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LETTERA. CULTURA GIOIESE: “DUE PESI PER DUE MISURE”

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Riceviamo e pubblichiamo.

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BRAVI COMPAGNI

“All’inizio di Giugno, nei primi giorni del proprio mandato, gli Assessori del Comune di Gioia “PIANGEVANO MISERIA”, Piera De Giorgi paventava ai cittadini la probabilità che l’Estate “ormai imminente” potesse non avere in calendario nessuna “iniziativa cittadina”, perché diceva : in cassa non c’è un’euro! E tutti coloro che hanno avuto a che fare con lei in quel periodo le hanno abbondantemente creduto.

Che ingenui, non avevamo neanche sospettato che quel piagnisteo probabilmente era solo l’ennesima recriminazione verso chi li aveva preceduti, che come la “migliore tradizione vuole” non poteva che aver lasciato solo GUAI INSANABILI.

Poi nel giro di poche settimane, inspiegabilmente tutto è cambiato. L’estate Gioiese si è svolta regolarmente, come anche il Natale. Quindi fra le altre iniziative abbiamo avuto: una Festa dell’Aia senza l’ombra di un pollo, musica sperimentale a prova di nervi, un rock festival svoltosi nel luogo più inappropriato, ma molto caro al Geometra Assessore Lenin Masi “IL CENTRO STORICO”, ed infine ALBERI DI NATALE GENETICAMENTE MODIFICATI e “GIOCHI GONFIABILI” per il Bambin Gesù.

Stile popolare o alla “FRIKKETTONA” queste cose sono state fatte perché si potevano fare, ma allora qual’era il problema? E tutta quella miseria che andavano piangendo dove se la sono messa? Anzi DOVE CE L’HANNO MESSA, visto che si spendono a cuor leggero 3000 euro in tavolette penzolanti, che a Marzo potremmo vedere riutilizzate nei Falò di S. Giuseppe?

Forse la risposta sta nel fatto che per chi è al potere non c’è miseria che non possa essere scavalcata, basta usare due trucchi molto semplici: il primo sta nel raccontare qualche balla di troppo, ed il secondo nell’usare l’efficacissimo metodo del: DUE PESI PER DUE MISURE.

In proposito mi viene in mente un aneddoto narrato in televisione dal critico musicale MARIO LUZZATO FEGIZ, che ricordava quando nei primi anni 70 durante l’esibizione di qualche “cantautore di belle speranze”, il manager si avvicinava timoroso ai critici che erano lì per ascoltarlo e gli sussurrava: …Lo sò canta da cani, però è dei nostri, è un bravo “Compagno”, diamogli una mano!

Non vorrei mettere il carro davanti ai buoi, però questa la devo dire, se no non raggiungerei il mio scopo. Corre voce che sia in cantiere a Gioia l’organizzazione di una GROSSA MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA, che ospiterà le opere di molti fra i più grandi Pittori contemporanei, fra i quali “DE CHIRICO E GUTTUSO”. Come se ciò non bastasse, ovviamente quelle opere di altissimo valore dovranno obbligatoriamente essere coperte da “ASSICURAZIONE” da parte degli organizzatori. E quanto credete che possa costare una copertura assicurativa per “Guttuso e De Chirico” 20 o 30 euro?

In ultimo l’assessore alla “Cultura da salotto” De Giorgi dovrebbe spiegare come può considerare delle semplici cartoline di Gioia Del Colle “troppo Artistiche”, per poter essere apprezzate dai suoi stessi abitanti e poi pretendere che quello stesso “popolino ” (è evidente che il suo giudizio sia questo) possa apprezzare le opere di De Chirico e Guttuso?

Con tutto il rispetto per i “due grandi Maestri”, ma credo che questo potrebbe essere un tipico caso in cui Gioia possa permettersi di spendere così tanti soldi, non tanto per le proprie disponibilità finanziarie, quanto perché si potrebbe trattare di due “BRAVI COMPAGNI”, e chi non possiede tale VIRTU’ si arrangi”.

                                                                                                                             Dino Girardi

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