E’ MORALE LA RIGENERAZIONE DI CUI SI HA BISOGNO
Pubblichiamo una lettera aperta, inviata alla nostra redazione, dal segretario del PD, Enzo Cuscito, sulla questione “Rigenerazione Urbana”, e su quanto accaduto nel corso del dibattito (?) organizzato sul tema dall’Amministrazione comunale.
——————————————-
Come già previsto da GioiaNet (http://www.gioianet.it/politica/1512-riqualificare-partecipando-dopo-aver-deciso-e-lottizzato.html) e come paventato da molti di noi, la Conferenza cittadina organizzata dall’Amministrazione per “partecipare” e “coinvolgere” i cittadini, le associazioni, i comitati di quartieri, i giovani, come indicato nel manifesto affisso dal Comune, si è rivelato un voluto grande bluff. Vogliamo ricordare che
Senza, infatti, la partecipazione degli abitanti e dei quartieri, come fa l’ing. Fuzio o i soli politici, a sapere di che tipo di rigenerazione la città necessita? La necessità della partecipazione sociale, inoltre, è ritenuta prioritaria dall’Assessorato Regionale all’Urbanistica anche per evitare che tutto il meccanismo venga manipolato, a fini clientelari, nelle segrete stanze del potere e del Palazzo.
L’Amministrazione Longo, che si interessa della partecipazione dei cittadini alle sole processioni e sagre cittadine, ha pertanto fatto di tutto per evitare ogni “iniziativa per assicurare la partecipazione civica e il coinvolgimento di altri enti e delle forze sociali, economiche e culturali” (Art.3.3) che sarebbe dovuta essere preventiva e non successiva all’approvazione del documento programmatico.
Per rimediare a ciò e poter dire, sempre a posteriori, che “abbiamo coinvolto la città”, in un afoso pomeriggio di luglio, il 5 per la precisione, alle ore 17.00 (!!), presso una sala chiusa e senza aria come appare d’estate
E’ evidente che, in questo caso, meno propaganda si fa, meno si parla, è meglio è. Si parla di suoli, edificabilità, palazzi e palazzinari. Roba da milioni di euro. Meno la gente partecipa e più libertà di agire la politica ha. Meglio distrarla con serate a base di pupi fritti, cortei storici e processioni da trasformare in sfilate per il potente di turno.
Ed infatti, come testimoniano le foto, la presenza sociale alla conferenza pubblica, era quasi insignificante. Pochi addetti ai lavori e nient’altro. Come
voleva l’Amministrazione.
Perché, infatti, se si voleva davvero coinvolgere la città, non ci si è premuniti di invitare ufficialmente ed individualmente, associazione per associazione, comitati di quartieri, parrocchie, forze sociali ed economiche della città, così come si è fatto per gli ingegneri giorni prima?
Per questa ragione chiediamo ai cittadini, alle parrocchie, ai comitati di quartiere, a tutte le forze sociali, economiche e culturali, di richiedere presso il Comune copia del “Documento programmatico sulla rigenerazione urbana”, approvato dal Consiglio Comunale del 16 giugno scorso, studiarselo e produrre osservazioni, proposte, indicazioni, critiche, affinché la rigenerazione stessa diventi un’opportunità per lo sviluppo sociale, ambientale ed urbanistico della città, e non un’opportunità per pochi amici degli amici.
Con la speranza che la politica tutta si prodighi di stilare la vera rigenerazione di cui l’Italia ha urgente bisogno: quella morale.
Enzo Cuscito