MOSTRA “GRAFICI” LABORATORIO URBANO A SMART CITIES-foto

In attesa di vedere in bella mostra le opere grafiche presentate il 26 gennaio nel Bar Aldebaran anche a Bari il 7 febbraio nella “Smart cities”, rievochiamo la “magia” della serata nella quale con emozione – attraverso aforismi scelti sul tema dei sogni – i corsisti hanno sintetizzato il vissuto di questa esperienza.
“Un’idea prende vita – afferma la docente Cristina Bari – e viene trasformata da coloro che la sentono propria…”, realizzando quanto Ferdinando Pessoa in un diverso contesto suggerisce, scrivendo “Ho dentro me tutti i sogni del mondo!”
La corposa produzione e alcuni problemi tecnici “last minute” non hanno consentito la stampa di tutti gli elaborati grafici, alcuni davvero originali ed incisivi. La disposizione non casuale crea una lettura non solo grafica, in cui gli imperativi e le esortazioni si rincorrono lungo le pareti e continuano anche per strada in un percorso “narrante” particolarmente suggestivo che riconduce in via Arciprete Gatta, incubatrice di talenti griffati “Laboratorio Urbano – BandeApart”.
Attraverso l’immagine e poche parole si può dar vita ad un messaggio diretto, difficile da equivocare, plurale nella decodificazione ma anche estremamente intimo.
La scelta di una foto, di un soggetto, la sua collocazione in un contesto grafico, il colore “dominante” o l’accostamento cromatico, esprimono e svelano ben più di quanto si pensi sul suo “creatore”.
“Centra la vita” ne è icona, si staglia con i colori dell’arcobaleno nel cielo, è un’iride che “guarda su” ma la freccia proviene da quel “basso” costellato di buche da cui emergono ippopotami e in cui si spezzano “diabolici” tacchi a spillo, nonostante siano sorretti dal tridente che tanto ricorda “Prada”.
E nel mentre un aereo di carta “Sogna libero” su distese erbose, lo sguardo si immerge in un oceanico “Sogna liquido”, al contempo eteree bolle di sapone viaggiano con inconsapevole, grafica incoscienza verso il sole. L’ebbrezza del volo attraverso una così breve, trasparente esistenza esorcizza la logica di una dissolvenza a sua volta imprigionata nello scatto e di fatto “eterna”, ossimoro che ritorna in diverse immagini.
Una estemporaneità confermata dalla pragmatica diversità di “Punti di vista” sorretti da virtuali palloncini che dominano il caos del basso dall’alto della loro onniscienza.
Sulle buche si scatena la fantasia, gli slogan divengono più impertinenti: “Scansa la buca”, “Awwand u’ fuess!!” con sottotitolo (o traduzione) “Attenzione, prego! Buca”, “Ancora tu?”, “No campi da golf”, “Hactung buca”…
In attesa che scocchi la mezzanotte per ospitare l’ImMagia di Tiziana e Eloisa Resta, Davide Bruno alla consolle del suo Apple diffonde le note, mentre grafici ed amici si dissetano gustando il fermento, l’insolita ed effervescente atmosfera di creatività che aleggia nell’Aldebaran.
Cristina Bari, meno provata rispetto all’ultima giornata di corso (ALDEBARAN. MOSTRA OPERE LABORATORIO DI GRAFICA-foto), accoglie gli ospiti e presenta opere e corsisti: Roberta Bellacicco, Angelo Nicola Carbone, Antonio e Denise De Salvo, Raffaella Labarile, Giuseppe e Nicola Mancino, Francesca Monte, Nicoletta Montanaro, Mariella Minore, Valerio Nico, Carmela Parlante, Tiziana Resta, Eloisa Resta, Daniela Paradiso, Biba (Anna Marzia Soria) e Maria Elena Romano.
Peccato non poter visionare una ad una le locandine e leggere i nomi degli autori!
In attesa di una nuova edizione del corso a tutti loro l’augurio di un futuro “grafico” ricco di creatività e spiritualità, perché come affermato da Cristina “…dalla grafica politico-sociale ci si può spostare ad esplorare un territorio nuovo e vergine, quello della grafica spirituale”, ipotesi che crea una netta discrasia tra quanto fino ad oggi perseguito, ovvero corsi di grafica applicata al marketing ed alla pubblicità, e quanto proposto nel corso: una grafica di emozioni da “applicare” nel quotidiano relazionarsi con gli altri e con se stessi.

