GRAN FINALE “NOTE D’AUTORE” TRA NOTE “DOLENTI”-foto

Tra le “Note d’autore” portate in scena al Rossini, anche alcune “note dolenti”. Prima fra tutte il costo del teatro stabilito dall’Amministrazione che – da regolamento auto imposto – non ha potuto concedere l’utilizzo gratuito dello stesso.
Un esborso che ha messo in crisi le risorse già esigue dell’istituto, costringendo a un tour de force docenti, alunni e famiglie.
In centinaia erano in attesa in piazza Rossini ed altrettanti dalle 16 alle 22 del 7 giugno hanno presidiato il teatro, affinché tutti potessero portare in scena quanto preparato in mesi e mesi di prove. Perché l’evento fosse possibile è stato necessario il ricorso agli amici sponsor, mai numerosi come in questa annualità e ad un proficuo e accattivante “far da se”, dalla locandina progettata graficamente dalla professoressa Claudia Perrone, alla brochure teatrale curata dalla docente Lucia Marroccoli.
Al di là delle scontate criticità, ovvero lunghe attese in piedi e vigilanza, sicurezza e pazienza messe a dura prova, lo spettacolo si è rivelato di altissima qualità non solo nella fase iniziale, quando si era tutti più “freschi”, ma soprattutto nella terza e quarta sessione (slittate di oltre un’ora sul tabellino di marcia), sia per l’esperienza già maturata nelle precedenti annualità dagli alunni di terza e quarta, che per l’investimento laboratoriale nell’educazione all’ascolto ancor prima che nelle abilità musicali e recitative.
L’interpretazione originale e l’innata bravura dei piccini di II F (docente Lucia Marroccoli), III C (Margherita Milano) impegnati ne “Il flauto magico” di Mozart e l’Omaggio a Verdi davvero degno di una prima teatrale, offerto dagli alunni di IV A (Carmela Matrovito), IV C (Lella Longo) e IV E (Angela Verrelli), guidati “accordo per accordo e nota su nota” dall’instancabile Antonella Gisotti, hanno destato stupore e entusiasmo.
Dopo l’introduzione delle docenti Lucia Marroccoli e Margherita Milano, la danza di damine da carillon e il canto dei bravissimi Pamino e Papageno hanno trascinato tutti nella magia del ‘700 evocata da voci e note flautate.
L’omaggio a Verdi, introdotto da Pina Merenda e narrato dagli studenti è stato a dir poco trionfale, con squilli di vere trombe (e veri trombettieri in costume d’epoca) dal secondo ordine del teatro. Costumi, acconciature e coreografie molto accurati hanno reso la marcia trionfale dell’Aida, il “Va pensiero” del Nabucco, “La donna è mobile” del Rigoletto e “Il coro delle zingarelle” della Traviata, assolutamente indimenticabili.
La presenza scenica degli scolari, abili ballerini ed attori oltre che coristi, la disinvoltura nel gestire lo spazio e la spontaneità nelle movenze (quasi fossero “nati” sul palco) ha strappato sorrisi, consensi e tantissimi applausi.
Profondo stupore anche tra i familiari nel vedere bimbi di nove anni danzare il valzer dopo un perfetto inchino con baciamano, mentre simpaticissimi, scalpitanti “torelli” imperversano in orde selvagge scompaginando la folla, per poi ritrovare gli stessi nelle vesti di compassati narratori, affabulanti e coinvolgenti. Intonati e molto espressivi i cantori del coro della Polifonica diretto da Antonella Gisotti, un vero tocco di classe i passaggi di opere liriche in “playback” interpretate da giovani tenori e soprano con molto realismo e partecipazione. Davvero tutti bravissimi ed anche preparatissimi sugli argomenti trattati, a conferma che recitare e cantare “è” didattica applicata alle arti (VIAGGIO NELLA PREISTORIA CON ALUNNI SF NERI-foto/video).
Infine sulle note di “Libiamo ne’ lieti calici” un gioioso “arrivederci” tra gli applausi scroscianti dei presenti, ancora numerosi nonostante la tarda ora.
Un doveroso ringraziamento a Mario Di Giuseppe per il consueto e prezioso contributo fotografico.