BIBLIOTECA. RISPONDE IL SINDACO. AUMENTANO I DUBBI
In risposta alle presentazione di oltre 400 firme per scongiurare la chiusura temporanea della Biblioteca “Angelilli” a seguito dei lavori che interesseranno il secondo piano di palazzo Serino, è giunta una nota del sindaco.
L’ha ricevuta Giulia Sabia, studentessa universitaria che ha mobilitato gli utenti. Nella lettera Povia afferma di non poter indicare le date di apertura e chiusura della Biblioteca, in quanto è in atto un ricorso al TAR da parte di una delle ditte partecipanti alla gara d’appalto e che il costo di circa 25.000 euro necessari per il “trasloco”, in attesa di approvazione del bilancio, non può essere stanziato.
Il primo problema parrebbe essersi risolto, per cui a breve dovrebbero avere inizio i lavori per l’allestimento dell’Ufficio Immigrazione, lavori che prevedono, tra l’altro, la costruzione di un ascensore presumibilmente “passante” per la sede della Pro loco, in via Maddalena.
In realtà, fino alla pubblicazione dell’articolo su “La voce del paese” e Gioi
aNet, il problema della chiusura temporanea Biblioteca non se l’era posto nessuno se non, forse, gli stessi dipendenti, i quali hanno appreso dei lavori, al pari degli utenti, dalla pubblicazione degli atti.
Di fatto – ed il Sindaco tra le righe lo conferma -, non si era pensato ad una sede alternativa che al momento in cui pubblichiamo non è ancora stata designata. I locali della Lum, in un primo momento individuati, sono totalmente inadatti, piccoli, angusti e su due livelli. Qualcuno in un commento ha affermato che le biblioteche non chiudono. Questo, purtroppo, non è vero e quelle chiuse nei comuni vicini non sono state più riaperte.
Oggi si apprende che il contenzioso tra le ditte si è chiuso, che l’ascensore non potrà essere posizionato all’esterno, come ipotizzato in un primo momento, per cui i lavori saranno ancor più invasivi, tanto da portare allo “sfratto” temporaneo di Pro Loco e I.A.T., che non si possono stanziare fondi per il trasferimento di libri e arredi e – ammesso che si potesse -, ancora non
si sa dove portarli. Si concede, infine, la sala Labrocca a mostre da tenersi sotto Natale e a nuovo anno, senza aver certezza di poterne disporre.
Una approssimazione che lascia perplessi gli utenti ed i cittadini in generale, i quali si chiedono e chiedono all’Amministrazione, se non sia il caso di pianificare trasferimenti e lavori in modo da non creare disservizi.
“Per lavori si sarebbe potuto chiudere temporaneamente l’ufficio anagrafe?” – chiede un utente – “… ne dubito! Non si sa neanche quanto dureranno… Il vero problema è che la Biblioteca non è vista come servizio indispensabile e come tale può essere soppresso… Una provocazione: perché non spostare i servizi essenziali nella De Deo?”
La Biblioteca – è opportuno
ricordarlo – ospita oggi cinque dipendenti, due dei quali part-time. Annualmente si registrano 3.500 prenotazioni, ben 40 sono gli utenti in media registrati al giorno e 80 i prestiti interbibliotecari annui, con un patrimonio di circa 31.000 libri, di cui 4.000 di storia locale. Grazie a numerose donazioni (Soria, Giordani, Resta, Matarrese, ecc.), si è costituito un fondo antico che comprende circa 650 volumi di medicina, diritto e scienze sociali, filosofia, letteratura. Molti volumi del fondo antico sono catalogati nell’OPAC del Polo SBN Terra di Bari al quale la biblioteca aderisce e ben 30 volumi storici sono catalogati e consultabili tramite internet su www.internetculturale.it. Ed è (o forse dovremmo dire “era”) in atto anche un progetto di scambio con altre 14 biblioteche nazionali.

