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REFERENDUM TRIBUTI. SERVONO 1500 FIRME-foto/video

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referendum tributi3A due giorni dall’apertura delle buste che deciderà le sorti dell’esternalizzazione della riscossione di entrate e tributi con costi “milionari” ampiamente pubblicizzati, il neo comitato referendario costituitosi il 5 febbraio, dopo aver depositato presso il Comune nella mattinata di oggi le 101 firme dei sottoscrittori, ha invitato i giornalisti locali ad una conferenza stampa tenutasi nella sede della coalizione “Per il bene comune”, in via Bernal, 3.

Giornalisti per altro assenti, forse per il breve preavviso dettato da una giusta causa, ovvero consentire all’Amministrazione di rimandare l’apertura delle buste di alcune settimane, onde evitare costosi contenziosi da parte della ditta aggiudicataria.

Una decisione che parrebbe opportuna e responsabile in attesa dell’esito dell’accoglimento del Referendum abrogativo dell’atto “incriminato” referendum tributi2che tante polemiche ha sollevato nei giorni scorsi. (TRIBUTI AI PRIVATI. “AFFARE DA QUASI UN MILIARDO DI EURO” )

La commissione che verrà istituita a tale scopo avrà il compito di esaminare la richiesta presentata dalla “carica dei 101” firmatari (ben 51 in più di quanti ne siano previsti per legge).

In seguito – affinché il referendum possa essere indetto -, il Comitato dovrà raccogliere e autenticare 1.500 firme nelle piazze, nelle associazioni, nei luoghi di lavoro, nei mercati, ovunque siano presenti cittadini che vogliano esprimere il loro dissenso. Abrogato l’atto deliberativo con il voto, si potrà procedere ad un eventuale referendum propositivo, sempre se nel frattempo la maggioranza non avrà a sua volta proposto soluzioni condivise, tra cui quelle suggerite dai consiglieri di referendum tributi vinciopposizione.

Ne è un esempio la “riconversione” di dipendenti comunali opportunamente formati e dotati di software all’avanguardia per la gestione del servizio entrate e tributi, in attesa di poter indire concorsi e assumere altro personale.

Personale che – tra l’altro – potrebbe essere assunto anche a tempo determinato o con contratti di collaborazione tramite Spes, come ricordato dal professor Vito Vinci, formula che con un più che “scontato” ricarico adotterebbe anche l’eventuale gestore esterno nell’assumere per cinque anni i nove impiegati necessari all’espletamento del servizio.

Lo stesso servizio potrebbe essere fortemente “snellito”, adottando per prassi l’utilizzo del bonifico bancario da preferirsi al conto corrente referendum tributi gisottipostale, spesso poco leggibile e soggetto a verifiche.

Vinci in risposta alle recriminazioni del sindaco Povia di entrare nel merito e non nel metodo si chiede perché mai si sia preferito dare all’esterno e con notevole esborso finanziario un servizio che può essere assunto da “statuto” dalla Spes, senza versare alcun aggio.

Le proposte nel “merito” quindi ci sono, sono numerose e in alcuni casi dettate dal buon senso. Qualcuno vorrà prenderne atto e retrocedere di un passo per il bene della città, senza per questo sentirsi ferito nell’orgoglio?

L’invito a sospendere cautelativamente l’atto deliberativo oggetto della richiesta di abrogazione referendaria è un atto di responsabilità cui l’Amministrazione non può sottrarsi – afferma Franco Gisotti, presidente del Comitato – un obbligo morale e civico per confrontarsi democraticamente con la città”.referendum tributi mastrovito

E di deliberazioni affrettate che hanno inevitabilmente condotto a contenziosi milionari è costellata la “strada” percorsa dalle varie amministrazioni. Se errare è umano, perseverare più che diabolico sarebbe da folli, in tempi di crisi.

Il professor Vito Mastrovito sottolinea che lo strumento del referendum – nella sua accezione propositiva, abrogativa o consultiva – costituisce l’ultima espressione di democrazia a fronte di un provvedimento ritenuto ingiusto e iniquo, ed è previsto dallo Statuto comunale, dall’ordinamento delle leggi locali e dalle norme.

Pierluigi Mancino – esponente di Pro.di.gio. – non ha dubbi; ben venga il voto referendario per dar voce ai cittadini, in linea di principio con quanto proposto e sostenuto ireferendum tributi partecipantin campagna elettorale.

Donato Lucilla ed Enzo Cuscito – conclude Franco Gisotti – non saranno più soli!

I due consiglieri – puntualmente derisi e sbeffeggiati “letteralmente presi a pesci in faccia”, a detta di Franco Gisotti – dal sindaco e dalla maggioranza -, da mesi stanno conducendo in consiglio comunale una vera e propria crociata affinché la democrazia sia partecipata e si curino gli interessi della città e non quelli personali o di aziende private.

La conferenza pubblica indetta dalla coalizione “Per il bene comune” e da Pro.di.gio per il 7 febbraio, sarà rimandata di alcuni giorni a causa del lutto che ha colpito proprio oggi Enzo, la perdita del suo caro suocero, il papà di Maria Castellaneta, da tempo sofferente e gravemente ammalato. A Enzo e Maria l’intera redazione, con profondo cordoglio, porge le più sentite condoglianze.

Si ringrazia Cataldo Liuzzi per il gradito e puntuale contributo fotografico.

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