250.000 EURO PER VALORIZZARE MONTE SANNACE-foto.
Un’ottima occasione per il nostro territorio. Ciò è emerso in occasione della conferenza stampa tenutasi mercoledì 5 settembre nel chiostro del Palazzo di Città.
Trattasi del Progetto T.He.T.A. finanziato per 250.000 euro tramite L’Interreg Grecia-Italia 2007-2013, che ha come finalità quella di migliorare e valorizzare il patrimonio dei siti archeologici di Monte Sannace e di Paieopolis a Corfù, senza esclusione di altri gravitanti nel bacino adriatico.
Lo scopo primario è il loro recupero ad una situazione di rispetto e protezione, con la lungimiranza di renderli fruibili ai cittadini ed al turismo itinerante, senza le difficoltà tuttora presenti.
Al tavolo della presidenza, l’assessore alla cultura della nostra città, professoressa Piera De Giorgi, la creatrice-responsabile del progetto, professoressa Ros
a Capozzi, funzionario del Cnr e Iac, Antonio Montenegro, coordinatore dell’associazione “Gioia in bici” e l’assessore Giuseppe Lenin Masi.
Ha dato inizio alla serata l’assessore De Giorgi, la quale introducendo l’argomento, ha evidenziato l’ottima opportunità che il progetto rappresenta per il nostro territorio, ricco di storia e coltura non adeguatamente custodite e valorizzate.
“L’intervento sui due siti archeologici – afferma la De Giorgi – comprende la promozione del territorio e la visibilità dei siti archeologici attraverso eventi scientifici, letterari, ecosostenibili, musicali realizzati dal Centro Teseo, partner del progetto, che vede coinvolti il CNR come leader partner, la Soprintendenza archeologica di Puglia, l’Eforato di Corfù, la Cooperativa IRIS”.
Il nostro comune non ha potuto fare molto nel passato perché i nostri beni culturali più importanti, scavi di Monte Sannace e Castello, sono gestiti dalla Sovrintendenza alle belle arti, che per atavica mancanza di fondi e per incuria, non ha agito sempre al meglio.
Nel suo intervento Rosa Capo
zzi ha illustrato con calore e professionalità l’intero progetto, che vede come partner il centro Culturale Teseo, per la realizzazione di eventi collaterali di promozione e di sostegno all’intero programma.
A Corfù si sono già tenute mostre che hanno visto una grande partecipazione di pubblico vario.
In esse sono stati veicolati vari messaggi d’italianità, arte, artigianato, cibo, vino. E noi tutti sappiamo quanto la nostra economia abbia bisogno di queste promozioni.
La Capozzi parla con passione del suo progetto, della sua instancabilità di fare, operare ed il suo progetto diventa avvincente per tutti! E credibile. Perché parla anche di costi, di denaro di tutti da gestire bene.”Spendere in mo
do adeguato!” Queste sono le sue parole.
Ed altrettanto avvincente è quando fa riferimento alla partecipazione al progetto dell’intero territorio, perché “una comunità cresce, se si cresce tutti insieme!”
Dà anche consigli all’amministrazione: un sito web lo si potrebbe creare, in economia, appoggiandosi a quello del CNR o a quello della Sovrintendenza. Ci sarà un anno intero di eventi collegati ai lavori archeologici, con manifestazioni di vario tipo, aperti alla collaborazione di tutte le associazioni gioiesi che vorranno partecipare, per rendersi anch’esse protagoniste di questa nuova primavera cittadina. Eventi musicali, per esempio, l’otto dicembre, musica barocca, in Chiesa Madre o eventi sportivo-turistici. L’intero programma partirà il prossimo 29 settembre proprio con una intera giornata ecologica-sportiva.. in bici.
In collaborazione con “Ruota Libera” di Bari, i partecipanti provenienti da Bari, in treno con bici al seguito, uniti in loco ai partecipanti gioiesi, percorreranno il nostro centro storico, per poi dirigersi, per trascorrervi il resto della giornata, agli scavi di Monte Sannace.
Finalizzata a queste colla
borazioni la presenza di Antonio Montenegro, Coordinatore-Presidente dell’associazione “GioiaIn Bici”, che tante iniziative ecologiche sta realizzando in questa ultima estate. Anche lui si è detto entusiasta del progetto e disponibile ad ogni forma di collaborazione. L’assessore Masi ha accolto l’intero programma con entusiasmo e disponibilità. Ha ricordato di aver visto, molto tempo fa, il parco ben tenuto e protetto ed ha preso impegno perché non si dica ancora che è diventato un campo di erbacce e di gioielli in grave degrado.
La sua idea è quella di ripartire dai ragazzi, dai bambini, interessandoli ai nostri beni culturali, sicuro che essi faranno da cassa di risonanza nella città.
Ha parlato del parco come di un luogo magico, dal quale (è un punto trigonometrico) la vista spazia a 360°, con una panoramica su sette paesi. Ha considerato anche l’opportunità di coinvolgere professionalità locali, svecchiando e facilitando i rapporti tra paese reale e burocrazia.
Ha concluso l’assessore Giorgi con un breve riepilogo su tutto il progetto, invitando i numerosi ed interessati presenti al dibattito ad aderirvi.
Pochi e qualificati gli interventi. La presidente dell’UTE, ha parlato della deludente esperienza dell’associazione in visita questa primavera scorsa agli scavi, un mare d’erba, spinosa, fastidiosa… che non ha certamente favorito la visita. Un’altra componente dell’UTE, Gabriella Pitarra, ha ringraziato Rosa Capozzi per non aver esordito con la solita lamentela della mancanza di fondi. In realtà i soldi sono sempre meno in ogni “capitolo”, ma ciò che manca essenzialmente è la passione, l’impegno, la gioia operosa della realizzazione. Caratteristiche che non mancano affatto alla Capozzi, la quale ha detto, in maniera simpaticissima, di stupirsi di essere anche pagata per fare qualcosa che le piace.
Un progetto bellissimo, ambizioso, un po’ difficile, forse perché conta molto sulla partecipazione del territorio. Ma, se così non fosse, resterebbe una cosa limitata agli addetti ai lavori. Mentre è bello, importante, necessario che tutti si sentano attivamente coinvolti in ciò che appartiene a tutti.
Permettetemi di ricordare, la mia prima visita importante agli Scavi. Così li chiamavamo, allora, negli anni ’60. Era con noi studenti, il professor Antonio Donvito, appassionato studioso di storia gioiese. La sua guida fu incomparabile, la giornata era splendida. Noi, giovani studenti di liceo, gioiosi, festosi. Contenti di essere insieme e di imparare da tale maestro.
Era quasi il tramonto e noi lo vedemmo dilagare nella campagna dall’alto del punto trigonometrico.
Quello, appunto, da cui si vedono sette paesi. Un uomo che sapeva guardar lontano nel passato e nel futuro.
Si ringraziano Giovanna Tumulo e Vito Guagnano per la gentile concessione delle foto inerenti la presentazione del progetto.
Video presentazione progetto su Rai3 (dal 15 minuto e 20 secondi in poi): http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-08bb9624-de63-4f0f-bf60-3bd837ba7a2b-tgr.html#p=0
