Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Politica

CUSCITO: “POLITICA INQUINATA DA INTERESSI PARTICOLARI”-video

consiglio-cuscito-pp

Riceviamo e pubblichiamo.

———————————————————-

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri,

Prima di esprimermi nel merito delle linee programmatiche comunicate dal Sindaco, permettetemi alcune considerazione di carattere politico sulla maggioranza politica che, le suddette linee, dovrà incarnare in politiche concrete.

Ricordo gli ultimi Consigli Comunali dell’Amministrazione guidata dal Dott. Piero Longo. Mi sovvengono i volti e i ruoli degli allora Consiglieri Comunali, degli Assessori, dell’allora Presidente del Consiglio. Mi guardo attorno oggi, a pochi mesi di distanza, e pare che in realtà nulla sia mutato. Anche se, in verità, metamorfosi profonde sono avvenute. Difronte a me, oggi, siedono 4 Consiglieri che, sino a 10 mesi fa, facevano parte dell’Amministrazione di Piero Longo, mentre oggi sono schierati dalla parte del suo oppositore di allora, Sergio Povia. Cambiano gli schieramenti, i Sindaci, ma il posto rimane sempre lo stesso, fisso e quasi inchiodato.

Cose che capitano. Cose che capitano, purtroppo, a Gioia del Colle come altrove, ormai troppo spesso. Penso ad esempio del Dott. Vito Falcone, appena ieri capogruppo del partito di maggioranza di Longo, il PdL, e oggi alfiere del suo avversario di allora Sergio Povia. Oggi come allora, poi, il Dott. Falcone si rende protagonista di un duro comunicato stampa che accusa il suo nuovo Sindaco Povia di non aver rispettato gliaccordi di coalizione. Quali accordi? Quali patti? E se un Sindaco non è stato capace, non ha voluto, non è riuscito, a rispettare degli accordi tra singoli, come possiamo credere o sperare che rispetti quelli presi con la Città durante la campagna elettorale ed oggi con le proposizioni della sua relazione programmatica? L’affidabilità di un uomo delle Istituzioni e, aggiungo io, di qualunque uomo, è nella tenacia con cui rispetta la parola data, il coraggio di dare atto alla verità delle sue affermazioni, altrimenti, come denuncia lo stesso Falcone, si rischia di scadere nella bieca pratica dell’inganno, nell’incapacità di essere parola ed azione allo stesso tempo.

E siamo solo al principio. Sappiamo, infatti, che ben altre lacerazioni e divisioni sono all’opera nella nuova maggioranza di governo. Come sempre contrasti in merito all’assegnazione delle poltrone, degli incarichi, in una logica spartitoria che già prefigura un’azione amministrativa volta più alla ricerca del bene di pochi che a quello comune. Con questo passo incerto e claudicante intende, Sindaco Povia, risolvere i gravi e tanti problemi che inquietano e feriscono la nostra Città e mettere in pratica tutte le pie intenzioni elencate miseramente nelle sue linee programmatiche?

Tutto cambia affinché nulla cambi“, affermava Don Fabrizio, il principe di Salina nell’epico romanzo di Tomasi di Lampedusa “Il Gattopardo”. E’ questo il frutto acerbo che la politica gioiese offre ormai da molti anni. Un gioco politico inquinato da tanti interessi particolari e per questo causa della decadenza economica e culturale della nostra Città.

La coalizione di centrosinistra che ho avuto l’onore di rappresentare come candidato Sindaco e che oggi rappresento nella funzione di Consigliere, coalizione composta dai partiti dell’Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra e dal movimento civico “Solidarietà e Partecipazione”, ha voluto rimarcare con forza la scelta di coerenza fatta nella costruzione di un insieme di partiti e movimenti uniti ancora da un’idea comune, frutto di storia e tradizione, visione dell’uomo e della società che si rivede in quella sinistra democratica che in Italia è sintesi di quella tradizione socialista e cattolica democratica, e che testimonia una Politica come interesse esclusivo verso il bene comune, inteso come ricerca del benessere e della tutela dei diritti dei tanti e non dei pochi.

Su questo principio ispiratore si fonderà la nostra azione politica. In difesa di questi valori inalienabili sarà volta la nostra opposizione, dura e propositiva, critica e coerente. Stimolando l’Amministrazione ad adottare politiche e progetti volti alla tutela del lavoro, dell’ambiente, delle categorie più deboli e affrante della nostra comunità, della legalità, pungolando costantemente Lei, signor Sindaco, a promuovere trasparenza e partecipazione attiva della Città alle scelte strategiche che riguarderanno il futuro di Gioia del Colle.

