SANDRO CORSI IN TOUR CON “ROSA DEI VENTI”-foto/video

“Rosa dei venti” è l’indovinato titolo di un progetto musicale innovativo che racchiude l’essenza di un percorso di vita e di arte, quello di Sandro Corsi, icona e blues man gioiese pronto a veleggiare con ogni zefiro che aliti nella brezza dell’ispirazione, nei prossimi giorni a Savelletri (16 agosto), a Monopoli il 17 e a Pulsano il 26.
“Rosa dei venti”, racchiude nel suo ritmo un western sound ancorato ad accordi che improvvisamente “cambiano” rotta e registro, trasportati dal vento di un’armonica.
Un viaggio nel quale Sandro ripercorre i sentieri dell’amicizia, ritrova “fratelli di sangue e Jack Daniel” e sperimenta nuovi dialoghi musicali, nei quali vortici di note danzanti e accordi si inseguono e si dissolvono in grumi di nostalgici ricordi… Un’inattesa malinconia cullata dal blues, disorientata si spegne insieme alla voce, mentre vibrazioni jazz mulinellano ovunque e tendono agguati allo swing che si insinua, suo malgrado, nella ruvidità dei testi. Cocci di vetro frantumati e trasformati in voce, graffiano a sangue in un je accuse in cui ancora tremano odio e amore irrisolti in un apocalittico “8 of October”.
La superficie del sound increspata dal brivido di un’emozione sopravvissuta al naufragio dei sentimenti, nasconde nelle sue profondità pericolose correnti. La tentazione di a
bbandonarsi per un solo istante al loro gelido abbraccio, di lasciarsi sedurre dal loro canto, si dissolve nel desiderio di amare ancora. La marea sedimenta delusioni e disinganni, nel suo ciclico andirivieni detta tempi e ritmi. La tempesta si placa, nel cielo stellato brilla una luce, è la musica la stella polare verso cui fare rotta.
Ed è attraverso la musica che Sandro Corsi si rigenera, si riarmonizza con l’universo, lasciando che le sue composizioni – trascinate da refoli ed improvvisi mulinelli in danze di acrobatica poesia country, jazz e blues venata di swing – seguano il vento dell’ispirazione.
Fil rouge i magici, intensi e mai scontati arpeggi in grado di far vibrare le corde dello spirito e la calda voce di Sandro, pronta a sprofondare negli inferi dei bassi in “When I see you” per poi risalire in cielo duettando con Amy Weideman in un brano originalissimo, dal ritmo “spassoso, ironico, vagamente arrabbiato” dettato dalle percussioni di Michele Sangiorgio.
Con Cinzia Eramo – al basso Pino Donvito – splendide incursioni nel jazz da visualizzare in “Whistling on the bass”, stile “Corsi” in “Red car” impreziosita dal violino di Leo Gadaleta, da colonna sonora “Coloured kites”, colori stemperati nella nostalgia e toni soffusi, quel tanto malinconici da insinuarsi nei pensieri per accarezzare la mente.
Giocosamente musicale “Stintino bay” scherza con i suoni trasformati in voce mentre gli strumenti in goliardico dialogo, si sfidano e gareggiano fino all’ultima nota… “pizzicata”, senza rubare la primogenitura alle voci del basso e del violino, che tesse e lega in dialogiche danze le percussioni. “So long” ripercorre ritmi in rima, si placa nell’assolo del basso di Pierpaolo Giandomenico per poi salire, lasciandosi inseguire dalla carezzevole voce di Cinzia, distendersi e spegnersi d’improvviso.
“Black mirror” intensa interpretazione di Dola J. Chaplin, rievoca “parsoniani” ricordi con la complicità del violino. Indimenticabile la già citata “8 of October”, che disperatamente bella, dolorosamente suggestiva anestetizza il dolore avvolgendolo in un annichilante, a tratti rabbioso sound.
Solo musica nel mediterraneo e assolato “Cicale e vento del sud”, puro, romantico jazz sound e splendida ouverture con solo basso di Paolo Romano per “Dirty dreams”, al piano Mario Rosini cui è affidata anche la chiusura ad effetto ed alle percussioni Pino Basile.
Un cocktail di sonorità varie promosso dalla Puglia Sounds – PO FESR Puglia, prodotto dalla Just Play Music di Savio Cannito e registrato presso il SoundCubed Studio di Antonio Tafaro.
Intrigante anche la veste grafica, in copertina a firma di Mario Pugliese, all’interno di Enzo Piglionica.
Ad ospitare in prima assoluta il 15 giugno “Rosa dei Venti”, Uéffilo di Filippo Cazzolla, direttore artistico il mitico Marco Losavio, (nel suo dna “microchip” di silicio al Jazz).
Con Sandro Leo Gadaleta – poesia in danza jazz – al violino, Cinzia Eramo, voce intensa ed espressiva quanto il volto, Pino Donvito e Pierpaolo Giandomenico al basso, Michele Sangiorgio alla batteria.
il Jazz Club è in questi giorni in fase di restyling dopo una stagione a dir poco portentosa, con concerti con musicisti del calibro di John Patitucci, Dominic Miller, Fabio Concato, Nick The Nighttfly e Fabrizio Bosso, solo per citarne alcuni e dopo essersi classificato nella Jazzit Award al terzo posto tra i migliori Club della nazione e primo nel Centro Sud (staccato di misura per una manciata di voti dal 2° e 1° classificato) nel “referendum” lanciato dalla prestigiosa rivista.
Un grazie a Fabio Gugliersi e Antonella Lozito per aver condiviso attraverso le loro splendide foto e il video registrato a Uéffilo le emozioni di una indimenticabile serata.
CURRICULUM
Sandro Corsi, classe 1948, inizia sin da giovane lo studio della chitarra da autodidatta, spinto soprattutto dall’ascolto dei musicisti che nei primi anni ’60 caratterizzavano il panorama musicale. Nel 1964 esordisce con il complesso FUNGO CINESE e inizia a calcare i palchi per i primi concerti. Dal 1966 al 1974 accompagna come chitarrista vari artisti tra cui Jimmy Fontana, Iva Zanicchi, Patty Pravo, Nevil Cameron, Caterina Caselli.
Partecipa per vari anni come musicista nei tour di Miss Italia condotta da Mike Buongiorno in tutto il meridione. Incide tracce di chitarra per conto della R.C.A. Dal 1984 Sandro gira il mondo come chitarrista fermandosi qualche anno in Canada e in Spagna. Nel 1992 torna in Italia in veste di cantante e chitarrista blues e riparte con un’attività live che lo vede impegnato ormai da 20 anni sui palchi e festival di matrice blues. Nel 2007 pubblica “Rolling my Life” (http://www.jazzitalia.net/recensioni/rollingmylife.asp) e le musiche diventano “colonne sonore” del film di “Focaccia Blues” regia di Nico Cirasola, protagonista Dante Marmone, con Lino Banfi e Renzo Arbore in campo per difendere la “pugliesità” dall’assalto dei Mc Donald’s.
Chitarra solista, banjo, voce ed armonica, dal vivo Sandro Corsi propone i brani più belli da lui composti, accostati a grandi classici del repertorio blues, country blues e swing americano. Nei suoi live il pubblico è interlocutore privilegiato per brani intensi che soffiano al cuore, risvegliano i sensi e fermano il tempo. “Rosa dei Venti” è il nuovo disco di Sandro Corsi in cui, proprio il vento, diventa il navigatore di un viaggio musicale fatto di improvvisazioni e dialoghi fra note e parole che si muovono, uniformi ma libere, nelle direzioni della musica di questo straordinario artista italiano.