FIERA: BACI, ABBRACCI, FOTO RICORDO COL SINDACO – le foto
Di “Fiera Gioia”, iniziata con i fuochi d’art
ificio il 4 agosto e conclusasi il 14 con la presentazione di “Fare il 28 luglio – La storia locale come elemento di marketing territoriale” di Francesca Pietroforte e Filippo Davide Martucci, si è scritto e detto tanto, è il caso di dire che argomenti e commenti, soprattutto “critici”, non sono mancati.
A farla da “leoni” i panini con gli zampini, i “famigerati” gonfiabili e gli organizzatori di ballo e karaoke, discreti incassi per pizze, hot dog, patatine e bibite.
Da segnalare controlli e, parrebbe, qualche multa da parte dei N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione Sanitaria dell’Arma dei Carabinieri) per la somministrazione di alimenti in luogo non idoneo (motivo per cui sono comparsi i teli plastificati sullo sterrato) e della Guardia di Finanza per non meglio precisati controlli (sulla emissione o meno di scontrini e
ricevute, o sui presunti parcheggi a pagamento e sui “tributi” extra richiesti ad alcuni commercianti?).
Registra un buon successo di pubblico il cabaret, con le ultime esibizioni dei Due x Duo (Massimo Borrelli e Giuseppe Larato) e dei palermitani Piero & Christian.
Ottimi i “Mimma Pisto Quartet” con Paolo Romano, Saverio Petruzzellis e Piero Vincenti, da ascoltare “in piedi” per assenza di sedie a ridosso del palco (non quello dell’orchestrina) e del “Davide Saccomanno Trio” con Davide, Paolo, Saverio ed Egidio Marchitelli.
Soddisfacente il servizio navetta, anche se erano davvero pochi e scomodi i posti a disposizione sulla stessa, presi d’assalto per lo più dai più giovani e dagli anziani.
Discutibile e sicuramente da “bocciare” la gestione dei parcheggi, ad iniziare da quello per gli “espositori” verso cui gli ignari avventori convergevano fiduciosi, sotto utilizzato anche perché distante dai luoghi in cui esporre.
Per tutti gli altri, ogni sera il nastro adesivo giallo disegnava nuove “geometrie e geografie”, percorsi tortuosi e non sempre comprensibili, con transenne che si moltiplicavano in maniera esponenziale, a discapito di parcheggi comodi e soprattutto gratuiti, perché esterni.
Da “Striscia la notizia”, infine, l’improvvisato parcheggio per disabili, apparso in corso d’opera a ridosso del muretto della distilleria, con ingresso transennato che tutto ospitava tranne le auto con il contrassegno dei disabili, tanto da “sospettare” una marcata disabilità visiva da parte dell’addetto alla transenna.
Da “giallo” la “sparizione” dei giovani pittori “in laboratorio” l’11 agosto (rimpiazzati dai quadri degli “alunni” di Francesca Orfino il giorno dopo) e il mercatino atteso l’11 (giornata nera!) e “soppresso” per l’assenza dei “mercanti in fiera”, dissuasi dagli esosi e plurimi esborsi per l’occupazione del suolo e poco convinti della bontà commerciale del sito.
Nota dolente, che in realtà più di un espositore ha sottolineato, la durata lunga ed estenuante dell’esposizione (10 impegnativi giorni), a fronte di un interesse alquanto “tiepido” per i prodotti promossi.
Scarsi per non dire inesistenti gli appuntamenti “culturali” sulla storia locale, cui il sito ben si presta, e dibattiti a tema. Invitare i nostri storici a conversare su argomenti legati alla città o sulle origini della mozzarella e di personaggi che la storia l’hanno scritta, organizzare dibattiti “politici” sulle tante problematiche cittadine, non ultima la locazione proprio in questo sito del museo contadino di cui sempre
meno si parla, avrebbe arricchito di contenuti ed esercitato maggiore attrattività “culturale”.
Ad eccezione di due “fuori programma”, ovvero la presentazione di “Fare il 28 luglio” e l’escursione non proprio perfettamente organizzata il 12 agosto nel sito in cui è posto il cippo dedicato al primicerio Indellicati, luogo che ospitò le prime barbatelle del nostro “Primativo”, come narrato dal professor Baldassarre sia sul posto che sul palco, e nonostante l’ottimo Domenico Paradiso, pronto a
ricordare i fasti della distilleria e dei Cassano, si è sentita “l’assenza” di momenti propriamente culturali.
Promosso a pieni voti Piero Romanazzi (non solo perché nostro assiduo lettore), costretto ad improvvisare praticamente in ogni serata, intervistando cabarettisti, personaggi in cerca d’autore e nonnine centenarie. A lui affidati “spettacolari” intermezzi, l’organizzazione di simpaticissime, coinvolgenti ed esilaranti riffe per
distribuire bottiglie di vino e le interviste ai vari politici, trasformatisi in veri showman sotto gli incandescenti riflettori.
In conclusione una fiera da “promuovere” per affluenza e successo di pubblico, da rimandare al 2011 per contenuti ed offerte culturali (anche se già in terza edizione, un’altra chance va data), da riprogrammare totalmente per organizzazione e comunicazione (a rischio di bocciatura).
Un sentito ringraziamento a Mario Di Giuseppe per la sua partecipazione fotografica alla stesura dell’articolo, altre sue foto le potrete rivedere nei precedenti articoli ai seguenti link:
http://www.gioianet.it/attualita/1657-in-fiera-il-duo-per-duo-il-cabaret-di-piero-a-christian.html
http://www.gioianet.it/politica/1649-la-fiera-dellestemporaneita-in-continuo-divenire.html
http://www.gioianet.it/attualita/1648-lesibizione-dei-lariula-incanta-il-pubblico-della-fiera.html
http://www.gioianet.it/attualita/1646-gioiafiera-prosegue-al-ritmo-di-danza-contemporanea.html
http://www.gioianet.it/politica/1641-gioiafiera-uno-spettacolo-nello-spettacolo-foto-gallery.html
http://www.gioianet.it/politica/1636-inaugurazione-della-firagioia-baccana.html