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LAMANNA: “LAVORI U.T.C., PAGATI INCENTIVI ILLEGITTIMI”

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Riceviamo e pubblichiamo.

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municipio-ingressoÈ di questi giorni l’aggiudicazione della gara d’appalto per l’affidamento lavori di completamento impianto di termocondizionamento a palazzo municipale ( determina 709 del 6/09/2012).

Gara portata a termine dopo atto di indirizzo con determina n 495 dell’08 giugno 2012.

Basta leggerle entrambe e fare qualche ricerca tra articoli di Legge e sentenze, che subito si evidenziano enormi anomalie, che se perpetuate arrecano un grave danno alle tasche della cittadinanza.

Infatti da una prima e attenta lettura si evidenzia nelle premesse che:

–  i “lavori” consistono tra l’altro nella fornitura di un nuovo refrigeratore e dei termoconvettori.

vi è stata una precedente  erronea progettazione laddove specifica “…l’impianto non funziona in modo adeguato per la scarsa capacità del refrigeratore posto in opera…”. (Probabilmente anche in precedenza il Comune pagò la parcella di progettazione che oggi si denuncia errata!).

Inoltre il quadro economico si guarda bene dal distinguere le opere ed i lavori con le forniture per non incappare nei vincoli del Codice degli appalti (d.lgsvo 163/2006) ovvero l’art 14  che definisce gli appalti cconsiglio-maggioranzaosiddetti misti.

Infatti se fossero state definite le somme per l’acquisto del refrigeratore e dei termoconvettori (costo di circa 150.000 euro) sarebbe stato del tutto evidente che l’incentivo per la progettazione da applicare avrebbe dovuto calcolarsi solo sulla differenza ovvero su 55.000 euro (201.000 – 150.000 = 51.000 + 4.200 (oneri di sicurezza)= 55.200 * 2%= 1.100 euro, con un risparmio per le casse comunali di 3.000 euro.

Esiste a tal proposito il principio di inapplicabilità dell’incentivazione prevista dall’art. 92, comma 5 del D. Lgs. 163/2006 alla progettazione di servizi e forniture, e a sostegno di quanto specificato dalla Legge vi è inoltre una nota, la n. 815 del 24 gennaio 2008 emanata dalla Regione Puglia Assessorato delle Opere Pubbliche, che invita tutti i dirigenti e assessori alla minuziosa applicazione della ripartizione dell’incentivosoldi aiuto 530-250x188 così come stabilisce la legge stessa.

Risulta quindi del tutto evidente che il Comune di Gioia del Colle, in maniera illegittima, stia per liquidare e pagare al personale comunale incentivi per forniture e servizi, dove la quota dei lavori su dette prestazioni risultano essere minimali rispetto al costo della fornitura e/o servizio.

La situazione attuale, in assenza interventi correttivi, per ovvi motivi di convenienza personale, tende a far lievitare i costi dei lavori di progettazione in quanto gonfiati da voci che non vanno considerate (forniture e servizi) e ad allungare, per ovvi motivi, i tempi di intervento della Pubblica Amministrazione.

Da non sottacere è la conseguenza che una siffatta situazione porti a far configgere gli interessi dei dipendenti professionisti (maggior guadagno) con quelli dell’Ente locale (minori costi).

consiglio-minoranzaOra la prima domanda sorge spontanea: da quando avviene questa estrosa applicazione della norma sugli incentivi? 

Personalmente credo che se si inizia a scavare ne usciranno delle belle.

E intanto l’opposizione questi atti li legge? Cosa aspetta a denunciare alla Corte dei Conti queste anomalie? 

Personalmente ho cominciato una ricerca anche negli anni in cui abbiamo amministrato per verificare l’eventuale perdurare di simili anomalie. 

Vincenzo Lamanna”

 

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