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100 CANTIERI PER IL RILANCIO ECONOMICO UNO A GIOIA

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Anche Gioia del Colle avrà il suo cantiere fra i 100 individuati dalla Regione Puglia per il rilancio economico. Riguarderà l’adeguamento della sede ex INAM che sarà adibita a poliambulatorio, uffici CUP, consultorio, servizio di riabilitazione.

L’intervento riguarda il recupero di una struttura già in dotazione della ASL dove allocare il servizio CUP di prenotazione di prestazione ospedaliera; la struttura ospiterà inoltre, il servizio di riabilitazione, il consultorio distrettuale in cui erogare prestazione per potenziare i servizi a tutela della salute della donna, lo spazio giovani, servizi di prevenzione e promozione della salute, nonchè un poliambulatorio attrezzato.

Il bacino di utenza è rappresentato dalla popolazione del territorio del DSS 13 della ASL BA, comprendente i Comuni di Casamassima, Gioia del Colle, Sammichele di Bari, Turi, con una popolazione di circa 64 mila abitanti.

Costo dell’intera operazione 920.000 euro. Di seguito pubblichiamo il dettaglio dell’intera operazione, inerente i 100 cantieri, voluta dalla giunta Vendola.

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La crisi mondiale scoppiata nel settembre 2008 ha colto la Puglia in una fase di espansione della sua economia che stava già producendo concreti risultati positivi: tre anni di crescita del PIL superiore alla media nazionale, l’aumento dell’occupazione più consistente dell’intero Mezzogiorno, il risveglio dell’export dopo la stasi del periodo precedente.

La Puglia degli anni 2006-2008 non solo è cresciuta, ma ha intrapreso un percorso di sviluppo in grado di condurre al superamento di alcune delle sue antiche debolezze, come l’incapacità di fare rete del proprio sistema di imprese, l’incapacità di guardare all’ambiente ed al paesaggio come la principale risorsa da tutelare e valorizzare, la disattenzione cronica nei confronti dei bisogni delle fasce più deboli della popolazione quali le famiglie, i giovani, le donne.

Per questo l’impatto della crisi e della recessione in Puglia ha assunto toni più gravi e preoccupanti, imponendo tempi rapidi di reazione.

Di fronte alle drammatiche conseguenze della crisi iniziata nell’autunno del 2008, la Regione Puglia ha varato sin dal mese di dicembre la manovra anticiclica più consistente e significativa di tutte le regioni meridionali: circa 750 milioni di euro destinati a dare risposte concrete alla necessità di sostenere la domanda interna, a mettere le imprese in condizione di continuare a lavorare ed a contrastare la tendenza alla riduzione dell’occupazione.

Oggi l’entità della crisi in atto che continua ad interessare in misura massiccia la Puglia anche nell’anno in corso, spinge la Regione ad intensificare ulteriormente le azioni concrete per dare nuovo ossigeno all’economia pugliese e sostenere l’occupazione.

Per questo la promessa presentata nelle “Relazioni programmatiche” dal Presidente Nichi Vendola al Consiglio regionale il 15 giugno 2010 di avviare 100 cantieri in 100 giorni, ovvero 100 opere pubbliche cantierizzate prima della fine dell’anno, diviene oggi una realtà concreta.

L’individuazione dei 100 Cantieri, che mobiliteranno una massa complessiva di investimenti pari a 91.880.970 euro, è stata svolta sulla base di molteplici elementi di valutazione che hanno tenuto conto in primo luogo degli specifici stati di avanzamento procedurale delle diverse iniziative da parte dei soggetti attuatori (come ad esempio quelli relativi all’espletamento delle gare di aggiudicazione dei lavori), avanzamenti che rendono possibile aprire materialmente i Cantieri entro fine anno.

In secondo luogo l’individuazione dei 100 Cantieri è stata svolta puntando ad individuare 100 opere di piccola dimensione che interessano territori diffusi in tutte le sei province della Puglia e che, proprio in virtù di tale aspetto, possono contribuire ad invertire le tendenze negative generate dalla crisi ed a rilanciare l’economia e l’occupazione di tutto il territorio pugliese.

100 cantieri per provincia

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Si tratta infatti di 100 opere che contribuiranno a sostenere l’occupazione diretta di coloro che parteciperanno all’attività dei cantieri, ma anche del personale impiegato a vario titolo che, dopo la conclusione dei lavori, contribuiranno a gestire servizi ed infrastrutture più moderne e rispondenti ai fabbisogni dei cittadini e delle imprese.

