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PIERLUCA CETERA, SPECIAL GUEST A LECCE CON CURIOSITY

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cetera fronteLa rassegna “Special Guest” ideata e curata da h24 fabrìKa, proponeCuriosity” di Pierluca Cetera“, a Lecce, venerdì 25 gennaio, ancora una volta nella suggestiva location dell’atelier di Luigi Cannone.

h24 fabrìka accoglie l’arte e i codici che la di-svelano con l’attenzione e lo sguardo di chi ama andare oltre la convenzione, con artisti che interagendo con i luoghi creano opere uniche. In h24 fabrìKa, spazio di conoscenza e confronto, dunque è possibile immaginare di incontrare nuovi percorsi dove l’arte non sia costretta a sottostare al giogo del mercato, dove immagini di memoria e passato convivano con il coraggio della sperimentazione.

Ingresso gratuito.

Pierluca Cetera Artefice curioso, dedito all’onirico sin dall’infanzia; la sua mente presto è occupata da ombre, mostri, fantasmi. A partire dal 2000 le sue fantasie hanno cominciato a popolare i suoi dipinti. Idioti trasudati, indovinelli, emicranie, cavie, e tarli insoluti. Dunque la sua attività onirica ha iniziato a diffondersi “viralmente” dalla Puglia fino a Shanghai, ma adesso l’obiettivo è arrivare a “MArte”, non prima però di condividere il suo genio con h24 fabrìKa proponendoci “Curiosity”.

“Curiosity” è un’installazione realizzata dall’artista nel 2012 composta da quattro figure sostenute da piedistalli. Le figure di sesso maschile e femminile si presentano nude e ad occhi chiusi, la loro postura rimanda adlecce special guest pierluca cetera 350x496 una sorta di “galleggiamento” in assenza di gravità, tipico degli astronauti, alludendo anche a una posizione fetale o di dormiente.

L’installazione di Cetera propone differenti chiavi di lettura come lo stesso artista racconta: […”Curiosity” si riferisce alla navicella spaziale inviata su Marte, ma anche alla curiosità, dell’Arte, di indagare “pianeti sconosciuti” come il sogno, l’eros, la morte…

Il mito di Thanatos e il suo dualismo con Eros è qui nuovamente riproposto. La navicella spaziale altro non è che una carcassa di automobile bruciata e rovesciata, l’incidente stradale è evocato anche dai corpi delle figure martoriate dalla pittura e da graffi sulla pellicola pittorica che lasciano emergere la vernice lucida sottostante, come a mostrare la carne viva. Lo scontro allude, come in “Crash” di Ballard ad un contatto fisico, che coinvolge uomo e macchina. I vari elementi dell’installazione sono di grandezze diverse e sono da sistemare nell’ambiente in modo da amplificare l’effetto prospettico. Gli spettatori possono entrare nello “spazio”, attraversare i personaggi, cogliere, guardando di scorcio in controluce, gli effetti delle pennellate e dei contrasti tra lucido e opaco. Un’esplorazione con l’invito ad essere “curiosi”.] A raccontarci le sue “intime” vicissitudini creative sarà la critica d’arte Marinilde Giannandrea, curatrice della rassegna Senso Plurimo ai Cantieri Koreja di Lecce.

 

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