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Cronaca

ANZIANO IN OSPEDALE VITTIMA DI UNA BUCA “KILLER”-foto

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P1140644Poco dopo le nove di lunedì mattina in via D’Annunzio, angolo via Masaniello, un anziano è rovinosamente caduto dopo essere inciampato in una delle tante “buche killer” disseminate per le strade di Gioia.

L’uomo procedeva a passo lento lungo il marciapiede.

Nello scendere per attraversare la strada si è ritrovato ad inciampare nel dislivello creato dal manto stradale divelto, non perfettamente visibile dal lato di provenienza, ed il malcapitato ha perso l’equilibrio ed è precipitato sull’asfalto riportando ecchimosi sul corpo e ferite al viso.

I passanti, data l’età e le condizioni dell’anziano (perdeva vistosamente sangue dal volto) hanno protetto dalla buca-killer2pioggia il ferito evitando di spostarlo, temevano infatti che incauti movimenti potessero causare danni maggiori, quindi hanno prontamente chiamato il 118 e contattato la figlia dell’uomo.

L’arrivo dopo circa mezz’ora di ben due ambulanze ha rallentato il traffico ed aumentato la presenza di curiosi.

Il ferito è stato finalmente soccorso alle 9 e 54, posizionato in barella e portato al Miulli per gli accertamenti del caso.

Non è purtroppo un casobuca-killer4 isolato!

Aldo Liuzzi, residente in zona nonché autore della foto pubblicate, ha confermato che l’insidiosa buca “killer”, presente da mesi nella zona, situata a ridosso del marciapiede e pertanto non ben visibile da parte di chi lo percorre dirigendosi verso il Cimitero, è stata causa di numerose cadute fortunatamente meno rovinose, tanto da spingerlo a segnalare verbalmente all’Ufficio Tecnico Comunale la pericolosità della stessa.

Ad oggi, nulla di fatto.

buca-killer5La buca è ancora lì, né è stata posta – dopo l’incidente che ha registrato anche l’intervento di una pattuglia di vigili urbani e della GdF, come si evince dalle foto – una qualche segnalazione di pericolo per i pedoni, in particolare gli anziani.

Ci auguriamo che anche a seguito di questa denuncia “pubblica”, chi di dovere provveda a mettere in sicurezza la zona e a fare chiudere la buca. Si spera non solo quella, considerando lo stato “pietoso” in cui versano gran parte delle strade gioiesi. Che si pensi di più ai bisogni della gente e della città che all’Urbanistica partecipata che per quanto importante non lo sarà mai più dei problemi da risolvere in cui versa la città buca-killer6di Gioia del Colle.

Prevenire contenziosi che costano non poco all’Ente (e quindi alla comunità) in risarcimenti e parcelle per “giovani avvocati”, potrebbe essere una saggia quanto opportuna strategia amministrativa al costo “reale” di un sacchetto di cemento e mezz’ora di manodopera.

 (Scatti fotografici a cura di Cataldo Liuzzi che ringraziamo per la collaborazione)

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