ANZIANO IN OSPEDALE VITTIMA DI UNA BUCA “KILLER”-foto

Poco dopo le nove di lunedì mattina in via D’Annunzio, angolo via Masaniello, un anziano è rovinosamente caduto dopo essere inciampato in una delle tante “buche killer” disseminate per le strade di Gioia.
L’uomo procedeva a passo lento lungo il marciapiede.
Nello scendere per attraversare la strada si è ritrovato ad inciampare nel dislivello creato dal manto stradale divelto, non perfettamente visibile dal lato di provenienza, ed il malcapitato ha perso l’equilibrio ed è precipitato sull’asfalto riportando ecchimosi sul corpo e ferite al viso.
I passanti, data l’età e le condizioni dell’anziano (perdeva vistosamente sangue dal volto) hanno protetto dalla
pioggia il ferito evitando di spostarlo, temevano infatti che incauti movimenti potessero causare danni maggiori, quindi hanno prontamente chiamato il 118 e contattato la figlia dell’uomo.
L’arrivo dopo circa mezz’ora di ben due ambulanze ha rallentato il traffico ed aumentato la presenza di curiosi.
Il ferito è stato finalmente soccorso alle 9 e 54, posizionato in barella e portato al Miulli per gli accertamenti del caso.
Non è purtroppo un caso
isolato!
Aldo Liuzzi, residente in zona nonché autore della foto pubblicate, ha confermato che l’insidiosa buca “killer”, presente da mesi nella zona, situata a ridosso del marciapiede e pertanto non ben visibile da parte di chi lo percorre dirigendosi verso il Cimitero, è stata causa di numerose cadute fortunatamente meno rovinose, tanto da spingerlo a segnalare verbalmente all’Ufficio Tecnico Comunale la pericolosità della stessa.
Ad oggi, nulla di fatto.
La buca è ancora lì, né è stata posta – dopo l’incidente che ha registrato anche l’intervento di una pattuglia di vigili urbani e della GdF, come si evince dalle foto – una qualche segnalazione di pericolo per i pedoni, in particolare gli anziani.
Ci auguriamo che anche a seguito di questa denuncia “pubblica”, chi di dovere provveda a mettere in sicurezza la zona e a fare chiudere la buca. Si spera non solo quella, considerando lo stato “pietoso” in cui versano gran parte delle strade gioiesi. Che si pensi di più ai bisogni della gente e della città che all’Urbanistica partecipata che per quanto importante non lo sarà mai più dei problemi da risolvere in cui versa la città di Gioia del Colle.
Prevenire contenziosi che costano non poco all’Ente (e quindi alla comunità) in risarcimenti e parcelle per “giovani avvocati”, potrebbe essere una saggia quanto opportuna strategia amministrativa al costo “reale” di un sacchetto di cemento e mezz’ora di manodopera.
(Scatti fotografici a cura di Cataldo Liuzzi che ringraziamo per la collaborazione)