingua italiana, ma anche come trait d’union tra genitori – figli – scuola, ed ha offerto un apporto decisivo per riempiere di contenuti l’espressione “rapporti scuola-famiglia”.
“L’esperienza emotiva e fantastica che ancora una volta la nostra scuola ha saputo offrire ai suoi “lettori” con il Progetto “Bibliovagando con … Dante” è risultata ricca e affascinante: senza questo tipo di fascinazione il libro, qualsiasi libro, e soprattutto “il libro” per antonomasia della cultura italiana avrebbe rischiato di essere grigio, tecnico, inutile, totalmente estraneo alla sfera del gioco e dell’immaginazione”.
(Scatti fotografici a cura di GioiaNet)