DONVITO: “SI VOLTA PAGINA. BASTA CON I SITI E FACEBOOK”

Più che una conferenza stampa, una vera e propria conferenza sui servizi in oggetto (presentazione dell’account del Comune su facebook, sport gratuito per minori, bando gestione piscina e l’asilo nido e decoro urbano) quella proposta nella serata del 12 settembre – dalle 19.15 alle 21 circa – dall’assessore ai Servizi sociali, alla Comunicazione e allo Sport Filippo Donvito, cui ha partecipato il sindaco Sergio Povia.
Sull’account collegato alla home page del Comune, dopo un’ampia disamina dell’assessore Donvito sulle opportunità comunicative che porranno fine ad infelici discussioni pubbliche con anonimi e non, grazie ad un filo privato diretto tra cittadini, assessorati ed uffici previa registrazione, la parola è passata alla dottoressa Margaret Antonicelli che ha mostrato le varie applicazioni (foto, eventi, video, forum, spazio consiliare…).
A sostegno del progetto verrà pote
nziato l’U.R.P. avviando a corsi di formazione riservati ai dipendenti.
“Lo spazio interattivo sarà operativo da domani (13 settembre) con una discussione sull’asilo nido che con la gestione pubblica potrebbe ospitare 18 bambini, con quella mista 48. Siamo aperti ad ogni suggerimento e d’ora in poi risponderò alle istanze dei cittadini solo attraverso questo mezzo e non più tramite commenti su siti o il profilo personale di facebook, non interverrò più, l’ho promesso al sindaco. Si volta pagina! Siamo a disposizione della stampa, le domande si fanno per telefono o qui… Tramite facebook non dobbiamo più rispondere a nessuno”.
Infatti – a detta dell’assessore – chi non si firma e si rifugia dietro l’anonimato per offendere e lanciare accuse non è un interlocutore degno di risposte e chi si qualifica, se vorrà riceverne, dovrà rivolgersi al canale istituzionale e non tramite altri siti. La linea diretta non è
ovviamente una chat, ma le risposte saranno date in tempi brevi.
“Non è che si sia contrari a toni polemici – afferma a sua volta Povia -, la critica costruttiva ben venga, e anche quella meno costruttiva, purché si entri nel merito e non si accusi di atteggiamenti mafiogeni in ogni circostanza, gettando discredito su ogni azione amministrativa. Personalmente non ho tempo da dedicare alla rete, per cui risponderò sulla bacheca ma con un filtro, credo nel rapporto di delega agli assessori, che prenderanno in carico le istanze politiche, mentre ai funzionari spetterà dare risposte tecniche. Non c’è diritto di cittadinanza attiva nell’anonimato”.
Sul bando di affidamento della piscina, i toni si accendono.
“Ho partecipato agli incontri con il gestore – afferma Donvito – non ci sono state fatte proposte concrete. Era necessaria una fidejussione, ci è stato detto che non era possibile averla, a questo punto la decisione è passata in Consiglio comunale. Tre le possibilità: bando e affidamento per 10 o 15 anni, affidamento per un anno in gestione provvisoria con evidenza pubblica ristretta o trattativa diretta. Si è deciso di rendere il bando provinciale, per ridurre le spese di chi dovrà gestirla. Sono trenta le ditte invitate, si aggiudicherà la gestione chi offrirà di più. Tutti dovrebbero voler bene a Gioia e alla sua piscina, non diamo credito agli avvoltoi. Il comunicato girato su un sito e non inviato ad altri organi di stampa a firma della Cooperativa Sphera
meriterebbe le vie legali. Visto che non posso fare più il giornalista e ho lasciato la direzione di Gioia Oggi, voi giornalisti informatevi, chiedete a Bari cosa ha fatto la Cooperativa Sphera. Ai disabili ci teniamo, nel bando quei servizi per i disabili sono compresi nel prezzo, altro potranno proporlo le associazioni. Chiedete al vecchio gestore della Promosport, a quelli che vi hanno lavorato e poi sono stati licenziati… i contributi sono stati pagati? Che qualcuno ce lo dica. Su facebook non possono esserci anonimi, l’anonimato crea un clima mafiogeno, non deve avere spazio”.
Sulla piscina interviene anche Povia con una lunga e vivace disamina.
“Al gestore che si aggiudicherà la piscina fino al 31 luglio 2013 offriremo tutte le garanzie. Non mi spaventa l’idea della mancanza di suppellettili e arredi, è ben più complesso l’approvvigionamento dell’acqua. Ne occorrono 450 metri cubi, se la si prende dall’acquedotto è un costo esorbitante, se la attingiamo dal pozzo artesiano occorrono 56, 57 viaggi con una cisterna da 80 quintali. Siamo andati e tornati in giornata da Roma. All’I
stituto per il Credito sportivo si è creata una situazione grottesca. Abbiamo scoperto che non finanzia due volte lo stesso progetto, anche se in project financing il primo finanziamento è stato accordato ad un privato. Siamo i debitori principali, ma senza la fidejussione deliberata in Consiglio nel 2006 e mai attuata, dobbiamo restituire 2.700.000 euro non potendoli, per altro, neanche negoziare senza l’avallo del concessionario. E questo da statuto che, alla luce di altre situazioni simili, sta per essere rivisto”.
“Potremmo estinguere il debito cercando un finanziamento – continua Povia -, ovvero contraendo un altro mutuo con un istituto bancario magari a condizioni migliori rispetto al 5% di interessi che paghiamo oggi”.