A partire dalle politiche fiscali. Nelle sue linee programmatiche, signor Sindaco, non ho trovato alcun accenno all’intenzione sua e della sua maggioranza in materia fiscale. In questi giorni migliaia di cittadini gioiesi si stanno recando presso gli uffici preposti per il pagamento dell’Imu, la cosiddetta nuova Ici, la cui prima rata è in scadenza. Possibile che dalla sua programmazione non si evinca alcuna linea politica in merito? Quali strategie al fine di perseguire quel principio dell’equità fiscale che dovrebbe stare a cuore ad una coalizione che nelle sue fila annovera quel Partito Democratico che anche a Gioia si vanta di essere di ancora di sinistra? In un contesto di grave crisi sociale come quella che stiamo vivendo, Lei, signor Sindaco, si presenta a questa assise con delle linee programmatiche che non accennano per nulla alla questione tributi. Eppure ha inserito la questione “Risorse” al primo punto, immagino per una questione di priorità. Ma allora perché un Sindaco che si è vantato di essere “l’usato garantito”, l’uomo dall’enorme esperienza amministrativa, non è stato capace di esprimere una linea, un percorso, un’idea sulla problematica inerente itributi? E come mai, proprio un settore così delicato e sentito dalla collettività gioiese non è stato affidato ad alcun Assessore?

Ecco, Sindaco Povia, noi siamo qui, sin da oggi, a chiederle la messa in atto di scelte in materia di politiche fiscali a vantaggio delle categorie più deboli, prevedendol’introduzione di ulterioridetrazioni ed esenzioni che azzerino il peso fiscale su famiglie in difficoltà, numerose e a basso reddito, sui disoccupati o i cassintegrati. Potremo uscire dalla crisi solo liberando e dando fiato alla vasta platea di cittadini che pur non riuscendo ormai ad arrivare a fine mese, stanno di fatto sopportando interamente, venendone di fatto schiacciati, il macigno della crisi nazionale ed internazionale.

Su tutto questo, Lei, Sindaco Povia, ha preferito tacere.

E per riguardail settore dei Servizi Sociali? Anche in questo caso solo generiche intenzioni e poche idee concrete. Quali politiche e quali progetti intende portare avanti l’Amministrazione a sostegno dei cittadini più indigenti e bisognosi, come i senza lavoro, le famiglie numerose e a basso reddito e gli anziani? E per quanto riguarda le politiche giovanili? Nella sua relazione, Sindaco Povia, proprio come già scritto nel suo programma elettorale del 1999, poi disatteso, si parla, in riferimento alle politiche giovanili, solo di una generica “acquisizione di un mestiere attraverso maestranze della Città o partner istituzionali”. Tutto qui?Non vi è null’altro da dire riguardo alle politiche e strategie che questa Amministrazione intende realizzare riguardo ai giovani?

Lei, non parla di scuola, nelle sue linee programmatiche, signor Sindaco. Eppure il coordinamento con il mondo della Scuolariveste un significato e un ruolo straordinario per il presente ed il futuro di questa Città. Scuola, con la quale sarà indispensabile che il Comune collabori fattivamente promuovendo progetti ed iniziative a favore della legalità, dell’integrazione e della cittadinanza attiva. Già dal prossimo anno scolastico, signor Sindaco, riparta l’importante esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, strumento dall’alto valore civico e sociale. Tanto più ora, con la politica ferita e disprezzata, sarà importante che i nostri ragazzi scoprano e sperimentino in prima persona l’importanza della rappresentatività democratica e della sua funzione di servizio al bene comune. Sarà responsabilità prioritaria dell’Amministrazione, inoltre, prevenire e fronteggiare le eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici. Un monitoraggio ed una verifica della solidità e sicurezza degli edifici scolastici,eseguendo, in primis, una minuziosa, verifica della vulnerabilità sismica degli stessi, sarà, ci auguriamo, una priorità assoluta di questa Amministrazione.

Nessun accenno, inoltre, alle politiche per l’infanzia, (dove noi saremo netti nel contrastare ogni tentativo di privatizzazione dell’asilo nido che è e deve rimanere un servizio pubblico senza fini di lucro) e poco in merito ai diversamente abili. Per i quali noi ci batteremo affinché vengano monitorate, sondate e abbattute le barriere architettoniche e sociali che ne impediscono di fatto una vita dignitosa, favorendo così l’autonomia e potenziando il sostegno alle famiglie. In merito ai Disagiati psico-fisici, inoltre, insisteremo affinché vi sia un maggiore impegno e coinvolgimento diretto dell’amministrazione nei progetti e nella programmazione delle associazioni presenti sul territorio e un costante ruolo di formazione e aggiornamento sulle tematiche relative alla lotta al disagio.

Così come chiediamo con decisione a questa Amministrazione e in particolar modo a lei, Sindaco Povia, di attivarsi con forza e tempestività per evitare la definitiva chiusura del nostro stabilimento ospedaliero, pretendendo che venga rispettato l’inalienabile diritto alla salute. Prima che, a causa dell’approssimazione, delle inadempienze e dell’inettitudine della politica, accada l’irreparabile tragedia sulla pelle di un comune cittadino. Anche di questa seria e sentita problematica, lei, Sindaco Povia, non ne parla nelle sue linee programmatiche. Nemmeno un’intenzione, un accenno, un gesto simbolico. Mi sovviene un dubbio. Conosce davvero bene, Lei, la Città di cui per la terza volta si avvia ad esserne il primo cittadino? Perché leggendo e rileggendo le sue linee sembra di ascoltare un Sindaco di una città qualunque, talmente aleatorie e generiche appaiono parole ed intenzioni.

