SAN VITO. GEMELLAGGIO CON MALTA. CONCLUSO SCAMBIO-foto
Si è concluso lo scorso 5 settembre lo scambio-gemellaggio tenutosi a Malta tra 19 giovani del centro giovanile ANSPI San Vito Martire e i 14 ragazzi maltesi del ZAK Siggiewi Youth Group con i rispettivi leader.
L’esperienza, partita già l’anno scorso con l’accoglienza dei maltesi a Gioia è proseguita quest’anno sulla scia del tema affrontato la scorsa estate, lo sport, come strumento di inclusione sociale.
CONNECT, questo il titolo dato allo scambio, durato nove giorni, nel quale i ragazzi gioiesi e maltesi hanno potuto sperimentare la vita di comunità, ospitati presso il seminario di Rabat, approfondendo la conoscenza sui temi legati all’esclusione sociale e sulle modalità di promozione dell’inclusione. Le attività, tenutesi in lingua inglese, sono state focalizzate in particolare su alcuni scottanti temi di attualità, quale l’emarginazione delle minoranze culturali e razziali, il problema dell’integrazione delle persone disabili, l’esclusione giovanile in relazione alle difficoltà di accesso al mondo del lavoro, l’ap
profondimento della conoscenza dei diritti umani e delle opportunità che l’unione europea offre ai giovani.
Interessante la testimonianza di un giovane studente eritreo, Timmy, costretto a fuggire dal suo paese perché perseguitato assieme ai suoi compagni di studio in quanto contrario alle politiche governative; attraverso le sue parole abbiamo conosciuto da vicino la sofferenza di tutte le persone che spinte dalla speranza di migliorare la propria vita e quella del proprio paese affrontano immani difficoltà anche a causa di leggi ingiuste, anche a livello europeo, che costringono questi immigrati “illegali” a rimanere reclusi per mesi nei centri di identificazione in condizioni disumane.
Formativo l’intervento dell’avvocato Teresa Comodini, esperta in diritti umani, che difende cittadini maltesi che intentano cause contro la violazione dei diritti, presso la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. Attraverso l’elaborazione di scenette da parte degli stessi partecipanti, la dottoressa ha portato l’attenzione sui principali diritti della persona che molto spesso vengono calpestati, siano diritti alla parità uomo-donna, diritti dei disabili, diritti del fanciullo, diritti legati al lavoro.
Altro momento coinvolgente è stata la visita presso il centro di accoglienza per disabili di DAR Al CAPTAN (Casa del Capitano). Qui i ragazzi italiani e maltesi hanno potuto toccare con mano la realtà delle persone con disabilità fisico-cognitive, potendo in collaborazione con il personale della struttura partecipare alle attività quotidiane di queste persone che affrontano con naturalezza la loro condizione e che in maniera tale chiedono di essere trattate e rispettate.
Accanto alle attività di riflessione e ai momenti di preghiera, un ruolo importante hanno rivestito i momenti ludici e di condivisione tra i due gruppi. La visita di alcuni luoghi di interesse storico e naturalistico, come l’isola di Gozo, l’antica capitale Mdina, la capitale Valletta. Entusiasmante è stata la serata internazionale, in cui i due gruppi hanno animato la piazza principale della cittadina di Siggiewi, attraverso la degustazione dei prodotti tipici locali e i prodotti portati da Gioia del Colle, e l’animazione con giochi, canti e balli tra cui la pizzica.
In questo scambio abbiamo voluto rendere partecipe anche le due realtà amministrative che si è concretizzato in uno scambio epistolare, il nostro sindaco in particolare ha rivolto un cordiale messaggio di saluto al sindaco di Siggiewi, cui è seguito uno scambio di pubblicazioni tra le due autorità.
Torniamo a Gioia, reduci da un’esperienza ricca di contatto umano, e con un bagaglio culturale sicuramente migliorato, sia per l’uso della lingua inglese, sia per l’approfondimento delle tematiche affrontate nel progetto, sia arricchiti dalla conoscenza di un paese ricco di storia, e crocevia di culture apparentemente tanto distanti che a Malta trovano un giusto punto di incontro.
Un’esperienza che sarà bello riproporre in futuro e che invitiamo, scuola, associazioni laiche e cattoliche a conoscere per poter approfittare di quella che è una grande opportunità per i giovani offerta dall’Unione Europea, come strumento di integrazione e relazione tra le giovani generazioni europee.
Scatti fotografici a cura di Sergio Rizzi.