Un elemento deve essere sottolineato perché particolarmente significativo: in una fase in cui l’attenzione sulla sanità e sui servizi socio-assistenziali concerne unicamente la riduzione dei costi e delle prestazioni, la Regione Puglia investe alcune centinaia di milioni di euro per elevare la qualità dei servizi offerti ai cittadini ed in particolare alle fasce più deboli della popolazione (considerando non solo i progetti inclusi nei 100 Cantieri, ma anche quelli già partiti o che partiranno nel prossimo anno).

Tra i 100 cantieri selezionati, 16 riguardano infatti il potenziamento delle infrastrutture sanitarie ed in particolare delle strutture distrettuali territoriali riferite ad ambulatori specialistici, poliambulatori, consultori, centri di riabilitazione che nel complesso riguardano direttamente un bacino di utenza pari a poco meno di un milione di cittadini pugliesi (921 mila).

Altri 17 interventi riguardano la qualificazione delle infrastrutture sociosanitarie destinate alla qualificazione dei servizi per gli anziani, i diversamente abili, i bambini ed i cittadini parzialmente autosufficienti.

A questi si aggiungono 45 Cantieri finalizzati al potenziamento sull’intero territorio regionale dei servizi per l’infanzia, sia attraverso l’apertura di 24 nuovi asili nido, sia l’ampliamento e la qualificazione di 21 strutture esistenti, condizione indispensabile per sostenere la domanda, e favorire una reale conciliazione dei tempi di vita-lavoro delle donne orientata anche all’acquisizione/mantenimento del posto di lavoro.

Nel complesso il 78% dei Cantieri che aprirà entro fine anno riguarda attività nell’ambito della sanità e dei servizi socio-assistenziali, coerentemente con gli Obiettivi di Servizio che la Regione Puglia persegue finalizzati ad elevare i livelli essenziali dell’offerta e qualificare i diritti di cittadinanza dell’intera popolazione pugliese.

100 cantieri per tipologia di intervento

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La parte rimanente dei 100 Cantieri riguarda 9 opere infrastrutturali tradizionali, come quelle della viabilità e di alcune infrastrutture urbane, nonché 13 interventi altrettanto strategici di difesa del suolo da realizzare in quei territori contrassegnati da maggiori livelli di dissesto sismico ed idro-geologico nei quali vengono messi a repentaglio i livelli di sicurezza delle famiglie e degli operatori economici (nel complesso per quest’ultima tipologia di interventi il bacino di utenza direttamente interessato supera i 66.000 abitanti).

Alla luce di quanto su indicato, l’elenco dei 100 Cantieri non può ritenersi esaustivo di tutte le opere che la Regione ha già ammesso a finanziamento o che avvierà nei prossimi mesi a valere sulle risorse dei fondi comunitari, del FAS e del PSR nei settori dell’ambiente, dell’agricoltura, del turismo, degli aiuti agli investimenti delle imprese, delle aree di insediamento produttivo, dei trasporti, delle aree urbane, della Società dell’Informazione, delle attività culturali, della formazione e del lavoro.

Nel complesso gli interventi selezionati costituiscono 100 opere che da giugno 2010 in poi si trasformano in Cantieri aperti e che, oltre a mobilitare risorse finanziarie cospicue, sono destinate a determinare ricadute significative e concrete sull’intero territorio regionale sia dal punto di vista anticiclico, sia per quanto concerne l’ammodernamento e la qualificazione delle infrastrutture economiche e sociali in grado di sostenere la ripresa, a breve e medio termine, dei livelli di reddito e di occupazione e di elevare la qualità della vita di tutti i cittadini pugliesi.

Lo sforzo della Regione non si limita tuttavia ad individuare e rendere noto un elenco di opere da avviare entro l’anno: obiettivo specifico è quello di monitorare costantemente l’avvio e l’esecuzione delle opere, supportando i soggetti attuatori responsabili delle stesse in tutte le fasi che caratterizzeranno l’esecuzione delle stesse.

A tal fine intento della Regione è di dar vita ad una specifica “Struttura di Progetto” collocata presso la Presidenza cui verrà affidato il ruolo di monitoraggio e di supporto relativo all’avanzamento dei Cantieri selezionati.

Attraverso lo specifico sito web http://100cantieri.regione.puglia.it è possibile sin da oggi visualizzare tutti i 100 Cantieri nonché, a partire dai prossimi giorni, prendere visione di ulteriori dettagli relativi all’avanzamento dei singoli Cantieri.

100 cantieri per tipologia di intervento e provincia

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