MONTURSI, RESIDENTI “EVITANO UN DANNO IMMANE”

Riceviamo e pubblichiamo.
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“Gentile Redazione Gioianet,
proprio ieri 27 settembre 2012, nel primissimo pomeriggio io e la mia famiglia, da casa mia, situata vicinissimo alla pineta di Montursi, abbiamo avvertito odore di bruciato provenire dalla direzione della pineta e così ci siamo assicurati che non ci fosse pericolo reale con alcune telefonate a gente del circondario.
Solo oggi sono venuto a sapere che in realtà un incendio era in atto, e una grande tragedia è stata fortunatamente scampata. L’incendio proveniente dalla zona della Murgia del Porto, o comunque da quella direzione aveva lambito la grande pineta di Grotta Caprara che da quella di Montursi dista circa un chilometro in linea d’aria. Ebbene, gli abitanti delle masserie limitrofe si sono attivati chiamando gli organismi preposti al soccorso antincendio della provincia di Bari, ma la risposta ricevuta è stata che essendosi sviluppato l’incendio in territorio di Castellaneta, l’intervento non era di loro competenza!
Si, quella pineta si sviluppa proprio al confine con la provincia di Taranto, e l’incendio si era sviluppato in quel territorio, ma tutti sappiamo come l’area di Montursi sia densamente popolata anche nel contesto delle due pinete che lì si sviluppano. Dunque non è comunque obbligatorio per coloro che sono impiegati per la nostra protezione intervenire?
L’incendio, ormai minacciando la pineta, rischiava seriamente di creare un danno immane, non tanto per questo inestimabile patrimonio naturalistico, ma sopratutto perché come già detto avrebbe coinvolto in primis una masseria che è praticamente attaccata al bosco, poi con il vento di scirocco sarebbero state coinvolte altre masserie e la stessa pineta di Montursi, situata più a nord.
Fortunatamente la stessa gente minacciata dalle fiamme, con grande determinazione e per proteggere tutti gli anni di sacrifici per il lavoro agricolo, si sono ingegnati con mezzi propri per arginare le fiamme e impedire l’incendio della pineta, fino al sospirato arrivo dei vigili del Fuoco solo nel tardo pomeriggio.
Ma allora si può accettare una cosa del genere? Gente pagata con soldi pubblici, che dovrebbe tutelarci, e che in comprovate situazioni di pericolo (…) a quanto pare si sarebbe tirata indietro inizialmente nell’aiutare i nostri concittadini adducendo la (…) mancanza di competenza territoriale. Mah!?
Da cittadino vi scrivo perché non ho potuto credere alle mie orecchie; so che i diretti interessati stanno provvedendo a comunicare l’accaduto ad altri organi di stampa locale, sicuramente con informazioni più precise e dettagliate, ma vorrei esprimere il forte disappunto che tutti noi dovremmo provare dinanzi a chiunque non fa il proprio lavoro, e ammirazione per queste persone che comunque hanno tutelato con coraggio loro stesse, noi tutti e il nostro bel territorio.
Sergio Rizzi
In effetti, da informazioni assunte, l’incendio non si è propagato alla vicina pineta di Montursi (Grotta Caprara) grazie al provvidenziale intervento di tanti residenti, Lisi padre e figlio, Carulli, Lattarulo, Pellicoro, Tinelli padre e figlio, tanto per citarne alcuni, ma andrebbero ringraziati tutti, che con le loro sole forze e gli scarsi quanto indeguati mezzi a disposizione, sono riusciti a frenare l’avanzata delle fiamme, aiutati anche dalla provvidenziale presenza di un muretto a secco e da un terreno adiacente libero da sterpaglia ed erba secca (n.d.r.). Una casualità, quindi, che ha consentito di evitare la distruzione dell’intero patrimonio boschivo della zona, e di arrecare, di conseguenza, inevitabili quanto ingenti danni alle numerose aziende presenti all’interno del territorio. Resta comunque l’interrogativo del perchè non ci sia stata l’immediata mobilitazione delle forze antincendio presenti sul nostro territorio, nonostante le segnalazioni pervenute dagli stessi residenti. Un interrogativo che si rafforza dal momento che la stessa zona, sembrerebbe, sia dotata anche di una torre di avvistamento incendi, alfine di prevenire il loro propagarsi.