Ha semplicemente accennato, ad esempio, all’urbanistica. Un settore sul quale saremo attenti e critici. Affinché la gestione del territorio parta dalle reali esigenze dei cittadini e non dalla pianificazione degli speculatori edili ed immobiliari che, come ha dimostrato la vicenda Coop, spesso si è mossa violando o aggirando le norme urbanistiche vigenti, con danni economici e sociali pesantissimi per la comunità cittadina. Secondo i principi del “costruire sul costruito” e del “consumo zero del territorio”, crediamo e chiederemo a questa amministrazione che si fermi l’espansione edilizia a Gioia del Colle. Non abbiamo più bisogno di costruire. Non avevamo bisogno di costruire così tanto. Ora è il tempo di dedicarsi ai servizi di quartiere, al verde, ai luoghi di aggregazione per bambini e anziani, alle scuole, al servizio di quella bellezza architettonica e urbanistica che migliora il benessere di una comunità.

Lei, Sindaco Povia, oggi ha parlato di bilancio partecipato, ma voglio ricordarle che durante il dibattito organizzato dall’Associazione Libera proprio sulla Trasparenza, si era espresso con contrarietà sull’idea stessa di Bilancio partecipato, affermando che con il voto i cittadini hanno delegato i loro rappresentanti a prendere decisioni. Bene, proprio perché noi crediamo che il voto non è una delega in bianco, che abbiamo il dovere di impedire la deresponsabilizzazione del cittadino e di garantire la trasparenza della gestione del pubblico denaro, noi torniamo e torneremo a chiederle, signor Sindaco, di mettere in atto lo strumento del Bilancio Partecipato.Il Bilancio partecipato, ad esempio, deve diventare uno straordinario strumento di partecipazione, trasparenza e democrazia per la nostra Città. Che i cittadini gioiesi possano dire e decidere concretamente su come i “loro” soldi, e non i nostri, debbano essere investiti ed utilizzati dall’Ente, mi pare di una ovvietà e civiltà disarmante. Lei, infatti, nelle sue linee programmatiche parla della partecipazione dei cittadini solo come “riunioni pubbliche orientate all’ascolto…in cui singoli cittadini sono invitati a precisare bisogni e priorità”. Beh, voglio ricordarle che per bilancio partecipato si intende uno strumento dove i cittadini “decidono”, “votano”, non solo precisano e ascoltano. Serve coraggio, lo sappiamo, da parte di un’Amministrazione per mettere in pratica tutto ciò.

Infine il lavoro. In merito alle attività produttive, nelle sue linee programmaticheha enucleato la diagnosi del trend negativo dell’economia gioiese. E la cura? E le proposte? Quali linee programmatiche concrete intende mettere in opera per rilanciare il settore? Una richiesta, Sindaco Povia, monitori immediatamente la situazione di crisi dell’occupazione sul nostro territorio. Il Comune si ponga da subito al fianco delle aziende in crisi e dei lavoratori, agendo e mediando anche attraverso gli Enti sovracomunali, studiando e promuovendo nuovi investimenti produttivi sul nostro territorio.

“Sic transit gloria mundi” – “Passa la gloria di questo mondo” scriveva Tommaso da Kempis nell’opera medioevale “L’Imitazione di Cristo”. Passeremo anche noi. Passerà il sottoscritto, signor Sindaco, passerà questo Consiglio Comunale, passerà anche leied i suoi assessori. Ma non passeranno i frutti del nostro operato. Frutti amari se si sarà lavorato male, frutti salutari se si sarà operato bene. Speriamo, dunque, che saggezza, umiltà e responsabilità ci guidano e guidino Lei in particolare, Sindaco Povia, a lavorare da statista più che da semplice politico. Perché, come ha scritto uno dei grandi padri della Repubblica, Alcide de Gasperi, “un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”.

Si cerchi, signor Sindaco, signor Presidente e colleghi consiglieri, di lavorare per le future generazioni e non su come vincere le future campagne elettorali.

Concludo con la dichiarazione di voto sulle linee programmatiche.

Non vi è stata, in definitiva, Sindaco Povia, nessuna parola concreta sul futuro dell’Ospedale di Gioia, sulla questione Coop, sulla Spes, sulla situazione del Bilancio, su tante problematiche presenti in Città. Linee programmatiche che testimoniano l’inesistenza di programmazione concreta, fatta di tempi e numeri, dati e progetti reali. La campagna elettorale è finita e la Città avrebbe voluto ascoltare, questa sera, come il neo sindaco e la sua amministrazione vogliano fattivamente calare sul concreto i principi enunciati. Ma, purtroppo, le sue linee programmatica testimoniano l’assenza totale di programmazione seria, prova del fatto che la vostra, Sindaco Povia, più che una coalizione fatta di competenze e menti migliori di questa città (come da lei affermato in un dibattito) è un insieme di personalità e gruppi interessati più alla gestione del potere in sé che al servizio pubblico, serio e disinteressato.

Per queste ragioni voterò contro alle sue e vostre linee programmatiche di mandato.

Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *