NON C’E PIÚ LIMITE ALLO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO

E’ davvero il caso di dire che non c’è limite allo sperpero del denaro pubblico!
Dopo aver segnalato in un precedente articolo (http://www.gioianet.it/politica/5411-addio-rispetto-patto-di-stabilita-altri-aumenti-in-vista.html) alcune spese che “goccia a goccia” dissanguano con piccole emorragie le risorse pubbliche e contribuiscono, nel loro piccolo, a far lievitare il disavanzo (2.879.000,00 euro a giugno, ma in netta salita), scopriamo con sgomento nell’incontro tenutosi venerdì, 14 settembre, nel Chiostro tra Povia e Dino Tuccillo che il famigerato debito con il Credito sportivo della Promosport poteva restare a carico del gestore senza gravare sulla comunità (nell’articolo in prossima pubblicazione tutti i dettagli).
Al danno si unisce la beffa! L’avvocato Caggiano – costato 1.900,00 euro – è stato chiamato a relazionare sulla piscina perché il legale del Comune, l’avvocato Eugenio Matarrese, sempre a detta di Povia, aveva prolungato le ferie (e non si poteva aspettare che tornasse?), ed i nostri politici si sono recati a Roma (costo 400,00 euro – Determina 712 del 07/09/2012) per rinegoziare con il Credito sportivo un mutuo che, a legger bene convenzione e atti, non poteva essere neanche “negoziato”.
Leggiamo a
ncora, nella determina 711 del 7 settembre 2012 che “il Sindaco spesso ospita autorità e personalità illustri che visitano la nostra città senza preavviso, per cui si rende necessario effettuare con urgenza piccole spese di rappresentanza e di ospitalità” e pertanto occorre mettere a sua disposizione altri 900,00 euro.
Ma quel che davvero lascia basiti è vedere aggiungere agli 8.000,00 euro stanziati per “La Festa della mozzarella e del gusto”, ulteriori 1.210,00 euro per il noleggio del gruppo elettrogeno e ben 605,00 euro, iva compresa, per “fornire assistenza tecnica qualificata al fine di assicurare l’eventuale pronto intervento in caso di inconvenienti elettrici che potrebbero verificarsi per l’eccessivo carico di elettricità richiesta o per altri motivi”.
In parole povere, anche in assenza di guasti, e quindi di interventi, la sola
presenza della ditta individuata è costata ben 302,50 euro per serata.
Per non parlare dei 4.936,80 euro inseriti nella Determina 722 del 13.09.2012, spesi per “affidamento incarico per l’espletamento del servizio di determinazione dei valori venali delle aree edificabili nel comune di Gioia del Colle”, a seguito della seguente motivazione che lascia perplessi: “Vista la nota di risposta dell’U.T.C. prot. n. 23230 del 7.9.2012 la quale comunicava l’impossibilità dell’Ufficio Tecnico a procedere nella determinazione del
valore delle aree e proponeva di affidare l’incarico al professionista p.a. Giovanni Tricase dello Studio Associato Tricase Giovanni e Giuseppe – Periti Agrari – di Conversano che ha svolto lavori simili per conto del Comune di Gioia del Colle con esiti positivi”.
E fino a ieri, come hanno fatto a verificare e calcolare il valore ai fini del pagamento dell’ICI e della prima rata dell’IMU?
Ma con quale coraggio si chiedono sacrifici ai cittadini, se poi si spende e si spande con tanta leggerezza? Questo sì fa “tremare i polsi” alla città!