“ROCKERELLA: IL DOCUMENTARIO”. LA STORIA MUSICA GIOIESE
“Conosciamo un’età più vividamente attraverso la sua musica che attraverso i suoi storici”. Ed è la storia della musica gioiese la protagonista di ‘Rockerella: il documentario’, proiettato nella serata di venerdì 6 dicembre, presso il teatro comunale ‘Rossini’.
La storia di tutti quei gruppi che si sono susseguiti dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, rendendo nota la nostra cittadina. Un esempio fra tutti il ‘Fungo cinese’ che ha calcato le tavole dei più prestigiosi palcoscenici italiani. Ma non solo: si parte dai ‘Profani’ e dagli ‘Angeli Selvaggi’, fino ad arrivare ai ‘CFF e il Nomade Venerabile’ e ai ‘Railway and Dogs’.
Il bellissimo documentario racconta di come il rock ha invaso i garage, i sottani e le casette di Gioia del Colle, e di
come la musica continua ad essere una parte predominante della nostra comunità. La musica è vista come linguaggio universale, partecipazione e passione; la musica come grande forza aggregativa, come fermento culturale.
Protagonista è una vivace curiositas, apportatrice di idee e nuove esperienze, che ha visto la realizzazione di un festival nel 2012 e la collaborazione nell’anno corrente con il Gioia Rock, e che trova esito, ma anche un punto di partenza, nell’interessante documentario.
Documentario nato grazie ad un’idea di Vanni La Guardia e Gualberto Giandomenico, in collaborazione con l’Arci Lebowski. “Siamo aperti a nuove prospettive, a qualsiasi tipo di critica e proposta […]”, così si esprime Gualberto Giandomenico nel suo discorso introduttivo. In maniera analoga Vanni La Guardia aggiunge: “Qualora vogliate offrire i vostri contributi, noi siamo disposti ad accoglierli […]”. Vanni sottolinea la generosità degli artisti e punta l’attenzione sul valore della passione: “Ringrazio moltissimo tutti i musicisti che hanno collaborato, e i ragazzi dell’Arci che ci hanno sostenuto attivamente. Grazie anche al sostegno del Centro di Ascolto, e grazie a tutti voi, perché l’incasso è stato molto sostanzioso […]. Questo è un lavoro di cuore e di stomaco, nel quale abbiamo creduto molto”.
Il ricavato dei biglietti, infatti, è stato devoluto in beneficienza, nello specifico ad uno spettacolo di marionette, che si terrà il 5 gennaio, presso il Chiostro S. Domenico, rivolto ai bambini segnalati dal ‘Centro di Ascolto, dal silenzio alla parola’. In proposito Rosanna D’Aprile, che presiede il Centro Di Ascolto, sostiene: “Sono giovani che hanno avuto una grande sensibilità, e ai quali bisognerebbe solo dire ‘grazie’ […]”.
Un documentario ironico, che
condensa 10 interviste e 8 ore di girato, e che fa della leggerezza il suo stile. La visione del documentario è stata seguita dall’emozionante performance live del bravissimo e noto gioiese Mario Rosini, accompagnato da cinque gioiesi voci femminili. Si sono susseguite sul palco Francesca Antonicelli, Marianna Milano, Deborah Paradiso, Miriam Romano, Anna Maria Stasi. A chiudere il concerto Anna Maria Stasi, che sceglie per l’occasione Khorakhanè del raffinato cantautore genovese De Andrè, incantando, tramite la bellezza del testo e la profondità della sua voce, il numeroso pubblico.
