OSPEDALE: C’E’ CHI CONTINUA A REMARE CONTRO

“Farsi un giro in quel che ormai resta del nostro ospedale ti inonda di una tristezza senza fine. Corridoi completamente deserti, uffici chiusi, personale completamente in balia delle onde, che non sa quale sarà il suo prossimo futuro. Ma la vergogna più totale è vedere un ex Pronto Soccorso “senza nome”.
Ebbene si. Perché in quel 1° agosto, in quella scellerata manovra che portò al trasferimento del materiale di consumo dell’Oculistica (materiale scaduto dichiarava il dr. Tateo, appena acquistato dichiarava il personale competente), furono rimosse le insegne che indicavano l’ubicazione del Pronto Soccorso, necessarie a chi, arrivando a Gioia non sapesse dove recarsi. Nella registrazione, si ascolta il dr. Tateo spiegare che la rimozione era stata
necessaria, affinchè i pazienti che cercassero un Pronto Soccorso, non si imbattessero erroneamente in un Punto di Primo Intervento.
Chiaramente sarebbe stato necessario sostituire le precedenti, con altre che indicassero il nuovo nome di PPI. Fu assicurato che erano già state ordinate. Oggi 24 agosto, ritroviamo il nostro PPI in queste condizioni. Nessuno sa che in quel parcheggio, oltre una Guardia medica e un Ufficio Cup-Ticket, ci sia anche un Punto di Primo Intervento.
Peccato però, che nella sua fretta scellerata e selvaggia, la Direzione Sanitaria si sia dimenticata di rimuovere l’insegna “Ufficio Accettazione Ricoveri, ingresso pedonale”. Come mai Dr. Tateo, tanto zelo nella rimozione di segnaletiche importanti e poi una simile mastodontica dimenticanza? Forse troppo preso ad organizzare trasferimenti di merce ed attrezzature? Tanto da rientrare in anticipo dalle ferie? Certo, cosa ne sarebbe stato del nostro Ospedale senza il dedito Dr. Tateo, chi si sarebbe curato con tanto zelo di chiudere anticipatamente il nostro nosocomio, ancor prima di mettere in atto la famosa Delibera del dicembre 2011?
Per non parlare del cartello affisso all’ingresso della Guardia Medica, scritto in modo vergognoso e poco consono ad una struttura sanitaria. I vertici direttivi del nostro ex nosocomio hanno abbastanza materiale su cui doversi vergognare e chiedere pubblicamente scusa all’intera città.
Ma intanto il 22 agosto, in un sopralluogo effettuato dalla Direttrice di DSS 13 dr.ssa Laddaga in compagnia del nuovo Responsabile di Oculistica e del Dr. Labate, si auspicava la riapertura a livello Distrettuale del Servizio di Oculistica e ripresa dei Day Service di Oculistica addirittura per il 3 settembre, con un unico problema, l’approvvigionamento del materiale di consumo, si, esattamente quello fatto tr
asferire in fretta e furia presso la Divisione di Putignano.
Chi risponderà ora del nuovo acquisto? Intanto aspettiamo ancora di sapere se la manutenzione dell’Ecocardiografo è stata espletata e quando ritornerà a Gioia. Ma non immaginate, cari Cittadini, quanto sia difficile ricevere risposta a tutti questi quesiti, che pur interessano la stessa salute pubblica.
Chiaramente, quando dico Cittadini, mi rivolgo a quei cittadini interessati a questa lotta, perchè rivolgersi a coloro i quali applaudono la chiusura del nostro nosocomio è solo tempo e fiato perso. Esattamente come ascoltare il nostro Sindaco in C.C. rispondere a Claudio De Leonardis: “Parli di produttività, di baricentricità, ma la Città non produce di notte, quindi non si denota la necessità di avere un PPI aperto di notte”. Per caso tutte le industrie solo a Gioia e dintorni non producono di notte? Strade, Autostrade e statali sono barricate dalle 20,00 alle 8,00 di mattina e quindi esenti da incidenti?
Ammetto che, assistere ad un C.C., ascoltare simili castronerie dal Primo Cittadino e non poter replicare è davvero mortificante, altro che democrazia, come l’ha chiamata il nostro Povia. Ed intanto aspettiamo che la 3^ Commissione metta in pratica l’OdG, che il Direttore Generale ci onori della sua visita, su gentile intercessione del PD (meglio tardi che mai) e che questa agonia abbia presto fine e che la nostra Città abbia presto un’adeguata Struttura sanitaria degna di fronteggiare la domanda di oltre 28.000 abitanti. IL COMITATO”