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CONVEGNO GAL DISERTATO DA TUTTI, CHE BRUTTA FIGURA!

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gal sostegno sviluppoSincero il disappunto del dottor Matteo Antonicelli nel prendere atto della totale mancanza di attenzione – per la terza volta consecutiva – ad iniziative del GAL “Terra dei Trulli e di Barsento” a Gioia e questo nonostante l’impegno profuso nell’organizzazione di uno dei convegni più utili e innovativi, in quanto finalizzato al “Sostegno allo sviluppo e alla creazione di imprese”.

Il 3 settembre il Chiostro del Comune è desolatamente vuoto, nonostante le centinaia di inviti e sms inviati alle imprese, alle aziende, alle associazioni di settore (Confartigianato, Confesercenti,…), ai Servizi sociali, agli stessi consiglieri ed organi di stampa.

Il bando “Misura 312 del PSL” pubblicato sul BURP n. 119 del 16 agosto, mette a gal sostegno sviluppo7disposizione un milione e 306mila euro per la creazione di microimprese. Il contributo massimo che si potrà chiedere, corrispondente al 50% dell’investimento, è di 40mila euro.

Tre le “Azioni”, ovvero i settori interessati: artigianato locale (lavorazioni tessili, di legno, bigiotteria, vetro, ceramica, cartapesta, ecc.), commercio di prodotti tradizionali tipici (erboristerie, oggetti di artigianato…) e servizi all’infanzia e agli anziani (ludoteche, baby gal sostegno sviluppo2sitting e centri ricreativi).

Gli interventi ricadono nel distretto del GAL (Alberobello, Castellana, Gioia, Noci, Putignano, Sammichele e Turi). Alla presentazione della domanda (anche a più “Azioni”), in scadenza il 20 settembre e prorogata al 1 ottobre, occorre essere iscritti nel registro delle imprese (anche se non attive) ed avere partita IVA, possedere una sede e nel caso di microimprese non avere più di 10 dipendenti e non superare i 2 milioni di euro di fatturato annuo.

gal sostegno sviluppo3Indispensabile, in questa fase, la figura del consulente tecnico del richiedente che dovrà inoltrare la richiesta al portale regionale e al SIAN.

“Le domande pervengono e anche numerose – dichiara Antonicellievidentemente la fiducia riposta nei tecnici è tale da non sentire la necessità di informarsi attraverso i nostri convegni. Nell’ultimo bando sono pervenute richieste per 40milioni di euro a fronte dei 6 milioni disponibili.”

Il contributo può essere utilizzato per ristrutturazioni e ampliamento dei locali, software, gal sostegno sviluppo5tecnologie e servizi, nuovi macchinari per potenziare e ampliare l’attività, inclusi gli studi di fattibilità e consulenza e marketing questi ultimi in misura non superiore al 25% del contributo chiesto.

Lodevole anche l’impegno profuso nei dettagli più tecnici legati alla compilazione dei modelli, alla presentazione delle domande, alla documentazione da allegare, ai criteri di selezione che agevolano le donne titolari di impresa (con 3 punti), e coloro che hanno meno di 40 anni (con 2 punti). Tutelate, inoltre, le fasce deboli (disoccupati, lavoratori con persone a carico, con più di 50 anni e disabili).

gal sostegno sviluppo4Altro punto importante, la lettera di accettazione della concessione di aiuto con impegno agli adempimenti in essere da spedire al GAL entro 10 giorni dall’ammissione al finanziamento, pena la decadenza dello stesso.

Il sindaco Sergio Povia, presente all’incontro, nel salutare tra i pochi presenti la signora Giannoccaro, Maristina Surico, Gianfranco Vasco, il signor Mancino, un rappresentante della Coldiretti e Donato Lucilla, ha manifestato con enfasi la sua delusione nel constatare che anche coloro che giornalmente si rivolgono alle istituzioni per “chieder lavoro”, non si presentano ad incontri che possono aiutarli a creare impresa.

gal sostegno sviluppo8Non è possibile che a un convegno dove ti spiegano cosa fare per mettere su un laboratorio, un’impresa artigianale, nessuno sia interessato, quando poi ci si lamenta che non si ha un lavoro. Abbiamo una persona come il dottor Matteo Antonicelli che si sta prodigando per il territorio, se la festa della mozzarella si è fatta è grazie soprattutto al contributo del GAL. E dire che doveva chiamarsi “Festa della Treccia e dei sapori”, perché è sulla treccia della Murgia che stiamo puntando per ottenere il DOP, eppure su tutti i caseifici invitati ed interessati a questo percorso, solo tre si sono presentati. Così non si va da nessuna parte… Al riguardo dell’uliveto storico presso la Distilleria, io un’idea l’avrei. Proporrei agli olivo cultori e ai proprietari dei frantoi di prendersi le olive e trasformarle in olio, in cambio – sul totale della produzione – di una percentuale di olio imbottigliato in museocontadinopiccoli formati con lo stemma di Gioia, da offrire ai nostri ospiti istituzionali. Così si fa conoscere il proprio prodotto e si promuove la città.”

Quindi ha accennato ad un progetto inerente la Distilleria, all’idea di un consorzio – fondazione di viticoltori che imbottigliasse lì il proprio vino e di un circuito di degustazioni, con un piccolo ristorante, progetto anch’esso naufragato per mancanza di interesse e voglia di consorziarsi e mettersi in gioco.

Matteo Antonicelli ha scherzosamente commentato che non è possibile far venire ad ogni incontro un ministro (in riferimento alla visita del Ministro Catania) per assicurarsi la presenza di un pubblico numeroso, quindi ha annunciato la prossima emanazione di un bando “L’Ecomuseo di Peucezia” che potrebbe far nascere istituzionalmente quel museo di arte contadina in cui il dottor Vito Santoiemma ha tanto investito con passione (http://www.gioianet.it/cultura/1261-porte-aperte-al-museo-della-civilta-contadina.html) e (http://www.gioiadelcolle.info/2009/12/05/il-museo-della-civilta-contadina-di-gioia/).

Sui mestieri artigianali in disuso, concorda: occorrerebbe investire di più, anche se in pochi aderiscono a stage e corsi anche retribuiti, ed è un vero peccato, perché molte competenze si stanno perdendo.

museo civilta contadinaAlquanto interessante anche il diverso punto di vista espresso da Mancino e Povia sui paesi con cui confrontarsi da un punto di vista di promozione dei prodotti locali. Per Mancino il confronto dovrebbe avvenire puntando a grandi e ricche nazioni, a suo dire le uniche in grado di far crescere ed ospitare un marketing del territorio di buon livello e di conseguenza un mercato di indubbio interesse per gli imprenditori. Povia è dell’avviso che difficilmente questi paesi possano essere interessati, a differenza di Romania, Bulgaria, Grecia, più “abbordabili” sotto tutti i punti di vista, tanto che molti italiani stanno investendo in queste nazioni.

Tutti concordi sul marketing culturale, valore aggiunto a qualunque produzione locale, peccato che il sindaco non abbia accettato la sfida (non tanto scherzosa) di un gemellaggio con la California su un prodotto che nasce da comuni radici: Primitivo e Zinfandel.

 

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