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OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO: “CHI SI ALLARGA, NON PAGA”!

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scritte-delimitazioneTorniamo sull’argomento affrontato qualche mese fa, http://www.gioianet.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1516&Itemid=11, per aggiornare i nostri lettori sull’evolversi dell’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, pizzerie e ristoranti gioiesi.

Su marciapiedi e piazze compaiono sempre più spesso scritte in vernice blu (quella avanzata dalle strisce dei parcheggi a pagamento?) con la scritta “COMUNE DI GIOIA DEL COLLE ZONA AUTORIZZATA”.

scritte-delimitazione3Le scritte delimitano la zona “autorizzata” al posizionamento di sedie e tavolini di numerosi esercizi pubblici (non tutti, però), le si intravede nella zona del ristorante Ciacco, in Piazza Rossini, sul marciapiede dell’ex Bar Tinella, nei paraggi di pizzerie all’aperto e in altri luoghi ad alta densità di “traffico” pedonale.

Una iniziativa, da parte degli uffici comunali che rilasciano le autorizzazioni, che attesta la volontà di regolamentare il fenomeno dei “tavolini selvaggi”, sempre più spesso posizionati arbitrariamente ricorrendo ad una occupazione coatta e abusiva di spazi e strade pubbliche, con davvero poco rispetto per coloro che in queste zone vivono e transitano senza essere “clienti”.

tavoli-bar-rossiniStrisce ben visibili di giorno, che lasciavano inizialmente ben sperare, ma che di sera, puntualmente, vengono sconfinate e non di poco. E’ proprio il caso di dire “Ma la notte, no” ricordando il buon Arbore!

Al calar della sera tutto è concesso! Il malcapitato “non cliente”, magari anche residente, deve zigzagare in una articolata gimcana tra tavolini e sedie beccandosi (s)bieche occhiatacce da clienti e camerieri, quasi stesse infastidendo privacy e servizio.

Se poi osa chiedere di spostare una sedia per passare, rischia anche di esser mandato a quel paese (per altre vie, ovviamente), dallo stesso cliente che – in quanto “pagante” – non ha nscritte-vicino-a-scivoloessuna intenzione di cedere nessuno spazio.

Scene del genere capitano spesso in zona Ciacco che, tra l’altro, se rispettasse le scritte potrebbe anche impedire ai disabili e alle mamme con passeggini l’utilizzo di uno scivolo, e davanti al bar Grand’Italia dove si è costretti a scendere dal marciapiede per superare le forche Caudine degli esercenti, o in Piazza Rossini, dove chi è in attesa occupa anche i gradini del teatro.

L’effetto yo-yo è invece prerogativa di pizzerie e ristoranti dotati di piante “mobili” o separé che, a seconda della serata e dell’utenza, si “espandono”, con buona pace degli addetti al controllo, impegnati in ben più entusiasmanti campagne, dal “Chi sbaglia, paga” al “Chi rompe, paga”.

scritte-delimitazione2Chi invece si allarga, non solo “non paga” ciò che dovrebbe, ma dorme anche sonni tranquilli… Tanto chi controlla? Se poi coloro che dovrebbero controllare sono anche assidui frequentatori degli stessi esercizi, sempre serviti e riveriti, perché dovrebbero affannarsi a farlo?

Concludendo, occhio ai parcheggi (le multe fioccano anche per minime infrazioni), soprattutto nelle zone chiuse al traffico per “aiutare” gli esercizi commerciali del quartiere, occhio anche ai pargoli “writer e vandali” (costano tanto oro quanto pesano!), ma se vogliamo provare l’ebbrezza di una trasgressione in piena regola, non a rischio di multa (le sanzioni il cliente le paga solo attraverso i rincari), spaparanziamoci sulle sedie del bar o della pizzeria preferiti, salutando le “ronde del piacer” con un bel sorriso ed un pensiero agrodolce: “Stavolta pago, ma almeno mangio, bevo e rido anch’io”!

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