FURTI DI RAME, PRESO D’ASSALTO ANCHE IL CIMITERO

La quotazione del rame, in deciso rialzo, rende sempre più audaci i furti di oggetti forgiati con il prezioso metallo, da tempo nel mirino dei ladri.
Nei mesi scorsi abbiamo denunciato furti di rame in uso per linee elettriche (http://www.gioianet.it/cronaca/3898-furto-di-cavi-in-rame-da-mesi-zona-al-buio-foto.html), il 21 dicembre scorso sono stati sottratti pluviali in rame in pieno centro storico (IN AZIONE LADRI DI RAME A SANT’ANDREA) e risale al 1° gennaio l’ultima segnalazione di furti di portafiori e lumini brutalmente divelti fino alle “terze” file nel Cimitero gioiese.
Una brutta sorpresa per coloro che si sono recati in visita ai loro defunti a Capodanno, come raccontatoci da Marisa D’Elia.
“Con stupore e amarezza abbiamo scoperto che erano stati rubati tutti i contenitori di rame che ricevono l’acqua per deporre i fiori. Ci siamo guardati increduli e rattristati, alcuni commentavano che neanche i morti ora non possono dormire tranquilli. Che vergogna!”.
Uno dei custodi sconsolato ha confermato che era stata fatta una vera e propria razzia tra i portafiori di rame in molti lotti, dal piano terra alla terza fila.
Né sono state risparmiate le lampade che custodiscono le luci e i lumini, divelte con brutalità.
L’Amministrazione Comunale è stata messa la corrente dei furti.
Il custode ha confermato che pur controllando più volte al giorno la zona, percorrendo in bicicletta i viali, è alquanto complicato perlustrare continuamente i vari lotti e scendere nei corridoi per una adeguata sorveglianza.
“Probabilmente agiscono di notte, e sono molto preparati e astuti. Tolgono i fiori – ipotizza Marisa -, svuotano i portafiori dall’acqua e ripongono alla rinfusa i fiori nel ceppo che contiene il recipiente. Speriamo non inizino a razziare anche le cappelle che contengono arredi di valore. Sinceramente sono tornata, come altri a casa con un nodo alla gola, e per tutto il giorno ho pensato lungamente da quanto pericolo veniamo circondati. Spero che si possa trovare una soluzione a questo scempio, anzi me lo auguro a nome di tutti”.