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INTERVISTA A FABRIZIO TIGRI NEO CONFRATELLO-foto

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DSC04620Fabrizio Tigri, 22 anni, studente laico di teologia presso la Facoltà teologica pugliese “Istituto S. Fara”, pianista della Chiesa Madre, collaboratore ed amico anche della Comunità parrocchiale Beata Vergine di Loreto-36 °Stormo, il 15 luglio è diventato insieme a suo padre Pietro, confratello della Madonna del Monte Carmelo. Divenire “Confratelli” nel 2013, è una scelta che desta curiosità, attraverso un’intervista abbiamo chiesto a Fabrizio i “perché” di questa scelta.

Cosa avvicina, quale motivazione porta un giovane della tua età alla scelta di entrare in una confraternita?

Sicuramente per avvicinarsi c’è bisogno della devozione nei confronti della titolare o santo della rispettiva confraternita. Se vi è questo presupposto essenziale e fondamentale, il desiderio di entrare in una confraternita viene da sé.

Il 15 luglio hai “vestito” lo scapolare di Confratello della Madonna del Carmelo insieme a tuo padre. Perché avete scelto questo confraternita e perché insieme?

Ho scelto questa confraternita principalmente per due motivi: in primis per devozione nei confronti della Madonna, col desiderio di affidarmi alla Sua protezione e poi, da diversi anni, anche se non nelle vesti di Confratello del Carmine, mi sentivo attratto, ed è per questo che ho scelto questa confraternita. La scelta insieme a mio padre posso dire che è stata casuale; infatti mai avrei potuto immaginare di diventare Confratello e per di più con mio padre. Alla luce di tutto, è evidente che è stato voluto da Dio, e quindi fa parte del Suo progetto.

Quali emozioni hai provato durante l’investitura e qual è il momento più bello vissuto e immortalato nei tuoi ricordi?

Durante l’investitura ho provato diverse emozioni, di gioia in primo luogo, ma anche di commozione. E’ stato un avvenimento che ricorderò per tutta la vita: da quel momento ho affidato a Maria tutta la mia vita, la mia famiglia, in particolar modo il mio essere cristiano, imparando da Lei, umile serva del Signore, per crescere sempre più nella fede e nell’amore, e poter essere da esempio e modello di vita evangelica. E’ chiaro che sono stati tanti i momenti belli, di condivisione, di preghiera. Trovo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono uniti, che hanno pregato con me, a partire da Don Tonino Posa fino a tutti i carissimi fedeli. Ancora il Coro Interparrocchiale polifonico “Jubilate Deo”, che ha animato la solenne Celebrazione Eucaristica, esprimendo attraverso il canto le meraviglie di Dio, e toccando il cuore di tutti.

Il momento che riaffiora ancora oggi e che non dimenticherò, riguarda l’investitura, ossia il “Giuramento”, davanti a Don Tonino Posa, padre spirituale della Confraternita, Padre Anastasio, padre carmelitano che ha presieduto il triduo della novena e quella sera, e infine tutti i fedeli. E’ stato un momento speciale, molto forte, toccante ed emozionante.

Come pensi di iniziare il tuo cammino da confratello? Hai degli obiettivi o dei progetti?

Sinceramente non ho né obiettivi, né progetti. Sono certo, però, che affidandosi sotto la protezione di Maria e confidando in Lei, verrà fatto quello che è opportuno e giusto, per il bene della confraternita e di tutti.

Penso di iniziare il mio cammino da Confratello, prendendo come modello Maria, perché possa essere sempre la nostra speranza, guida e fiducia.

Ringraziando Fabrizio per la sua disponibilità e rapidità nel risponderci, anche la nostra Redazione estende a lui e al suo papà i più sinceri auguri per questo nuovo cammino appena intrapreso.

Reportage fotografico dell’avvenimento a cura di Mario Di Giuseppe che ringraziamo per la disponibilità.

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