LAMANNA. POVIA PER UNA VOLTA PENSI AL BENE DELLA CITTÁ
Vincenzo Lamanna, autentica spina nel fianco dell’Amministrazione guidata da Sergio Povia, evidenzia una nuova anomalia riscontrata nella gestione del personale comunale. Il riferimento è alla decisione della Giunta di creare delle nuove figure professionali, le “Posizioni Apicali”, in sostituzione delle Dirigenze. Di seguito proponiamo la sua missiva, inviata nei giorni e indirizzata a Sindaco, Segretario Generale e RSU.
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Ad inizio anno il Consiglio Comunale ha deliberato, in piena autonomia, l’eliminazione delle Dirigenze dalla pianta organica del personale, sostituendole con le “posizioni apicali”.
La decisione, a mio modesto parere, è opinabile per le modalità con le quali si è giunti, perché non preceduta dal confronto con le Organizzazioni Sindacali e dalla contestuale predisposizione della futura pianta organica; attività propedeutiche, queste, che avrebbero consentito una migliore organizzazione e gestione del personale stesso.
Va certamente evidenziato il risparmio che la Vostra scelta ha portato al bilancio comunale (quasi 450 mila euro tra stipendi, incentivi, premi e oneri riflessi), ma c’è da comprendere se quel risparmio avrà una destinazione utile o sarà speso per calmare le lotte intestine di alcuni dipendenti aspiranti alle posizioni apicali.
Entrambi conosciamo benissimo la situazione del personale all’interno del Comune, caratterizzato (come ho sempre sostenuto) dalla presenza di centri di potere che destabilizzano gli equilibri interni.
Il personale non è solo formato da quei quattro o cinque funzionari che credono di governare la città ma da altri 100 dipendenti che muovono la macchina amministrativa, che meritano rispetto, riconoscenza e pari trattamento, e senza i quali oggi Gioia del Colle sarebbe in condizioni peggiori di quelle in cui già si trova.
Sindaco, circola sempre più nei corridoi di Palazzo la notizia della creazione di 14/16 “posizioni apicali”; numeri questi che consentirebbero di salvare la poltrona ad alcuni amici funzionari. A questo, dunque, sarebbero destinati i 450 mila euro: a garantire le loro retribuzioni!
Le diverse posizioni di alcuni consiglieri di maggioranza (ognuno di loro sponsor di questo o di quell’altro funzionario amico) rischiano di paralizzare la macchina amministrativa e creare enormi danni alla città. Servono posizioni apicali che snelliscano il sistema, e dove non si designi la persona in base allo sponsor ma alle capacità e competenze.
Una ipotesi che spero Lei non caldeggi, non solo per la notevole spesa che dovrà esser imputata a bilancio, quindi a carico di noi contribuenti, ma perché è impensabile che un Comune di appena 28.000 abitanti e con 100 dipendenti tolga 4 dirigenti per dotarsi di 14 “posizioni apicali” che, considerata la loro reciproca indipendenza, finirebbero per paralizzare la macchina amministrativa.
Cosa fare quindi?
Lei ha sempre contestato alle opposizioni la mancanza di proposte, sebbene nel tempo io ne abbia formulate svariate (vedi problematica Ing. Comunale; pianta organica; commissioni di aggiudicazione e gare varie sino alla esternalizzazione dei tributi), ma è giunto il momento di guardare avanti dimenticando il passato. Ed allora credo che sulla problematica delle “posizione apicali” una soluzione in grado di contemperare le esigenze dell’Ente e quelle della Città si possa trovare.
La soluzione che voglio proporre parte da una rivisitazione della pianta organica attraverso la riorganizzazione dell’Ente in quattro macro-aree:
AREA TECNICA; AREA URBANISTICA; AREA DEI SERVIZI ALLA PERSONA; AREA FINAZIARIA, più altre due “posizioni” per l’ufficio legale e per la Polizia Municipale.
Questa proposta vedrebbe una migliore distribuzione e organizzazione del personale con conseguente miglioramento del servizio fornito alla Città.
Inoltre tale organizzazione imputerebbe a bilancio solo 150 mila euro, con un risparmio di quasi 300 mila euro che si potrebbero utilizzare, ad esempio, in parte per diminuire di un punto percentuale l’addizionale IRPEF ed in parte per elevare le professionalità interne con concorsi per il personale e per future assunzioni.
Sindaco, per l’ennesima volta, La invito a riflettere su queste proposte, per una volta non sia vittima dei ricatti dei centri di potere e degli sponsor di turno, per una volta pensi al bene della Città ed al suo futuro.
Cordialmente, La saluto. Vincenzo Lamanna”

