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“GIORGIO PERLASCA -UN ITALIANO SCOMODO”

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Venerdì, 12 febbraio, alle 18.30 nell’auditorium del Liceo Scientifico “R. Canudo” le librerie Minein113ye5X_20100113rva e Arcadia ed “Un’altra societ@” – Laboratorio di Legalità e libera informazione, presentano “Giorgio Perlasca – un italiano scomodo“ ed i suoi autori, Dalbert Hallenstein – giornalista investigativo australiano, autore di diversi saggi, al suo attivo una recente collaborazione con Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel per il libro “Berlusconi Zampano – e Carlotta Zavattiero – giornalista e scrittrice padovana, corrispondente per Radio24, tra le sue pubblicazioni “Alessandro il Macedone. Il pensiero e il cuore giorgio_perlascadi Alessandro Magno”.

Giorgio Perlasca – un uomo profondamente libero, non “omologato” agli stereotipi del suo tempo – sceglie di fingersi ambasciatore spagnolo pur di salvare vite innocenti, rischiando in ogni istante la sua vita.

Rilascia più di 5200 salvacondotti ad altrettanti ebrei che grazie al suo coraggio si sottraggono ai campi di sterminio, eppure è un eroe sconosciuto ai più, fino a quando nel 2002 Luca Zingaretti racconterà le sue eroiche imprese in “Perlasca. Un eroe italiano“.

La sua storia, ben nota in Ungheria, in Spagna ed Israele, è per anni “dimenticata” in Italia, forse perché personaggio “scomodo”, uomo così di destra da non “meritare” risposta ad una lettera scritta all’allora ministro degli Affari Esteri Alcide De Gasperi, uomo che per anni sbarca il lunario ed infine muore in povertà, con un vitalizio (legge Bacchelli) riconosciutogli a distanza di 50 anni dagli eventi che lo videro protagonista ed eroe nel corso di quei terribili e tristi giorni.

Nel 1990 il programma della Rai “Mixer”, di Gianni Minoli, ne parla, viene scritto un primo libro, “La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca” di Enrico Deaglio da cui la Rai trae il film interpretato da Luca Zingaretti ed oggi si torna a scrivere di lui, ad otto anni dalla sua morte, in “Giorgio Perlasca – un italiano scomodo” di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero edito Chiarelettere.

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