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GIANFRANCO VIESTI: “NORD E SUD INSIEME CONTRO LA CRISI”

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viesti alla librellula2Ci sono pregiudizi duri a morire. Ad esempio, quello di un’Italia divisa in due: un Nord che produce e un Sud che vive sulle sue spalle. Gianfranco Viesti, ordinario di economia applicata presso la facoltà di scienze politiche dell’Università di Bari, mira a sfatare questo mito nel saggio “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Falso!”, presentato il 30 maggio presso la libreria “La Librellula”. L’incontro con l’autore è stato condotto da Giovanna Magistro.

È il ritratto di un paese anziano quello tracciato dal prof. Viesti, sia dal punto di vista demografico, sia dal punto di vista politico. E un paese anziano, si sa, è un paese stanco. Privo di progettualità. Le cui famiglie, pressate da una depressione economica di cui si fa fatica a scorgere la fine, tendono a isolarsi e a perdere “colpi collettivi”. È necessario, invece, che istituzioni quali lo Stato, la scuola e in particolare l’università – “scassatissima”, sottolinea l’economista – recuperino la loro viesti-alla-librellula3funzione di aggregatori sociali. Ma uno Stato che manca di un’identità nazionale compatta non può assolvere a questo compito.

La crisi che ha travolto l’Italia intera nel 2008 può dunque divenire l’opportunità per ripensare le potenzialità del Mezzogiorno, che non rappresenta la fetta marcia di un’Italia altrimenti in buono stato, ma il punto di partenza per la risalita di tutta la nazione. Asserire che senza il Sud l’Italia sarebbe contabilmente più ricca è una ovvietà statistica, scrive Gianfranco Viesti. Anche la Germania lo sarebbe, senza il resto d’Europa.

Ma nell’attuale clima di incertezza e preoccupazione, la chiave della ripresa è proprio quella di riallacciare l’intesa fra il Nord e il Sud, in Italia come nell’intero continente. Investire dove l’economia è più debole significa avere l’intelligenza di guardare la luna piuttosto che il dito, ossia misurare il rendimento degli stessi investimenti nel lungo e non nel breve periodo.

Fondamentale, inoltre, nell’ambito della discussione sul federalismo quale risposta ai problemi dell’Italia, si rivelerebbe, secondo Viesti, la presenza di un governo centrale forte, fermo restando la bontà di un “ragionevole grado di decentramento delle responsabilità, cui si accompagni una responsabilità fiscale di tutti, soprattutto nel Mezzogiorno”.

La ricostruzione storica delle vicende italiane tracciata da Viesti nel suo saggio ci insegna che tutte le parti del paese hanno contribuito al suo sviluppo. Allo stesso modo, il Nord e il Sud Italia possono contribuire, insieme, alla sua ripresa.

 

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