“Riguardo al bando, avrei voluto la trattativa diretta, la adotteremo se non andrà a buon fine. Se ci sarà un ricorso andremo in autotutela, ritireremo il bando e la piscina rimarrà chiusa. E’ questo che vogliono centinaia di cittadini? Prima
della revoca in Consiglio, si era anche pensato di lasciare al concessionario la gestione, ma a quali condizioni? Potevamo fare la trattativa diretta senza se e senza ma, poi mi sarei impegnato a trovare chi portava l’acqua. Tra il blocco del non fare e il fare qualcosa sul limite del crinale – sottolinea il sindaco -, preferisco “fare”.
“Dal 1994 ad oggi non ho avuto una sola denuncia, neanche un avviso di garanzia, se c’è chi pensa che noi siamo qui a delinquere, esiste la giurisdizione. La smetta con le calunnie e faccia denunce circostanziate. E’ mai possibile che si debba essere considerati come i politici di Corleone o Casal di Principe?”.
“Ben vengano i contributi anche sul piano della polemica, la decisione può piacere
o non piacere, ma è chi ha il mandato popolare a decidere. Tra qualche giorno si parlerà di IMU, siamo pronti a qualsiasi proposta. La città è profondamente segnata da debiti che fanno tremare i polsi… La Spes ha chiuso il bilancio 2011 con oltre 2 milioni di debiti, nel 2012 con un altro milione… con una società che ogni anno perde un milione di euro, cosa fare? Se il patto si chiude a 3 milioni di euro di debito, volenti o nolenti dobbiamo mettervi riparo. Non si vuol toccare l’aliquota sulla prima casa o aumentare la pressione impositiva? Va bene, ma qualcuno deve dirmi dove troviamo i soldi necessari per mantenere il patto di stabilità. Sul piano personale qualche problema me lo pongo, penso alla fragilità delle famiglie, ai minori a
rischio. Le disabilità saranno tutelate, rinnoveremo il progetto Pegaso e la piscina si riaprirà. Per molto tempo Gioia è stata considerata un bel paese, dobbiamo ritornare ad essere comunità”.
In merito alla mensa scolastica, l’assessore Donvito ha annunciato che al più tardi sarà attiva dal 15 novembre.
Povia ha ricordato che la Ladisa da circa un anno nella zona industriale di Modugno ha attivato una piastra che prepara 150mila pasti al giorno che tramite autostrada giungerebbero sul tavolo degli alunni in 20 minuti. Se in Consiglio si deliberasse di usufruirne, si risparmierebbe un 20% del costo che potrebbe essere utilizzato per ridurre i ticket o nel sociale. Di contro, le cuoche e le addette alle pulizie in carico alla Ladisa perderebbero il lavoro, in attesa che venga attivata la mensa sociale prevista nella zona del vecchio
campo sportivo.
“Su questo vorrei che si discutesse in Consiglio, che si desse un indirizzo, e non continuare a pettinare le bambole parlando del danno erariale causato da Laruccia nel mese di luglio”.
In merito alle strutture sportive ed alla proposta di trasformare il contributo economico delle società che le usano in corsi gratuiti per famiglie disagiate, l’assessore Donvito si chiede se si vogliono far polemiche anche su questo.
“Siamo felici che anche Pro.Di.Gio. lo abbia detto. Ho scaricato il loro programma elettorale e l’ho trovato interessante, se vogliamo dire che il merito è di Pro.Di.Gio, diciamolo, l’importante è fare le cose”.
Donvito tiene a precisare che il bando è frutto dell’impegno congiunto con il presidente della Consulta dello Sport e di alcuni membri della stessa.
Povia ricordando la polemica tra la Federiciana e il Real, avanza la proposta dell’allestimento di un campo per il Rugby – sport che considera molto simpatico – per porre fine alla querelle sull’utilizzo del campo sportivo.
“Sto cercando un terreno che disti non più di un chilometro, largo 60, 70 metri e lungo 100, anche in comodato d’uso oneroso. Con la microedilizia sportiva si possono creare spogliatoi, docce e un parcheggio. Il manto di erba sintetica si usura velocemente quando si gioca a rugby, per cui occorre trovare altre soluzioni. Mi si vorrà accusare di speculazione edilizia per questo?”.
Riguardo all’adesione a decorourbano.org. proposto da Pro.Di.Gio. e portato in Giunta da Donvito, la discussione torna ad accendersi.
“Non capisco questo accanimento sul decoro, va definita la competenza, ci mettiamo a disposizione della città…”.
“Pro.Di.Gio. o altri che ci daranno una mano, troveranno le porte aperte – conferma Povia – di Lucilla apprezzo la franchezza, quando ha da dire qualcosa, lo mette per iscritto”.
Donvito annuncia il comunicato stampa che pubblicizzerà non “La festa dei nonni” ma un progetto di solidarietà tra le generazioni intitolato “Gener – azioni – unite” ideato con l’assessore Piera De Giorgi.
Conclude precisando che sui temi da discutere si è aperti al confronto.
“Avrei voluto che qualcuno, invece di montare un caso sul refuso del capitolato sul bando della piscina, ci avesse fatto notare l’errore, senza buttarcisi sopra come avvoltoi”.
La battuta di Povia sulle presenza in web anche di colombe e altri tipi di volatili ha strappato un sorriso ai presenti, senza però riuscire più di tanto a stemperare l’acrimonia dell’assessore Donvito, decisamente “sulle corde”.