SCUOLA S.F. NERI. QUANTE “NOTE D’AUTORE” AL ROSSINI-foto

Grande movimento venerdì 7 giugno nelle strade e nella piazzetta davanti al nostro teatro Rossini.
Chi non sapeva dell’evento se ne sarà chiesto il perché presupponendo certamente che non si trattasse di una delle solite rappresentazioni.
Infatti erano di scena i bambini e, si sa, i bambini, quando sono di scena, riempiono i teatri, infatti il teatro era stracolmo, come mai accade in altre occasioni, anche perché ogni bambino, nella norma, “sviluppa” due genitori, quattro nonni, e poi fratelli, zii, cugini, conoscenti, simpatizzanti.
C’è voluta non poca pazienza da parte degli addetti comunali al teatro per far capire che buona parte delle file della platea erano riservate ai bambini in attesa di esibirsi. Qualcuno si è anche arrabbiato, ma, in breve, tutto è ritornato tranquillo, tranne la difficoltà logistica di trovare un posto per tutti.
Il concerto “Note d’ autore” coinvolgeva più classi dell’Istituto Comprensivo “ Losapio – S. Filippo Neri” e rappresentava il momento conclusivo del progetto ministeriale per la diffusione della pratica musicale nella Scuola Primaria. La scuola S. Filippo Neri ha partecipato per tre anni consecutivi a questo progetto con gioia ed entusiasmo. Il saggio di fine anno ha evidenziato tutta la gioia di chi crede nella importanza educativa della musica e del canto.
Il grande patrimonio e la vasta eredità della cultura musicale italiana hanno fatto da canovaccio all’intero spettacolo dei piccoli attori e cantanti.
Le classi interessate allo spettacolo della prima e seconda sessione erano la IA, la IB, la IF, la IIA, con le rispettive insegnanti: Giuseppina Eramo, Caterina Liuzzi, Giuseppina Merenda e Sara Nico. Dopo la breve introduzione di Pina Merenda che ha parlato del progetto ministeriale, ed il saluto della Dirigente scolastica, professoressa Anna Grazia De Marzo, lo spettacolo è iniziato con l’esibizione della Corale Polifonica su temi di favole! In questa prima fase sono state messe in scena le favole più antiche e i loro personaggi: la lumaca, la cicala e la formica, il topino di campagna, il lupo ed il cacciatore. Tutti racconti edificanti, che i bambini hanno recitato e cantato, con gioiosa allegria, sotto la guida della professoressa Antonella Gisotti e con l’accompagnamento al flauto traverso della professoressa Titti Dell’Orco.
La seconda sessione ha visto protagonisti gli alunni delle classi IA, IB, IF, e IIA sotto la direzione delle insegnanti Margherita Lerario e Giuseppina Merenda. L’argomento della loro interpretazione erano le vicende di personaggi famosi di varie fiabe, raccontate da alberi. Fra questi bimbi c’era anche il mio nipotino Manuel vestito da pappagallo.
Bellissimi gli abiti di questi giovanissimi ballerini, così come lo erano quelli delle sezioni precedenti che rappresentavano fiori, piante ed animali. Apprezzabile l’impegno delle mamme che si sono adoperate al meglio per la gioia dei loro figli, ricercando le soluzioni più adatte per i personaggi da rappresentare.
Quindi una grande festa della scuola e della musica, un tripudio di colori, di voci bianche sapientemente educate, con tempo sottratto ad altre attività. Una pazienza certosina volta a realizzare qualcosa in cui tutti potessero sentirsi protagonisti, nonostante le stonature, le cadenze dialettali, la timidezza. Questi sono i miracoli della scuola primaria che lavora con abnegazione cercando di dare giusti messaggi a piccole persone in crescita. Messaggi che in molti continueranno a dare buoni frutti, in altri si perderanno nel tempo, sotto la pressione di diversi interessi.
Molti gli sponsor della manifestazione che, con il loro contributo hanno reso più bella e più ricca questa festa della scuola.
Si può aggiungere che, come auspica la giovane signora che ha gestito l’ultima teatrale Elisa Barucchieri, in questa occasione il teatro è stato ABITATO.
I piccoli ospiti erano orgogliosi ed intimiditi contemporaneamente di trovarsi, forse per la prima volta, nel bellissimo tempio dell’arte della nostra città. L’amore per la musica e per l’arte non può che dare buoni frutti. (LA S. F. NERI RACCONTA “LA STORIA DELLE NOTE”-foto e video)