“CASA DOLCE CASA”, UN CIRCO NEL TEATRO ROSSINI

Settantacinque minuti di puro svago con “Casa dolce Casa” – spettacolo di teatro acrobatico con cui ha esordito la compagnia “Karakasa Circus” – approdato al Rossini l’11 gennaio. Professionisti del circo sociale, del teatro, dell’arte di strada e di discipline acrobatiche provenienti da Italia, Polonia, Romania, Russia e Ungheria si sono esibiti in uno show poliedrico e straordinario.
Sulla scena di una discarica di uomini e cose, gli oggetti dimenticati rivivono di nuova luce mediante le originali scenografie dell’artista Marcello Chiarenza, che riutilizza scarti industriali, plastica, bidoni di latta, legno, tramutandoli in oggetti d’arte. Su questo sfondo suggestivo, irrompono equilibristi, giocolieri e clown, coinvolgendo il pubblico nelle loro gag e lasciandolo sbalordito davanti all’abilità
con cui elevano al cielo piramidi di corpi. Uno spettacolo in cui all’arte circense dell’acrobazia e della gag comica si intreccia la drammaturgia.
Il risultato è un circo nel teatro. Una performance in grado di divertire grandi e piccini che, al di là della leggerezza che connota l’intera esibizione, cela un senso più profondo: quello della memoria delle atrocità del passato, dallo stermino nazista, alle pulizie etniche di ogni guerra, alle ingiustizie sociali di ogni epoca, che hanno ridotto l’uomo in condizioni di estrema povertà, facendone un rifiuto umano, del materiale di scarto.
“Casa dolce Casa” interviene a restituire dignità a uomini reietti, ma non
sconfitti, la cui vita da homeless si snoda tra la gioia di una piroetta e la voglia di elevarsi al cielo. Uno sgangherato angolo di mondo, in cui palle di neve, bottiglie e topi diventano attrezzi da giocoliere.
Autori dello spettacolo – che è stato il risultato finale del progetto transculturale “Homeless”, sostenuto dalla Commissione Europea – sono Marcello Chiarenza, Alessandro Serena e Carlo Cialdo Capelli.