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Cronaca

UN’ALTRA “VILLA” SACRIFICATA PER UN’EDILIZIA… SELVAGGIA

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HPIM2196Non sono ancora terminati i lavori in Via Regina Elena, che vede sorgere un enorme palazzo laddove insisteva una splendida e signorile villa, sia pur ammodernata con poco rispetto delle linee essenziali che alcuni ancora ricordano, che ecco “radere al suolo” un’altra villetta, questa volta in via Carducci.

In realtà le costruzioni demolite sono due, entrambe dotate di giardinetto interno, confinanti tra di loro. Un altro pezzo di “storia” paesana, avallata dalla presenza sul frontespizio di fregi in marmo risalenti all‘800 scolpiti dall’artista Gisotti, identici a quelli presenti sulla cassa armonica in pietra di Piazza Plebiscito, che va via!HPIM2192.jpg4

In quella villetta abitava una simpatica nonnina, Jole Gisotti, che spesso si intratteneva nel suo giardino in conversazione con parenti ed amici. Accanto “casa Renna”, entrambe oggetto di compravendita (parrebbe ad opera di una nota agenzia immobiliare locale per poche centinaia di migliaia di euro) finalizzata alla costruzione di un complesso edilizio di cui davvero non si sentiva il bisogno, essendo già la zona “dominata” da palazzi di cinque e sei piani e ad alta densità abitativa.HPIM2197.jpg6

Resta un mistero l’assenza di cartelli o indicazioni che diano “paternità” ai lavori, ma anche questo nella nostra città è “prassi normale”, nel senso che pare proprio non importi a nessuno il rispetto delle norme, neanche a chi ha il dovere di imporle.

Dalle foto si evince anche un “rattoppo” di fili elettrici che penzola pericolosamente nel vuoto, apparentemente “non a norma”. Lavori eseguiti, come spesso accade ultimamente, di gran carriera e nell’arco di poche ore. “Occhio che non vede… cuore che non duole”?

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