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OLTRE L’ORIZZONTE “UNA STORIA VERA” CHE EMOZIONA

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favia-libro-associazioneVenerdì, 14 giugno, presso l’Associazione Nazionale dei Carabinieri, in occasione della presentazione del romanzo autobiografico di Vito Favia, la colonna sonora dell’evento avrebbe potuto essere “Uno su mille ce la fa”. Vito ce l’ha fatta a realizzare il suo sogno! E lo racconta in una bella storia che vede protagonista il giovane capitano del suo romanzo – biografia. La storia di un’anima alla ricerca di se stessa, e della realizzazione dei propri sogni. In un momento storico di sconfitte, ansie e delusioni di molti giovani, la storia  di Vito Favia da’ un po’ di gioia e di speranza per il futuro.

Tutti ce la possono fare, basta avere coraggio, perseveranza e serietà d’impegno.

Nella graziosa saletta convegni della associazione, le numerose persone presenti hanno seguito con interesse e, in alcuni momenti, commozione, la presentazione del libro, definito dalla dottoressa Letizia Salvatorelli Guida – invitata a presentare l’opera e coordinare l’incontro – favia-libro-associazione2“l’educazione sentimentale di un giovane”.

Al tavolo della presidenza oltre l’autore, Vito Favia, il presidente del circolo, maresciallo Pasquale Cantore, la signora Angela Colombo – presidente dell’associazione Benemerite – e l’attrice Cinzia Clemente, dell’Accademia “Obiettivo successo”, reduce da una recente fiction con Gerardo Placido, che ha letto con particolare pathos alcuni brani del romanzo.

L’autore narra di un giovane del Sud che con coraggio, superando la timidezza e le incertezze insite naturalmente in tutti gli adolescenti seriamente impegnati, riesce con ambizione e tenacia a realizzare il sogno della sua vita, quello di vestire con onore la divisa di Carabiniere.

Quel primo periodo vissuto nell’Arma accanto a persone speciali, segnerà tutto il resto della sua vfavia-libro-associazione5ita.

Infatti, anche se dopo quell’anno meraviglioso trascorso a Satriano, piccolo paese della Basilicata, rifiuterà la rafferma per completare gli studi di Giurisprudenza, forse per una sfida con se stesso, forse per un dono alla famiglia in attesa di più alte mete per lui, l’antico sogno, tornerà a ripresentarsi un po’ per caso, ma in realtà per scelta.

La laurea, la pratica forense. Una nuova inquietudine, nuovi ripensamenti. Trenta mesi da ufficiale, e poi tutto sarebbe tornato come prima.

Ma rispondendo ad una esigenza inalienabile, maturata nel tempo attraverso l’incontro con una persona speciale – il suo primo superiore, il maresciallo Gerardo Sausto -, che ha accompagnato ed accompagnerà per sempre la sua vita, come la figura di un secondo padre, partecipa al concorso per Ufficiali in servizio permanente! Conquista i gradi di favia-libro-associazione3Capitano e lo sarà per sempre.

Questa, in breve, la storia narrata, ma in realtà molto ricca di aneddoti, profonde riflessioni, emozioni e sentimenti. I luoghi dell’anima, nei quali matura la sua visione della vita.  

I personaggi maggiori e minori che in questi anni intersecano il suo cammino, determineranno mutamenti profondi nel suo relazionarsi e rapportarsi al prossimo, ogni incontro lascerà il suo “segno” nell’uomo e sulla divisa che indossa, come il filo dei pantaloni stirato alla perfezione tanto da competere con la lama di una sciabola o il cappello “portafortuna”.

Un incidente di servizio, a cui segue un periodo d’immobilità, lo porta a riflettere sulla opportunità di “ collettivizzare le emozioni”, quindi a raccontare, a raccontarsi, consapevole che il racconto di una vita può favia-libro-associazione6essere di esempio a chi ancora cerca la sua strada.

Una serata molto interessante, qualificata dall’accurata e suadente presentazione della dottoressa Salvatorelli Guida, dalla appassionata lettura dell’attrice  Cinzia Clemente e dalla presenza commossa e silenziosa dell’autore!

Un’opera che acquista ancor maggior valore e pregio in quanto legata a finalità benefiche.

A fine presentazione è intervenuta la dottoressa Marisa Favia – sorella dell’autore -, la quale ha spiegato che parte del ricavato delle vendite del libro sarà devoluto a favore di tre associazioni onlus, la prima è “a casa di giacinto” – sorta nel 2010, in ricordo dell’avvocato Giacinto Calfapietro, per diffondere e promuovere sul territorio il valore della cultura favia-libro-associazione7in tutte le sue forme e valorizzare l’essere umano.

Seconda associazione di respiro nazionale la “Lega del filo d’oro”, che si occupa di bambini, giovani ed adulti con gravi disabilità uditive e visive, aiutandoli ad affrontare la vita nel modo più confortevole e soddisfacente, tenendo conto della disabilità.

Infine la Fondazione onlus Gino Bartali. Da sportivo e appassionato di ciclismo, Vito Favia ha, infatti, voluto dare il suo contributo alla promozione dello sport che più ama, nonchè potente mezzo educativo al servizio delle comunità ferite dal terremoto per la ricostruzione dell’asilo di Mirabella (FE).

Una serata intensa per emozioni e contenuti che – personalmente e emotivamente – mi ha coinvolta in quanto figlia di un maresciallo che amava molto la sua divisa e ciò che essa rappresentava.

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